“Il volontariato è una straordinaria energia civile che aiuta le comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà. Rinsalda i legami tra le persone, è vicino a chi si trova nel bisogno, riduce i divari sociali, promuove l’accoglienza e la sostenibilità”. Valore che è emerso nei momenti difficili come quello del primo lockdown, un tempo in cui si è “avuto ulteriore prova dell’importanza e del coraggio dei volontari e delle loro associazioni”. “Nell’emergenza provocata dalla pandemia, i volontari sono stati in prima fila, accanto a medici e infermieri, nel prestare cura ai malati, nel sostenere chi è rimasto solo, nel costruire connessioni laddove tanti rischiavano di venire esclusi”, ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Giornata internazionale del volontariato.

Voluta e indetta nel 1985 dal consiglio dell’Onu per i suoi principi, come “il rispetto dei diritti e delle libertà della persona, nella solidarietà,- afferma il capo dello Stato – è il patrimonio più prezioso che dobbiamo trasferire alle nuove generazioni: e a questo patrimonio i volontari contribuiscono con passione e ideali, con la forza della loro testimonianza”. Così il 5 dicembre, segnato sul calendario come la giornata dedicata ai volontari, “è un’occasione per esprimere il ringraziamento più sentito ai volontari che operano in ogni parte del pianeta. Le istituzioni locali, nazionali e internazionali hanno nei volontari e nelle loro associazioni alleati importanti nell’affrontare i cambiamenti che si rendono necessari per costruire una società migliore”, conclude il Mattarella.

Con queste parole dirette ai volontari, si è aperta la 36esima Giornata internazionale del volontariato, la manifestazione organizzata alla Sala Umberto a Roma da CSVnet, Forum Nazionale Terzo settore e Caritas Italiana per ringraziare gli oltre 6 milioni di volontari attivi nel nostro Paese. Più di 400 rappresentanti del terzo settore, esperti e docenti hanno riempito il teatro Sala Umberto per questa prima edizione della Giornata vissuta in presenza dopo le restrizioni della pandemia.

La mattinata di incontri si è aperta con il tema che ora vede le associazioni di volontariato come non più ‘escluse’ ma ‘esenti’ dal regime Iva come prevede la norma presente nel nuovo Decreto Fiscale: “C’è una forbice tra cosa è realmente il volontariato e cosa si può fare perché prenda il volo – ha dichiarato la Portavoce del Forum del Terzo settore, Vanessa Pallucchi -. Il nostro compito è  ricordarci che il volontariato fa un lavoro che è un pezzo importante del modello di sviluppo che vogliamo e che venga ricordato sempre che il modello di Paese che vogliamo costruire non deve penalizzare chi aiuta a ridurre le distanze e a costruire fiducia e coesione sociale.”

Paola Capoleva, presidente del Csv Lazio: “Il volontariato è una straordinaria energia, che spinge verso la sostenibilità sociale, ambientale, economica, verso un diverso modello di sviluppo: questo è ciò che esprime con il proprio impegno. Una straordinaria energia che chiede alla pubblica amministrazione maggiore riconoscimento e più condivisione, anche con percorsi di co-programmazione e co-progettazione. E che non può essere ‘tassata’ dall’Iva come invece ha previsto il senato. È questo un provvedimento che va ritirato, per non rendere vani i tanti sforzi che le associazioni svolgono ogni giorno per accogliere, sostenere e includere nelle comunità ogni persona”.

Le donne al centro dell’intervento di Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, che le ha ringraziate ricordando “che fanno i salti mortali per conciliare vita, lavoro e passioni; i giovani volontari che portano innovazione, idee ed energie nuove; i volontari più anziani che continuano a dare il proprio contributo trasmettendo ai più giovani la loro esperienza; le persone con disabilità che fanno volontariato: hanno già abbattuto le loro barriere e continuano a mettere a disposizione sensibilità e coraggio per le grandi cause in cui credono”.

Uno sguardo anche al futuro e alle sfide che il mondo del volontariato si trova davanti: “La prima è quella di avviare una programmazione delle attività che sia condivisa. La seconda sfida riguarda l’annuncio della prima Capitale del Volontariato che per il 2022 sarà Bergamo, città simbolo della pandemia” ha concluso la presidente di CSVnet, lanciando il video in cui il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente del Csv bergamasco Oscar Bianchi spiegavano il senso e gli obiettivi della Capitale del Volontariato 2022. Un riconoscimento allo sforzo dei 160mila volontari

Il palco del teatro Sala Umberto ha visto poi protagonisti 9 volontarie e volontari che tutti i giorni dedicano tempo e competenze a chi gli sta accanto, alla propria comunità, in forme e modi sempre nuovi e diversi. Accompagnati dalle riflessioni di Leonardo Becchetti, Gregorio Arena e don Andrea La Regina i volontari hanno raccontato le loro storie di attivismo legate a tre ambiti specifici – sostenibilità, beni comuni e povertà; esperienze di volontariato in carcere, economia circolare, adozioni a distanza; ma anche empori solidali e recupero di beni confiscati alle mafie, turismo sostenibile e valorizzazione del territorio, contrasto agli sprechi alimentari e alla povertà, percorsi educativi, inserimento e reinserimento sociale.

Redazione