Ventesimo giorno di guerra. Ventesimo giorno di bombe che uccidono vittime civili, donne, anziani e bambini che da tre settimane hanno perso pace e normalità. Vivono nel terrore quotidiano di morire da un momento all’altro: camminando per strada, nascondendosi nelle cantine dei palazzi, soccorrendo persone ferite. Un inferno umano accompagnato da trattative quotidiane tra Russia e Ucraina che per il momento non hanno fermato la scia di sangue e distruzione.

Intere città assediate, rase quasi al suolo, con viveri arrivati dopo lunghi giorni di attesa. Da Mariupol (da dove sono ad andare via una parte minima di civili) a Kharkiv, ad alcune zone nel Donbass dove i separatisti filorussi e l’esercito della Federazione si contrappongono a quello ucraino. Sempre più accerchiata anche la capitale Kiev dove le truppe di Mosca stanno intensificando sempre più gli attacchi che potrebbero vedere presto anche il coinvolgimento dei mercenari siriani, i “volontari” (così come li definisce la propaganda del Cremlino) mandati in Ucraina a morire per quella che è stata ribattezzata da Putin come “un’operazione speciale”.

LA GARA A SCACCHI – La diplomazia mondiale arranca con i rappresentati di Cina e Stati Uniti che si sono ritrovati in un albergo di Roma per discutere “anche” della guerra. Da una parte Pechino nega “ufficialmente” aiuti militari ai russi ma continua a condannare le sanzioni imposte dal mondo occidentale a Vladimir Putin e, secondo il Financial Times, avrebbe allo stesso tempo assicurato rifornimenti bellici al Cremlino, entrando ulteriormente nell’economia del Paese invasore. Dall’altra l’amministrazione Biden, che la prossima settimana potrebbe partecipare al vertice Nato in Polonia, minaccia “conseguenze” in caso di appoggio.

IL BOLLETTINO DI SANGUE – Una partita a scacchi che per il momento vede cadere migliaia di pedine civili abbattute soprattutto da bombe e missili. Dal 24 febbraio a oggi secondo le cifre, assai approssimative dell’Onu, sono 636 le vittime innocenti del conflitto in corso in Ucraina. Di queste 46 sono bambini e minori. I feriti almeno 1.125. Numeri al ribasso perché le Nazioni Unite non riescono ad entrare nelle principali città bersagliate dall’offensiva russa. Solo a Mariupol le autorità locali hanno denunciato la morte di ben almeno 2.357 civili, molti dei quali gettati in fosse comuni. Al massacro “collaterale” va aggiunto quello dei due contingenti (e relativi “mercenari” o “volontari”) che segnano migliaia di vittime a testa (oltre 13mila nell’esercito russo secondo i dati diffusi dall’Ucraina). A questi, tremendi, dati, si aggiungono quasi tre milioni di profughi.

LA DIRETTA

ORE 23:00 – ZELENSKY INCONTRA I TRE PREMIER UE A KIEV – Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha incontrato i tre capi di governo europei – il polacco Mateusz Morawiecki, il ceco Petr Fiala e lo sloveno Janez Jansa – arrivati in treno a Kiev a offrire il loro sostengo e solidarietà. “La vostra visita a Kiev in questo momento difficile per l’Ucraina è un forte segno di sostegno. Lo apprezziamo davvero”, ha detto Zelensky in un video pubblicato sul suo canale Telegram.

ORE 22:30 – MATTARELLA: “GRAVE E INAUDITA AGGRESSIONE” – L’invasione russa dell’Ucraina “spaventa perché rischia di avviare una deriva di conflitti che può estendersi con ulteriori pericoli”; ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 93esimo anniversario dei Patti Lateranensi. Bisogna impedire che “questo modo di agire diventi un metodo”. Il presidente ha definito “grave e inaudita” l’aggressione a un Paese indipendente.

ORE 22:00 – TRE PREMIER UE A KIEV: “QUI SI FA LA STORIA” – Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha pubblicato sui social una fotografia con i primi ministri ceco e sloveno, Petr Fiala e Janez Janša. I tre sono arrivati in serata a Kiev. Nello scatto sono seduti intorno a un tavolo intorno a una mappa dell’Ucraina. “È qui, nella Kiev dilaniata dalla guerra, che si fa la storia. È qui che la libertà combatte il mondo della tirannia. È qui che il futuro di ciascuno di noi è in bilico. L’Ue sostiene l’Ucraina, che può contare sull’aiuto dei suoi amici”.

 

ORE 21:45 – “BOMBARDAMENTI SU ODESSA” – Secondo l’Osint Defender, l’osservatorio che monitora scenari di guerra in est Europa, sono in corso bombardamenti sulla città di Odessa. Il ministero della Difesa ucraino ha fatto sapere che circa 90 missili sono stati lanciati, diversi sono stati intercettati o non sono andati a bersaglio.

ORE 21:20 – KIEV: “C’E’ SPAZIO PER COMPROMESSO” – Domani altro round di negoziati Ucraina-Russia. “È un processo negoziale molto difficile e scivoloso. Ci sono contraddizioni fondamentali. Ma c’è sicuramente spazio per un compromesso”, ha scritto su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e negoziatore.

ORE 21:15 – DA MARIUPOL IN SALVO 20MILA PERSONE – Da Mariupol, città martire della guerra in Ucraina assediata da giorni, sono state evacuate 20.000 persone con 4.000 auto private. Lo ha fatto sapere Kyryl Tymoscenko, il vice del capo dell’ufficio presidente

ORE 20:10 – AMPUTAZIONE GAMBA PER GIORNALISTA FERITO – Il giornalista di Fox News Benjamin Hall, 39 anni, ferito a nord est del villaggio di Gorenka, vicino Kiev, è stato sottoposto dai medici all’amputazione di parte di una gamba. Lo riferisce il ministero degli Interni ucraino. Il report ieri si trovava insieme a fotoreporter Pierre Zakrzewski, 52enne di origini irlandesi, e alla giornalista ucraina, Oleksandra Kuvshynova, entrambi uccisi nel corso del bombardamento russo.

