Proseguono senza sosta le ricerche del piccolo Gioele, il bimbo di 4 anni sparito lunedì scorso, 3 agosto, insieme alla madre Viviana Parisi lungo l’autostrada Messina-Palermo, all’altezza di Caronia, dopo l’incidente con un furgoncino.

Proprio nel comune messinese nella giornata di ieri è strato ritrovato nei boschi, a 500 metri dall’autostrada, il cadavere, deturpato e irriconoscibile, di una donna che, secondo fonti investigative e secondo il riconoscimento delle fede nuziale da parte del marito (che si trovava in questura a Messina), dovrebbe essere della dj 43enne originaria di Torino. Sarà però l’autopsia a chiarire le cause del decesso e l’esame del Dna a fugare ogni dubbio su quello che, al 90% secondo gli investigatori, è il corpo di Viviana.

In mattinata anche Daniele Mondello, il marito di Viviana, si è recato nella zona del ritrovamento dove le forze dell’ordine continuano a cercare il figlio della coppia di 4 anni. Con lui c’erano alcuni familiari.

LE IPOTESI – Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa quella dell’omicidio. L’ipotesi più drammatica, fatta dagli inquirenti, è che la donna potrebbe avere ucciso il figlio seppellendolo nella zona prima di suicidarsi. Ricostruzione che però stona, e non poco, con il ritrovamento del cadavere di Viviana, deturpato e irriconoscibile, probabilmente finito nel mirino di animali selvatici.

La donna è stata trovata con il corpo sfigurato accanto a un traliccio dell’energia elettrica. Non si esclude che possa essersi gettata dal traliccio.

Decine di persone con cani molecolari stanno perlustrando le campagne. “Fino ad oggi – spiegano i vigili del fuoco abbiamo perlustrato più di 500 ettari con l’ausilio dei cani e dei droni. E’ complicato perché si tratta di boschi e luoghi impervi dove è difficile spostarsi”.

Gli investigatori, esaminando le registrazioni delle videocamere di sorveglianza e ascoltando testimoni, vogliono appurare cosa abbia fatto la donna nei venti minuti trascorsi tra la sua uscita nel casello autostradale di Sant’Agata di Militello e il suo rientro in autostrada, dove poi ha avuto un incidente con l’auto da cui e’ scesa camminando col bimbo in braccio lungo l’autostrada e facendo perdere le sue tracce.

“ME L’HANNO AMMAZZATA” – E’ in partenza per la Sicilia Luigino Parisi, padre di Viviana. L’uomo, residente a Torino, in una intervista rilasciata a Repubblica è sicuro che sua figlia “è stata ammazzata. Non si sarebbe mai fatta del male, era troppo affezionata a suo figlio, a mio nipote…”.

“Adesso – dice – bisogna pensare a Gioele… Qualcuno lo ha portato via? Se lo avessero attaccato gli animali lo avrebbero trovato morto, avrebbero trovato almeno delle tracce. E allora dove può essere andato un bambino di 4 anni senza la sua mamma?”, si domanda il nonno senza trovare risposte.