Da quando era bambina  Lorenza Parisi sentiva dire che il padre un giorno avrebbe vinto il Premio Nobel. E quel giorno è arrivato ieri: Giorgio Parisi è stato insignito del riconoscimento della Royal Swedish Academy. L’Accademia svedese ha premiato lo scienziato nato a Roma 73 anni fa “per la scoperta del legame tra il disordine e le fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala anatomica a quella planetaria”. E lui non ha ancora avuto tempo di leggere le 17 pagine di motivazioni.

Comunque la motivazione breve che ho visto è quella che riguarda i miei studi sui sistemi complessi”, ha detto a Il Corriere della Sera. Studi di oltre 40 anni fa, cominciati nel Natale del 1978, e che descrive così: “Un cane. È un sistema estremamente complesso. Lo si può descrivere guardandolo fisicamente da fuori. Poi ci sono tutti gli ormoni e tutte le cellule, internamente. E ancora: c’è la complessità che riguarda la descrizione affettiva del rapporto con il padrone”.

Parisi si è aggiudicato il premio con lo statunitense di origine giapponese Syukuro Manabe e il tedesco Klaus Hasselmann. A lui metà del Premio di dieci milioni di corone, con gli altri due a dividersi l’altra metà. L’ultima volta di un italiano era stata con Carlo Rubbia, 37 anni fa. Le idee di Parisi vengono impiegate anche nel campo dell’intelligenza artificiale. Giubilo all’Istituto di Fisica Nucleare (Infn) di cui Parisi fa parte e a La Sapienza, dov’è ordinario di fisica teorica, dov’è comparso uno striscione: “It’s coming Rome”, a richiamare i successi di un’estate da indimenticabile per lo sport italiano.

Ed è proprio all’Italia, e al futuro che guarda Parisi nelle sue prime parole da laureato: “Bisogna rendere l’Italia un Paese accogliente per i ricercatori, oggi sono più gli italiani che vanno all’estero degli stranieri che vengono qui. Spero che un sostegno in tal senso arrivi anche dalla Finanziaria”. Insomma il Nobel spera che questo riconoscimento possa “essere utile anche per spingere l’Italia – a Rainews24 – a spendere di più e a investire nella ricerca”. E sul clima: “È importante mettere al centro dell’attenzione il fatto che il clima sta cambiando. Siamo in una situazione di estrema incertezza sul futuro o di certezze negative – ha dichiarato a SkyTg24 – La politica è un pochettino in ritardo su ciò che deve essere fatto. La situazione sta peggiorando, abbiamo visto con la pandemia che le misure che servivano sono state prese in ritardo”.

Italian theoretical physicist Giorgio Parisi speaks to journalists as he arrives at the Accademia dei Lincei , Tuesday, Oct. 5, 2021, in Rome, after being awarded the 2021 Nobel Prize for Physics, together with Syukuro Manabe and Klaus Hasselmann, by The Royal Swedish Academy of Sciences in Stockholm. (AP Photo/Michele Calamaio)

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.