Sono il garante, non sono un coglione” ed è “Conte ad avere bisogno del Movimento 5 Stelle e io gli posso essere molto utile”. Nell’assemblea con i deputati pentastellati alla Camera, Beppe Grillo lancia più di qualche frecciatina all’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte anche se poi sottolinea che “questo Movimento ha bisogno di un visionario come me e di una persona integerrima come Conte” che “non conosce le piazze“.

Lo strappo, almeno per ora, non sembra essersi consumato, con lo stesso ex comico che annuncia, “ci vorranno 3-4-5 giorni“, la presentazione del nuovo Statuto insieme a Conte. Da quanto viene riferito a chi ha preso parte alla riunione, il comico genovese ha giocato molto, con le parole, sul filo dell’ironia, facendo capire che le tensioni sono esistite, e forse qualcuna resiste, ma che la volontà è di procedere per chiudere la partita. Grillo ribadisce di voler avere voce in capitolo sulle decisioni che il Movimento prenderà di volta in volta. Nello Statuto definitivo sarà quindi specificato il ruolo del Capo politico, che sarà rivestito da Conte, e quello di Garante, ricoperto da Grillo.

Altro nodo da sciogliere è quello relativo al vincolo dei due mandati. Grillo ha ribadito di non essere d’accordo a superarlo, ma si è detto disposto a far votare gli iscritti per modificare parzialmente la norma che contraddistingue il Movimento dalle sue origini. L’intesa è “su tre quarti” ma nei prossimi giorni si arriverà alla conclusione ha fatto capire Grillo.

L’ex comico trova anche il tempo per elogiare il suo figlioccio Luigi Di Maio. “Sei uno dei ministri degli Esteri più bravi della storia” avrebbe detto il garante del M5S, Beppe Grillo, rivolgendosi a Di Maio durante l’assemblea con i deputati, che hanno applaudito.

Redazione