Il Natale? Non basta un giorno. Se in Italia la festività vera e propria ricade il 25 dicembre, in altri Paesi del mondo le celebrazioni possono arrivare a settimane di festa. A rituali religiosi e feste è dedicato il doodle di Google che ha accompagnato gran parte dei giorni di navigazione in internet degli utenti di tutto il mondo.

Tradizioni natalizie che non riguardano solo il mondo occidentale o la tradizione cattolica-cristiana: tra dicembre e gennaio si celebrano anche l’Hanukkah ebraica, o Festa delle Luci, l’Omisoka in Giappone, lo jólasveinar in Islanda.

In Tibet esiste una parola per indicare il Capodanno: Losar. Si tratta della festa più importante nel Paese buddhista, chiamato anche Paese delle Nevi e Tetto del Mondo: il termine indica con “Lo” l’anno” o l’era, mentre “Sar” indica il nuovo.

Ma la particolarità è che il Capodanno cinese si festeggia per ben 15 giorni. Durante il Losar, questo il nome della festa, si beve il chhaang, una tradizionale bevanda fermentata, accompagnata da tradizionali danze in costume. L’ultimo giorno in cui si prepara al nuovo anno i monaci del monastero di Namgya offrono una “torta sacrificale” chiamata Tor Ma a Palden Lhamo, la “Gloriosa Dea”.

La celebrazione del Losar conta di giornate di diversa importanza: dal terzo giorno in poi popolo e monaci possono godersi il periodo festivo con cibo e bevande, mentre il secondo giorno, chiamato “Losar del Re”, è dedicato all’incontro nella sala dell’Eccellenza del Saṃsāra e del Nirvana. Il Dalai Lama, insieme al suo governo, scambia saluti con i dignitari religiosi e laici provenienti da Cina, India, Bhutan, Nepal, Mongolia ed altri Paesi stranieri

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.