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Export Veneto, la regione che sta diversificando (e non abbandonando) i mercati storici
Per decenni la cartografia dell’export veneto è stata semplice e quasi monotona: si guardava a nord, verso Monaco, Stoccarda, Francoforte, e si contavano i container diretti alla grande macchina manifatturiera tedesca. La Baviera era il naturale prolungamento industriale del Nordest, la sua camera di compensazione, il cliente di riferimento per meccanica, subfornitura, componentistica.
Quella mappa esiste ancora, e i dieci miliardi di export verso la Germania nel 2025 lo testimoniano con la forza dei numeri grossi. Ma accanto a quella geografia storica se ne sta disegnando un’altra, meno rumorosa ma destinata probabilmente a pesare di più nei prossimi anni: una rete di relazioni commerciali che si spinge più a est, verso capitali che fino a vent’anni fa erano quasi marginali nelle scorribande del made in Veneto.
I numeri del 2025 parlano da soli. L’export veneto verso la Polonia è cresciuto del 7,5%, consolidando Varsavia come hub produttivo e logistico strategico per l’intera Europa centro-orientale, con un peso crescente nelle filiere meccaniche e agroalimentari. La Croazia, porta naturale dei Balcani occidentali e Paese membro dal 2013, ha registrato un incremento del 5,5%. La Repubblica Ceca, più matura e meno dinamica, segna comunque un +1,2% che ne conferma l’ancoraggio solido. Sono percentuali che, sommate, raccontano una tendenza precisa: il Veneto sta diversificando non abbandonando i mercati storici, ma affiancandoli con una seconda linea di penetrazione che segue, più o meno consapevolmente, i flussi dell’integrazione europea post-allargamento.
È una Mitteleuropa silenziosa, costruita impresa per impresa, commessa dopo commessa, senza conferenze stampa e senza accordi bilaterali strombazzati. Eppure anticipa, nei fatti, la direzione che Bruxelles cerca da anni di imprimere al mercato unico: policentrismo produttivo, filiere corte dentro il perimetro comunitario, resilienza geografica rispetto agli shock che arrivano da oltre Atlantico o da oltre Urali.
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