Emanuele Trevi ha vinto il Premio Strega 2021 con Due Vite (Neri Pozza). La cerimonia finale a Villa Giulia a Roma. La serata in diretta su Rai3 a partire dalle 23:00. Gli altri finalisti nella cinquina erano Donatella di Pietrantonio con Borgo Sud (Einaudi), Edith Bruck con Il pande perduto (La Nave di Teseo), Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani) e Andrea Bajani con Il libro delle case (Feltrinelli). La serata è stata condotta da Geppi Cucciari.

Bruck si è aggiudicato lo Strega Giovani. Caminito ha vinto lo Strega-Off. La finale era stata data come una sfida a due tra Di Pientrantonio e Trevi. A guidare la cinquina era arrivato proprio Trevi, già dieci anni fa vicino alla vittoria con Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie). “La gara mi piace farla. Ho una disposizione d’animo migliore dell’altra volta. È più bello, ma non dire gatto fino a che non ce l’hai nel sacco. Potrei anche arrivare quinto”, ha detto Trevi all’Ansa.

Primatista del tour della cinquina è stata Di Pietrantonio. “Per me che vivo in provincia il tour è servito a sfatare l’ideologia intorno allo Strega che vuole rivalità e coltellate tra gli autori. È stata un’esperienza bellissima, tappa per tappa abbiamo costruito delle relazioni, anche nella fragilità, come quando Trevi mi ha consegnato il suo dente incartato in un tovagliolo di carta. Non ci siamo fatti del male”. Tre le donne nella finale 2021 del Premio. “La presenza delle donne è molto ondeggiante. È aumentata dagli anni ’70 ed è cresciuta ulteriormente dagli anni Novanta. Adesso le donne in giuria sono il 50%. È stato interessante fare questo studio, seguire le donne è stato come seguire il filo rosso di come è cambiato il premio. Quest’anno la presenza di tre donne non credo sia una risposta all’anno scorso dove in cinquina c’era solo Valeria Parrella. C’è stato un cambiamento profondo in questi anni”, ha osservato Giulia Caminito sempre all’Ansa.

Niente pubblico per la finale, come l’anno scorso, a causa delle restrizione da covid-19. Il Presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine, ha presentato una ricerca su cosa leggono i frequentatori delle biblioteche, realizzata in collaborazione con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, con Elena Ferrante in cima alla classifica degli autori più gettonati. Presidente del Premio Sandro Veronesi, vincitore dell’edizione 2020 con Il colibrì (La Nave di Teseo), seconda volta in carriera per Veronesi. Unico scrittore con Paolo Volponi ad aver vinto due volte il Premio.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.