Negli Stati Uniti dove da giorni sono in atto feroci proteste per la brutalità della polizia, sotto accusa dopo la morte dell’afroamericano George Floyd, nuove immagini rischiano di far precipitare la situazione e rendere ancora più gravi le accuse nei confronti delle forze dell’ordine.

Teatro della violenza non è Minneapolis ma Buffalo, al confine col Canada. Un nutrito gruppo di agenti in assetto antisommossa si stanno dirigendo verso un gruppo di giovani nel tentativo di sgomberare una piazza occupata da manifestanti pro-George, quando di fronte a loro si pone un uomo anziano, di 75 anni. L’uomo parla e gesticola, i poliziotti si fermano per pochi secondi ma poi tornano ad avanzare: uno degli agenti quindi lo spinge via, una mossa non particolarmente violenta ma l’anziano cade a terra e sbatte la testa sul marciapiede.

Le immagini, riprese da una tv locale, sono impressionanti: si sente infatti un rumore secco, provocato dall’impatto a terra, mentre il sangue inizia ad uscire da un orecchio. A destare stupore è la reazione degli agenti: quello che lo ha spinto continua ad avanzare con indifferenza, un secondo si avvicina mentre un terzo finalmente decide di allertare i soccorsi, mentre il resto del plotone si dirige verso i giovani manifestanti in piazza.

L’anziano, ricoverato in ospedale, è stato definito dai medici in condizioni serie ma stabili. Le polemiche sono nate negli Stati Uniti per la prima reazione della polizia, che aveva definito il tutto un incidente perché l’uomo era caduto da solo. Soltanto dopo la pubblicazione del video è stato deciso di sospendere deu agenti. Il governatore dello Stato di New York ha definito l’atteggiamento violento dei poliziotti “totalmente ingiustificato”.