Una famiglia di 10 persone, composta da due donne e otto bambini, ha perso la vita nel crollo di un edificio di tre piani colpito da diversi missili israeliani nella parte nord-occidentale della Striscia di Gaza dove da lunedì 10 maggio è in corso il conflitto tra Israele e Palestina . L’unico superstite della famiglia Abu Hatab, nel campo profughi di Shati, a ovest di Gaza City, è un bimbo di pochi mesi secondo quanto riferiscono i media locali, trovato vivo sotto le macerie grazie alla madre che gli ha fatto da scudo. Il piccolo, che si chiama Omar, è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale dove è stato operato per le gravi ferite riportate. Con lui c’è il padre, Muhammad Al-Hadidi, che in seguito al massacro della notte scorsa ha perso la moglie e 4 dei suoi figli.

Dall’inizio del conflitto è salito a 139 palestinesi morti, tra cui 40 bambini, e 950 feriti il bilancio dei bombardamenti israeliani. Lo riferisce l’emittente televisiva satellitare panaraba “Al Arabiya”, di proprietà del Qatar. Altri 13 palestinesi sono morti nelle proteste contro Israele, mentre gli scontri tra polizia e manifestanti sono continuati per tutta la notte a Gerusalemme est. I morti dalla parte israeliana, secondo le autorità dello Stato ebraico, sarebbero otto, tra cui un militare che pattugliava la Striscia di Gaza e due bambini; 560 feriti nel lancio dei razzi da Gaza.

Unicef: “40 bambini uccisi e 38 scuole danneggiate”

“Ieri sera, altri 8 bambini palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza. Il più piccolo aveva 4 anni, il più grande 15. Dall’inizio dell’escalation 5 giorni fa, 40 bambini sono stati uccisi nella Striscia di Gaza e 2 in Israele. Questi sono bambini. Questa è una grave violazione”. E’ quanto rende noto l’UNICEF. “Decine di altri bambini sono stati feriti. Molti giovani palestinesi sono stati arrestati”, prosegue il Fondo Onu per l’infanzia, aggiungendo che “35 scuole nella Striscia di Gaza e 3 scuole in Israele sono state danneggiate dalle violenze. Gli attacchi alle scuole e alle strutture educative rappresentano una grave violazione contro i bambini”.

L’Egitto chiede un cessate il fuoco anche parziale per evacuare i feriti. A Tel Aviv è giunto Hady Amr, l’inviato del presidente Usa John Biden, a cui Abu Mazen ha chiesto di “fermare l’aggressione israeliana”. Domani, domenica 16 maggio, è previsto il Consiglio di sicurezza dell’Onu. In Europa è allerta contro possibili azioni antisemite. A Parigi vietata una manifestazione filopalestinese prevista per oggi. Un’altra, ieri sera a Copenaghen, è sfociata in violenze.

Israele: “Morte civili colpa di Hamas”

Hamas ha la piena colpa per la morte di civili a Gaza“. Così il portavoce in lingua araba del premier israeliano Benjamin Netanyahu citato da Channel 12. “Ha cercato questa escalation e l’ha avviata quando ha attaccato Gerusalemme. Ha intenzionalmente messo i suoi lanciarazzi, i depositi di armi e le postazioni nel centro delle aree residenziali e questo è un crimine di guerra. Attacca i nostri cittadini per ucciderne il maggior numero possibile e questo è un altro crimine di guerra”, ha aggiunto.

Guerra Gaza: oltre 230 razzi e 450 bombe in 12 ore

Oltre 230 razzi sono stati lanciati da Gaza contro Israele tra le 19 di ieri e le 7 di questa mattina, mentre le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno condotto intensi bombardamenti nell’enclave palestinese. Il sistema di difesa anti-missili Iron Dome, riferiscono le autorità dello Stato ebraico, hanno intercettato 100 razzi diretti contro aree popolate, mentre 30 sono caduti dentro la Striscia di Gaza. Nel corso della notte, 160 aerei da guerra israeliani hanno sganciato 450 bombe contenenti oltre 80 tonnellate di esplosivo, colpendo 150 bersagli in 35 minuti. Le Idf riferiscono di aver distrutto anche “molti chilometri di tunnel” del gruppo palestinese Hamas, un “asset strategico” utilizzato dai militati per il trasporto di armi e combattenti. Decine di esponenti di Hamas sarebbero rimasti sepolti dalle macerie, ma non e’ ancora chiaro quale sia il bilancio delle vittime.

 

Redazione