Per la terza volta è l’Italia a ospitare Eurovision Song Contest. La cornice dell’evento canoro più seguito a livello globale sarà Torino, nel PalaOlimpico. mentre altri luoghi del capoluogo piemontese faranno da scenario agli appuntamenti collaterali come il Parco del Valentino, sede di Eurovision Village Torino. Dopo la vittoria dei Måneskin lo scorso anno a Rotterdam, la gara canora tra i rappresentanti dei 40 paesi in gara torna in Italia.

Le date dell’Eurovision e dove vederlo

Eurovision 2022 comincia martedì 10 maggio con la prima semifinale, seguita giovedì 12 maggio dalla seconda semifinale. I Paesi che supereranno questa selezione si sfideranno sabato 14 maggio nel corso della serata finale insieme ai rappresentanti dei Big 5, i Paesi che – avendo per primi sostenuto economicamente EBU quando ESC fu ideato – accedono di diritto alla finale di Eurovision Song Contest (Italia con Mahmood & Blanco, Francia con Alvan & Ahez, Germania con Malik Harris, Spagna con Chanel e Regno Unito con Sam Ryder). Tutte le serate di Eurovision 2022 saranno trasmesse da Rai 1 a partire dalle 20.30.

Gli italiani in gara all’Eurovision

Quest’anno la conduzione affidata a Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika. Oltre che su Rai 1, la diretta dell’Eurovision Song Contest 2022 sarà trasmessa anche da Rai Radio 2 e disponibile su RaiPlay. L’Italia gareggerà con la coppia Mahmood&Blanco che si sono aggiudicati la 72esima edizione del Festival di Sanremo. Per vedere la loro esibizione bisognerà attendere la finalissima del 14 maggio. Come vuole il regolamento ogni nazione non può votare per i suoi rappresentanti, dunque gli italiani non potranno esprimere la loro preferenza per “Brividi”.

Diversa storia invece per Achille Lauro che gareggerà con il brano “Stripper” dopo aver vinto il concorso Una voce per San Marino e dunque rappresenterà la piccola repubblica. Per questo motivo gli italiani potranno votare per lui. La sua esibizione è prevista per la seconda semifinale del 12 maggio, con San Marino alla posizione numero 7 della scaletta.

La scaletta dell’Eurovision

Sarà l’Albania, il 10 maggio, ad aprire nella prima delle due serate di semifinali (la seconda sarà il 12 maggio). In totale, nella prima fase, sono 36 i Paesi in competizione. Cinque i Paesi big, che accedono direttamente alla finale, e hanno diritto di voto nelle due semifinali, Francia e Italia la prima sera, Regno Unito, Spagna e Germania la seconda.

La prima semifinale

Ecco l’ordine di uscita dei Paesi nella prima semifinale. Votano anche Italia e Francia.

Albania – Ronela Hajati – Sekret
Lettonia – Citi Zeni – Eat your salad
Lituania – Monika Liu – Sentimentai
Svizzera – Marius Bear – Boys do cry
Slovenia – LPS – Disko
Ucraina – Kalush Orchestra – Stefania
Bulgaria – Intelligent Music Project – Intention
Paesi Bassi – S10 – De diepte
Moldavia – Zdob si Zdub & Fratii Advahov – Trenuletul
Portogalloo – Maro – Saudade, saudade
Croazia – Mia Dimsic – Guilty pleasure
Danimarca – Reddi – The show
Austria – LUM!X ft. Pia Maria – Halo
Islanda – Systur – Með hækkandi sól
Grecia – Amanda Georgiadi Tenfjord – Die together
Norvegia – Subwoolfer – Give that wolf a banana
Armenia – Rosa Linn – Snap

La seconda semifinale

Di seguito, invece, l’ordine della seconda semifinale, che andrà in onda giovedì 12 maggio in diretta su Rai 1, sempre alle ore 21. Votano anche Germania, Spagna e Regno Unito.

Finlandia – The Rasmus – Jezebel
Israele – Michael Ben David – I.M
Serbia – Konstrakta – In corpore sano
Azerbaigian – Nadir Rustamli – Fade to black
Georgia – Circus Mircus – Lock me in
Malta – Emma Muscat – I am what I am
San Marino – Achille Lauro – Stripper
Australia – Sheldon Riley – Not the same
Cipro – Andromache – Ela
Irlanda – Brooke – That’s rich
Macedonia del Nord – Andrea – Circles
Estonia – Stefan – Hope
Romania – WRS – Llamame
Polonia – Ochman – River
Montenegro – Vladana – Breathe
Belgio – Jérémie Makiese – Miss you
Svezia – Cornelia Jakobs – Hold me closer
Repubblica Ceca – We Are Domi – Lights off

Il sistema di voto all’Eurovision

Anche per l’Eurovision è previsto il televoto. Il verdetto è dato da una combinazione al 50 per cento di televoto e voto di giurie composte da professionisti della musica. Il vincitore dell’Eurovision è determinato dalla somma delle classifiche dei Paesi che hanno partecipato alla gara: ciascun Paese si esprime attraverso il televoto (che viene aperto per circa 15 minuti al termine di tutte le 26 esibizioni) e attraverso una giuria composta da cinque esperti (e le giurie di qualità che hanno composto le loro preferenze durante la ‘prova delle prove’ che si è tenuta in precedenza).

Nessun paese può votare i propri cantanti

La regola d’oro dell’Eurovision è che ciascun Paese non può votare per il proprio rappresentante, né con il televoto, né tramite la giuria nazionale. Le giurie nazionali votano compilando una graduatoria delle 10 canzoni che hanno preferito: ciascuna riceverà da un massimo di 12 punti – la prima – a un minimo di 1, la decima. Sommando tutte le classifiche delle giurie nazionali, si determinerà la classifica globale delle giurie. Successivamente alla classifica determinata dalle giurie di ciascun Paese verranno sommati i voti del televoto europeo (somma dei voti del televoto di tutti i Paesi partecipanti) determinando la classifica finale che decreterà la canzone vincitrice. A rendere mozzafiato le classifiche è il fatto che queste possono ribaltarsi completamente anche all’ultimo momento.

La procedura in caso di parità

In caso di parità per il primo posto e per altre posizioni dopo che tutti i punti sono stati annunciati, c’è una procedura di spareggio. L’attuale regola prevede che, nel caso in cui due o più Paesi siano in pareggio per il primo posto e per altri posti, è vincitrice la canzone che ha ricevuto punti dal maggior numero di Paesi. Se anche in questo caso c’è un pareggio, la regola prevede che a vincere sia il Paese che ha ricevuto più volte i dodici punti. Nel caso i Paesi continuino ad essere in pareggio, si continua con i dieci punti, gli otto punti, e così via.

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Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.