“Chiedo un atto di responsabilità di tutte le forze politiche, dalla mia all’ultima di opposizione, perché questa vertenza la risolviamo con il sistema Paese”. Così il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli durante l’informativa urgente alla Camera sul caso dell’ex Ilva. Dopo il vertice di ieri a palazzo Chigi con i vertici di ArcelorMittal, che avrebbe avanzato la richiesta di circa 5mila operai in esubero, arrivano le parole di Patuanelli in Aula tra le proteste della Lega che invoca le elezioni ed espone cartelli contro il Governo: “A casa voi, non gli operai”.

Il ministro riferisce in aula dopo l’annuncio dei sindacati (Fim-Cisl, Uilm e Fiom) di uno sciopero di 24 ore che prenderà il via venerdì 8 novembre alle 7 del mattino e coinvolgerà tutti gli stabilimenti del gruppo e non solo quelli di Taranto.  “Vogliamo dire a questa società – dichiara Patuanelli – che non può pensare di aver sottoscritto un accordo e disattenderlo dopo 10 mesi. I commissari straordinari nell’anno precedente – aggiunge- hanno ottenuto risultati economici migliori di ArcelorMittal: questa è la verità, quell’impresa evidentemente non aveva intenzione di fare produzione in quello stabilimento”. “ArcelorMittal non si impegna in nessun modo a produrre più di 4 milioni di tonnellate l’anno, chiede 5mila esuberi e non dà alcuna garanzia che queste misure siano contingenti”.

“Ringrazio Conte – spiega –  per essersi occupato in prima linea della vertenza. Ha subito manifestato la disponibilità del governo di fare tutto il possibile per consentire a Mittal di garantire l’attuazione del piano industriale, occupazionale e sindacale”.

CONTE DA MATTARELLA –  Colloquio al Quirinale tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questa mattina. Secondo quanto si apprende al centro dell’incontro la situazione dell’ex Ilva. Il presidente del Consiglio ha riferito dei colloqui con Arcelor Mittal e le misure che il governo intende intraprendere per arrivare alla soluzione della crisi. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo quanto si apprende, ha espresso preoccupazione per la situazione dell’ex Ilva di Taranto, ma anche per le altre crisi aziendali. Nel corso del colloquio con il premier Giuseppe Conte avrebbe chiesto al governo di adoperarsi per risolvere rapidamente la crisi visto che l’occupazione è un problema importante per questo paese.

GLI OPERAI – “Siamo in esubero e dimenticati da tutti, siamo i fantasmi di questa situazione. Oggi chi si riempie la bocca con lo sciopero di noi si è scordato, ringraziamo solo l’Usb che ci sta tutelando”. Così i lavoratori in amministrazione straordinaria davanti allo stabilimento dell’ex Ilva di Taranto. “Il lavoro non è solo la retribuzione, ti dà la dignità, è l’articolo 1 della Costituzione per questo. Si vive male con 700 euro al mese”, afferma un altro lavoratore in cassa integrazione.