E’ sorprendente la storia di una neomamma che mentre aspettava il suo secondogenito è rimasta nuovamente incinta a distanza di tre settimane. A raccontare la storia è la stessa donna, Rebecca Roberts, al The Washington Post. La donna, insieme al compagno, stava provando ad avere figli da circa un anno. Finalmente un bel giorno un test di gravidanza è uscito positivo. E, dopo la visita dal ginecologo, sentire il battito del piccolo Noah è stato il picco di gioia.

Una visita successiva è stata ancor più straordinaria. Infatti sulla cartella di Rebecca c’era scritto singleton, termine per descrivere in attesa di un solo figlio. Durante uno degli appuntamenti di routine, però, l’ecografista ha notato qualcosa di straordinario. Rebecca, oltre al piccolo Noah, stava aspettando un altro bambino che era notevolmente meno sviluppato dell’altro. La dottoressa, preoccupata, ha chiesto se si trattasse di un parto gemellare poiché uno dei due feti era molto meno sviluppato dell’altro. Ma Rebecca, le disse che si trattava di una gravidanza di un solo figlio. Così solo a fine visita l’ecografista le ha detto la verità: una gravidanza di superfetazione. Questo tipo di gravidanza è rarissima e succede quando una donna già incinta concepisce un altro bambino. Secondo l’European Journal of Obstetrics and Gynecology and Reproductive Biology sono stati registrati solo dieci casi al mondo.

Essendo una condizione rarissima, della quale anche nei libri di medicina è citata poche volte, il suo ostetrico, il dottor Walker, ha avuto difficoltà a capire di cosa si trattasse. “Eravamo preoccupati perché il secondo gemello era molto più piccolo – spiega Walker-  È stato solo scansionando regolarmente e vedendo che il tasso di crescita era costantemente indietro di tre settimane che ci siamo resi conto che si trattava di una superfetazione“. In natura i cambiamenti ormonali e fisici di una donna durante il periodo della gravidanza impediscono il concepimento di un altro bambino, durante lo stesso periodo ma questo non è stato il caso di Rebecca che il suo corpo invece di interrompere l’ovulazione e riuscita miracolosamente a fecondare un secondo ovulo.

Data la rarità della condizione e all’età anagrafica di Rebecca 39enne, la gravidanza è stata una dura sfida per tutta la famiglia Roberts. Infatti i medici avevano anche avverti la coppia che molto probabilmente il bambino più giovane poteva non sopravvivere. Ma alla 33esima settimana a causa di un problema al cordone ombelicale del feto più piccolo i medici hanno deciso che era arrivata l’ora di dare alla luce la coppia, insolita, di gemelli. Infatti, i due bimbi Noah e Rosalie, un maschio e una femmina sono nati lo stesso giorno. I genitori hanno avuto la possibilità di vederli entrambi appena nati che però è durata poco in quanto i gemelli sono stati portati in terapia intensiva neonatale. Noah è rimasto in ospedale per poco più di tre settimane mentre Rosalie per 95 giorni. La mamma conferma il fatto che nonostante siano nati lo stesso giorno è evidente una differenza d’età tra di loro. Rosalie è più piccola ma nonostante ciò legame tra i due fratellini è tipico del legame unico che hanno i gemelli. I genitori hanno deciso di creare una pagina Instagram per la coppia di gemelli, roberts.supertwins, in modo tale che il mondo potesse vedere il caso più unico che raro che è capitato ai Roberts.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia