“Oggi ci mettiamo la fascia tricolore, ma la tentazione che ho è di darla al prefetto“.  A dirlo è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia dell’alzabandiera in piazza del Plebiscito in occasione della Festa della Repubblica. Commentando l’appello all’unità del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il primo cittadino di Napoli ha detto: “Non posso che essere d’accordo, ci vuole unità fondata sull’armonia, sulla coesione, senza rancori e discriminazioni. Ma – ha aggiunto – noi sindaci uniti lo abbiamo detto al Governo e il presidente del Consiglio ci ha dato ragione: senza mettere al centro il popolo, e quindi i rappresentanti territoriali, i sindaci, il Paese non riparte e si rischia di andare verso caos e conflitto”.

De Magistris, da settimane in polemica con il governatore campano De Luca sulla gestione della movida, reclama una maggiore centralità dei sindaci rispetto all’azione di governo. “Noi siamo gli unici – ha detto – che possono fare un lavoro di mediazione sociale forte ed evitare che l’esasperazione diventi rabbia, che la rabbia diventi conflitto, che il conflitto diventi ordine pubblico, che l’ordine pubblico diventi questione criminale”.

“Non abbiamo molto tempo, il governo acceleri perché, l’ho detto anche al ministro dell’Interno, oggi ci mettiamo la fascia tricolore, ma la tentazione che ho è di darla al prefetto“, ha concluso de Magistris.