“Gli ultimi sviluppi della situazione in Iraq sono molto preoccupanti”. Queste le reazioni della Farnesina “alla pericolosa escalation cui abbiamo assistito negli ultimi giorni, culminata nell’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani”. In una nota il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale afferma che“l’Italia lancia un forte appello perché si agisca con moderazione e responsabilità, mantenendo aperti canali di dialogo, evitando atti che possono avere gravi conseguenze sull’intera regione. Nessuno sforzo deve essere risparmiato per assicurare la de-escalation e la stabilità. Nuovi focolai di tensione non sono nell’interesse di nessuno e rischiano di essere terreno fertile per il terrorismo e l’estremismo violento”, si legge.

LE REAZIONI DEI POLITICI – Questa mattina non soltanto il Medio Oriente ma anche l’Occidente si è svegliato con la notizia dell’attacco militare a Baghdad culminato con la morte del generale Soleimani. Oltre alle reazioni di Germania, Francia, Russia, Israele e Regno Unito anche l‘Italia si è espressa sulla vicenda attraverso la voce dei suoi esponenti politici.

Sul fronte Pd Nicola Zingaretti si augura che non ci siano escalation nell’area scrivendo su Twitter: Grande preoccupazione per l’altissimo livello di tensione in Iraq dopo le violenze dei giorni scorsi contro l’ambasciata Usa e l’eliminazione di Soleimani. L’Italia e l’Europa assumano tutte le iniziative utili per scongiurare un’escalation incontrollabile nell’area”. 

Su un piano diverso si esprime il leader di Italia Viva Matteo Renzi secondo cui l’Italia deve cambiare passo sul fronte della politica estera: “Il 2020 della politica italiana è iniziato con sterili discussioni da cortile. Quello che sta accadendo in Libia e in Medio Oriente dovrebbe farci cambiare passo e chiamare l’Italia – e l’Europa – a tornare ad avere un ruolo in politica estera”.

Mentre di tono decisamente differente è il messaggio twittato dal leader della Lega Matteo Salvini, il quale elogia senza mezzi termini l’azione di Trump scatenando l’indignazione degli utenti della rete che lo hanno accusato di non conoscere la storia: “Donne e uomini liberi, alla faccia dei silenzi dei pavidi dell’Italia e dell’Unione Europea, devono ringraziare Trump e la democrazia americana per aver eliminato uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà”.