Enrico Michetti torna sul tema dei rifiuti. E attacca Raggi e Zingaretti. Duramente. «Oggi l’ordinanza è un rimedio commissariale di fronte a un’inadempienza che riguarda due soggetti: 50 per cento all’ente locale quindi all’Area Metropolitana di cui il sindaco è presidente e al 50 per cento in capo alla Regione. Questi due enti dovrebbero individuare gli impianti che servono e le aree che servono e la Regione deve rilasciare i titoli abilitativi. La Regione ha il compito di sostituirsi all’ente locale laddove rimanesse inadempiente». Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra per Roma Enrico Michetti intervenuto nel programma Gli Inascoltabili inonda su Nsl radio.

ENRICO MICHETTI CANDIDATO SINDACO

NO AL COMMISSARIO

«Se serve un commissario ai rifiuti? Dobbiamo ripristinare la normalità, il commissario agisce in deroga alle norme che è l’eccezione e si fa quando non è possibile risolvere con le procedure ordinarie. Invece qui c’è il problema della pianificazione cioè individuare gli impianti dove allocarli, che sono attività ordinarie e la procedura commissariale non c’entra nulla, sarebbe un non senso. I poteri commissariali sono i poteri del dittatore non quelli di un sistema democratico tant’è che la nostra Costituzione non prevede emergenza», ha aggiunto Michetti.

PROBLEMA DEGLI IMPIANTI

«Il fatto che gli impianti servano e i rifiuti si smaltiscono nel luogo dove si producono, questa è una regola di civiltà. Il termovalorizzatore ha bisogno comunque di una discarica perchè un certo residuo, lo lascia. La discarica se è macroscopica e non è fatta a regola d’arte, diventa una bomba ecologica», ha aggiunto Enrico Michetti. Se gli impianti sono dimensionati e in ogni territorio si individuano delle aree lontane dall’abitato in grado di ospitare in maniera equanime cioè senza che ci siano territori privilegiati e territori minorati e chiaro che poi l’impianto lo accettano tutti«, ha concluso il candidato sindaco del centrodestra.

Sofia Unica