Sono numerosi gli uomini e le donne che durante la pandemia hanno deciso di scendere in campo per aiutare gli altri. Lo hanno fatto in maniera del tutto disinteressata armati solo di sorrisi e tanta buona volontà. Per questo motivo, con una cerimonia segnata da un forte spirito di comunità e non priva di momenti di autentica commozione, la Fondazione Banco di Napoli ha deciso di premiare i volontari, rappresentanti delle associazioni e imprenditori che hanno contribuito fattivamente alla campagna di sensibilizzazione ‘Una goccia nell’oceano -#pocomatanto” lanciata dalla Fondazione sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19.

Si tratta di un riconoscimento a coloro che si sono impegnati in prima linea in Campania, ma anche nelle altre regioni meridionali, per sostenere le fasce più deboli in una fase così delicata in cui la fame si è fatta sentire e molte famiglie non riuscivano nemmeno a portare il piatto in tavola. Il successo della campagna, fortemente voluta dalla presidente Rossella Paliotto, si è concretizzato, nei mesi di picco dell’epidemia, con la distribuzione nelle regioni meridionali di pacchi alimentari per ben 25000 famiglie in difficoltà, nella donazione di 17mila mascherine ai medici di base, nell’acquisto di un cardiografo destinato all’ospedale Cotugno e nell’apertura dello sportello “Ripartire con avvocati, commercialisti e psicologi”. Alla presenza di Gianluigi Traettino (presidente di Confindustria Caserta), Vincenzo di Baldassarre (vicepresidente Fondazione Banconapoli) e della presidente Paliotto, sono state conferite ai volontari le medaglie con lo stemma araldico della fondazione, storicamente legata alla solidarietà e alla beneficenza per i soggetti disagiati e meno abbienti.

Numerose le personalità insignite di questo riconoscimento per la solidarietà e l’impegno, tra esponenti della società civile, comunità di recupero e di assistenza, forze dell’ordine e professionisti. Tra questi ricordiamo: il presidente del Comitato di Napoli della Croce Rossa Italiana Paolo Monorchio, Stefania Picardi della Comunità di S.Egidio, i responsabili della protezione civile di Pescara, Suor Cecilia della Scuola Cardinale Ursi e Francesco Agliata dell’Associazione nazionale Carabinieri.