Erano migliaia, decine di migliaia, complessivamente in tutte le piazze italiane a protestare contro il Green Pass. Circa tremila persone a Roma, cinquemila almeno a Torino, cinquecento ad Aosta, mille ad Alessandria e Bologna, duemila a Cagliari, duecento a Saluzzo, e quindi ancora altri a Milano, Napoli, Genova, Lecce, Cremona e Messina. Una minoranza- oltre 30 milioni e 119mila le persone che hanno completato il ciclo vaccinale, il 55,77% della popolazione over 12 – ma una presenza non trascurabile. Anzi preoccupante.

Le proteste sono esplose nel fine settimana dopo che il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato la settimana scorsa l’estensione dell’uso della certificazione per accedere ad alcune attività e a determinati luoghi pubblici. Dal 6 agosto il Pass servirà per accedere tra gli altri luoghi a bar e ristoranti al chiuso, grandi eventi, cinema, palestre e stadi. La certificazione si ottiene già dopo la prima dose. “L’invito a non vaccinarsi è un invito a morire”, aveva detto il premier. La recrudescenza della pandemia, ormai in piena quarta ondata, a causa della più trasmissibile variante Delta (destinata a diventare dominante), e l’efficacia dei vaccini (soprattutto contro le forme gravi della malattia), non hanno convinto il popolo sceso in piazza.

Manifestazioni da condannare per la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Per il segretario della Lega Matteo Salvini persone da ascoltare. Mercoledì 28 luglio prevista una manifestazione a Roma, ancora in Piazza del Popolo, con sit-in e fiaccolata. Preoccupano gli assembramenti proprio per il rischio altissimo di contagi – che aumenta ulteriormente visto che i manifestanti non indossano le mascherine. La mobilitazione avviene principalmente attraverso i social network e sui canali Telegram. I “No Pass” fanno riferimento a una “dittatura” sanitaria e paragonano le misure del governo al nazismo. Lo stesso Draghi è stato ripreso in una caricatura con il baffetto alla Hitler. E altre trovate di pessimo gusto: “Norimberga Norimberga” i cori e le stelle di David con la scritta “non vaccinati = ebrei” o ancora uno striscione, a Cagliari, che paragonava il Pass all’Ahnenpass, il passaporto ariano introdotto in Germania nel 1933.

Raduni e cortei si sono inseriti nella scia della mobilitazione internazionale World Wide Demonstration e World wide rally for freedom: sono scese in piazza tantissime persone in diversi Paesi del mondo come la Francia, dove a Parigi ci sono stati scontri tra dimostranti e polizia, e l’Australia, anche qui teatro di disordini e arresti. “Meglio morire liberi che vivere schiavi”, recitava un cartello in Piazza Castello a Torino, proprio dopo l’annuncio delle misure da parte di Draghi.

In piazza una folla eterogenea: pensionati, artigiani, lavoratori dipendenti. Non solo No-Vax, ma anche commercianti preoccupati dalle ricadute economiche dell’adozione del Green Pass. “Non sono contro il vaccino ma il Green Pass è un danno per l’economia. In molti rischiamo di fallire”, ha detto un ristoratore in piazza a Roma all’Ansa. La galassia incita a non scaricare il certificato. A manifestare anche militanti di CasaPound e Forza Nuova, il cui leader romano, Giuliano Castellino, ha sottolineato di essere sceso in piazza anche se in teoria non avrebbe dovuto, visto che si trova sotto sorveglianza speciale. “Ma dovevo esserci”. Un popolo di “Boh-Vax” come l’ha battezzato Goffredo Buccini su Il Corriere della Sera che va dal “complottologo” Angelo Giorgianni ai gilet arancioni dell’ex carabiniere ed ex agitatore del movimento dei Forconi Antonio Pappalardo. Pappalardo ha parlato di “tirannia tecnocratica e terrorismo mediatico” e proposto lo yoga per guarire dal covid perché “un mio amico di Bergamo è guarito così, perché l’uomo è fatto di fisico ma anche di mente”. Quasi 128mila i morti in Italia all’ultimo bollettino dall’esplosione dell’emergenza.

A Roma, Piazza del Popolo, attimi di tensione ieri con disordini con le forze dell’ordine intervenute anche con mezzi blindati per disperdere i manifestanti che volevano sfilare in corteo (non autorizzato) su via del Corso. Tensione che non ha creato grandi danni anche se un piccolo gruppo è riuscito a staccarsi e a improvvisare un corteo. Sempre l’Ansa riporta che a Torino sono stati visti esponenti dei centri sociali e a Firenze una bandiera anarchica. Contestati i giornalisti come a Pescara sono stati aggrediti esponenti di Forza Italia che raccoglievano firme per il referendum sulla Giustizia.

L’oncologo romano Francesco Cognetti ha denunciato gli ancora 45.753 sanitari non vaccinati, il 2,36%, ma anche i confusi “dalla disastrosa comunicazione sui vaccini” che scendono in piazza vicino a complottisti ed estremisti. A contribuire alla paura e alla preoccupazione degli indecisi che al momento preferiscono lo scetticismo al vaccino è stato anche il disastro comunicativo del siero AstraZeneca – il cui target di destinazione è cambiato diverse volte, e lo stesso preparato è stato sospeso e perfino ribattezzato in Vaxzevria.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.