La sua ‘colpa‘ è stata quella di aver comprato un Gratta e Vinci rivelatosi poi fortunato. La donna di 70 anni è la vittima di tutta questa inquietante storia. Si è prima vista sottrarre il biglietto da 500mila euro dal proprietario del tabaccaio, dopo che aveva chiesto a un dipendente di verificare se la cifra vinta fosse proprio un milione delle vecchie lire. Poi, dopo aver sporto denuncia ai carabinieri e fatto partire le indagini, ha dovuto fare i conti con la ‘tangente‘ che avrebbe richiesto lo stesso Gaetano Scutellaro, 57 anni.

Ha dovuto anche fare i conti con la curiosità ossessiva e morbosa dei suoi concittadini e, soprattutto, conoscenti che da giorni non parlano d’altro. Si è poi dovuta difendere dall’invadenza e dello sciacallaggio di molti media che, incuranti dello stato di choc vissuto dalla 70enne, hanno provato in tutti i modi a rintracciarla e intervistarla, avvicinando figli, parenti, amici e gente del quartiere, molti dei quali pronti a tutto per un po’ di visibilità.

Così la 70enne si è ritrovata nel pomeriggio di lunedì 6 settembre, quando non era stata ancora diffusa la notizia del fermo di Scutellaro, con le telecamere di trasmissioni televisive sotto la propria abitazione, pronte per collegamenti, servizi, dirette. Altro che privacy e tutele varie. Solo il provvidenziale intervento dei carabinieri ha fatto desistere gli avvoltoi di turno. Carabinieri tra l’altro tartassati in questi giorni da giornalisti sbucati all’improvviso da tutta Italia (e non solo) e a caccia dello scoop sensazionalistico. “Come si chiama la signora? Dove vive? E’ possibile intervistarla?”. Queste solo alcune delle singolari richieste arrivate nelle scorse ore a forze dell’ordine e residenti della zona.

Adesso, dopo il caos e le tensioni degli ultimi giorni, sembrerebbe che la 70enne, stando ad alcune testimonianze dei residenti, abbia lasciato il suo quartiere di residenza, Materdei, trasferendosi momentaneamente altrove per ritrovare serenità e attendere l’evoluzione degli accertamenti sul biglietto vincente da lei acquistato. Troppa l’esposizione mediatica avuta in una vicenda unica nel suo genere. Mai si era infatti verificato un episodio analogo.

Scutellaro è stato inoltre ‘scaricato’ dagli stessi familiari che temono ripercussioni sulla loro attività con la possibile sospensione della licenza. Sia la moglie, dalla quale si starebbe separando, che la figlia asseriscono di non averlo sentito in questi giorni. Dal canto suo il 57enne, dopo essere stato beccato all’aeroporto di Fiumicino prima di imbarcarsi su un volo per le isole Canarie, ha provato a ribaltare tutto, accusando la povera donna di essere una ladra (“Il gratta e vinci era mio, lei doveva solo ritirare la vincita”). Poi ha spiegato di non lavorare più nel tabacchi di famiglia, intestato da qualche tempo alla moglie. Quel giorno tuttavia era lì e, dopo aver ricevuto il tagliando dal dipendente e realizzato l’ingente vincita della 70enne, è scappato via in scooter.

Il suo legale, Vincenzo Strazzullo, chiede di verificarne lo stato di salute mentale. “Sto effettuando dei controlli: in passato è stato assolto dall’autorità giudiziaria in un paio di occasioni perché ritenuto incapace di intendere e di volere“.

Scutellaro adesso si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) in attesa dalla convalida del fermo da parte del Gip. Lunedì è stato fermato all’altezza di Teano mentre in auto tornava verso Napoli. Adesso dovrà difendersi dall’accusa di furto pluriaggravato e di tentata estorsione. “Il biglietto vincente – sostiene l’avvocato Strazzullo – è stato consegnato dalla signora nelle mani del mio cliente. Nessuno glielo ha sottratto con destrezza e neppure con la forza. Solo attraverso queste due modalità si sarebbero potuti configurare i reati di furto o rapina. Nutro dei dubbi – conclude – anche in merito all’ipotesi di tentata estorsione formulata dai pm”. Dalle immagini delle telecamere visionate dai carabinieri e dall’autorità giudiziaria emergerebbe tutt’altro.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.