Non può essere mica sempre tutta colpa di giornalisti e della televisione e dei talk-show e degli editori venduti. “Giornalista terrorista”, cantano i No-Vax e No-Green Pass. “Che vergogna”, dicono i Pro-Vax indignati dai talk-show che propongono ospiti dalle tesi a dir poco bislacche se non deliranti. Dibattito aperto, sempre aperto. “Guardi che Francesca Donato è un problema della Lega, mica di La7 – ha detto a Il Foglio Andra Salerno, direttore dell’emittente – ce la mandano loro. Mica la scegliamo noi per danneggiare Salvini”.

La7 è stata al centro delle polemiche nei giorni scorsi in particolare per le parole di Francesca Donato, europarlamentare del Carroccio, ospite a DiMartedì di Giovanni Floris. Donato ha sostenuto l’uso dell’ivermectina contro il covid-19, farmaco contestato dai trial e non approvata dall’Agenzia Europea del Farmaco e dalla Food and Drug Administration americana. “Ci sono evidenze date dai dati. I Paesi in cui si è usata l’ivermectina su grande scala hanno avuto un abbattimento dei ricoveri e dei contagi immediato, quelli che non l’hanno usata no! Tutto qui! Su questo stesso parametro si misura l’efficacia dei vaccini”. Di quali Paesi parlasse non ha chiarito, e infatti la teoria è stata smentita in diretta dall’epidemiologa Stefania Salmaso.

Sempre a DiMartedì la settimana precedente il faccia a faccia tra Donato e il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri sui vaccini, con quest’ultimo basito dalle teorie dell’eurodeputata del Carroccio sulle reazioni avverse. “Una cosa del genere non merita risposte”. Anche questo giornale si era espresso contro lo spazio dato in trasmissione, e in particolare da Floris, ai complottisti. “Come si fa a discutere in un talk show con un interlocutore che non ha la minima prova del complotto (perché non esiste) ma sciorina una serie di circostanze magari confuse (perché il caos c’è stato, al pari degli errori e delle improvvisazioni) per sostenere le tesi ‘complottiste’?”, aveva scritto Giuliano Cazzola.

La versione, dunque, del direttore di La7 a Il Foglio: è la Lega a mandare i suoi rappresentati. E perché? “Andrebbe chiesto a loro. Evidentemente preferiscono non presentarsi come una forza responsabile e di governo. Diciamo che razzolano bene e predicano male”. E infatti ieri il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il nuovo decreto che ha ulteriormente allargato il campo di utilizzo del Green Pass e infatti “la Lombardia di Attilio Fontana è la Regione che vaccina più di tutte, che Luca Zaia in Veneto ha fatto una campagna serissima, che i ministri della Lega hanno approvato il Green Pass”.

E se nei talk-show c’è “bisogno della contrapposizione” è anche vero che in Italia “i vaccinati sono circa il 70 per cento della popolazione, e allora o la tv è ininfluente, o se al contrario è vero che la tv ha un effetto è positivo. Visti i dati”. Insomma “il talk-show fotografa quello che c’è. I politici campano attraverso i social, vivono sulla contrapposizione personale. Ed ecco che questa inevitabilmente si trasferisce anche in tv”. Come dire che insomma La7, e Floris, non possono mica far finta di nulla, lavarsi completamente le mani, ma neanche i partiti.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.