ORE 19:45 – BIDEN: “INVASIONE PUTIN CI HA UNITI, 13MLD ALL’UCRAINA” – “L’invasione di Putin dell’Ucraina ci ha unito in America e nel mondo”. Sono le parole del presidente americano Joe Biden che ha lodato lo sforzo bipartisan del Congresso nell’approvare i nuovi 13,6 miliardi di dollari per “affrontare l’invasione dell’Ucraina e l’impatto sui paesi circostanti”.

ORE 19:35 – LA FAKE DI KADYROV: ALTRO KE KIEV, E’ IN CECENIA – Altro che a ridosso di Kiev con tanto di invito ad esercito ucraino e cittadini (“arrendetevi o vi finiremo”), il leader ceceno Ramzan Kadyrov si trova ora in Cecenia, a Grozny, dove oggi ha incontrato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Nikolai Patrushev. Lo mostrano le immagini diffuse dai media locali.

ORE 19:10 – ARRIVATI A KIEV I TRE PREMIER – I primi ministri di Slovenia, Polonia e Repubblica Ceca (Janez Jansa, Mateusz Morawiecki e Petr Fiala) sono arrivati intorno alle 19 (ora locale) a Kiev. Lo ha reso noto via Twitter il consigliere del primo ministro polacco Michal Dwoczyk. I tre premier, arrivati nella capitale dell’Ucraina in treno, incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

ORE 18:50 – MINISTRO ESTERI TURCO IN VISITA A KIEV E MOSCA – Dopo aver ospitato i colloqui ad Antalya, la Turchia si conferma un ‘player’ cruciale nel tentativo di un accordo diplomatico tra Russia e Ucraina. Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu terrà domani colloqui a Mosca e giovedì in Ucraina. Ad annunciarlo è stato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan citato da Anadolu.

ORE 18:40 – RUSSI CONQUISTANO BERDIANSK, A OVEST DI MARIUPOL – Le forza armate russe, come riporta l’agenzia Tass, avrebbero preso il controllo della città di Berdiansk, oltre 100mila abitanti a 80 km a ovest di Mariupol, sul mare d’Azov.

ORE 18.35 – PUTIN: “UCRAINA NON VUOLE TROVARE SOLUZIONE ACCETTABILE” – Il governo ucraino di Volodymyr Zelnensky “non è serio nel trovare una soluzione reciprocamente accettabile”. Sono state queste le parole utilizzata da Vladimir Putin nel corso del colloquio che ha avuto nel pomeriggio col presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Un segnale di freddezza da parte del Cremlino su una risoluzione diplomatica del conflitto.

Michel da parte sua ha espresso al presidente russo “l’urgenza di fermare la guerra fratricida della Russia contro l’Ucraina”. “Ho sollecitato un immediato cessate il fuoco e il ritiro delle forze armate russe – ha aggiunto – abbiamo discusso dei negoziati in corso tra Ucraina e Russia, ha scritto il presidente del Consiglio europeo su Twitter.

ORE 18:10 – VERTICE STRAORDINARIO NATO A BRUXELLES IL 24 MARZO – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha comunicato che il prossimo 24 marzo si terrà a Bruxelles un vertice straordinario della Nato presso il quartier generale dell’Alleanza atlantica.

“Affronteremo l’invasione di Russia in Ucraina, il nostro forte sostegno all’Ucraina e l’ulteriore rafforzamento della deterrenza e della difesa della Nato. In questo momento critico, il Nord America e l’Europa devono continuare a stare insieme”, ha scritto su Twitter Stoltenberg.

Il 24 marzo è atteso a Bruxelles anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden per partecipare al Consiglio europeo. Potrebbe dunque partecipare anche al vertice Nato.

ORE 17:59 – “400 OSTAGGI IN OSPEDALE A MARIUPOL” – Il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha confermato al giornale ucraini The Kiev Independent che le truppe russe sono entrate in un ospedale alla periferia di Mariupol. “I russi hanno portato in ospedale 400 persone dalle case vicine e non consentono loro di uscire”, ha spiegato aggiungendo che anche sanitari e pazienti sarebbero in ostaggio.

ORE 17:45 – 1.000 DOLLARI A COMBATTENTI – I reclutatori delle compagnie russe, come quelli del gruppo Wagner, starebbero offrendo ai mercenari siriani pronti a partire in guerra in Ucraina circa mille dollari al mese. Si prepara la guerriglia urbana, soprattutto a Kiev. Con la stessa tecnica si era combattuto il conflitto nel Paese mediorientale. 

ORE 17:20 – RILASCIATA GIORNALISTA RUSSA: MULTA DOPO PROTESTA IN TV – Marina Ovsiannikova, la giornalista televisiva russa protagonista di una protesta nel corso del telegiornale in onda su Channel One (Primo Canale), canale della tv di Stato, è stata condannata a pagare una multa di 30mila rubli, pari a circa 245 euro, e rilasciata. La donna nel corso del processo, ha dichiarato – secondo quanto riporta l’agenzia Askanews – di non ritenersi colpevole al processo di oggi, dove è accusata di protesta illegale. “Rimango convinta che la Russia stia commettendo un crimine (…) e che sia l’aggressore dell’Ucraina”, ha aggiunto.

ORE 16:50 – UCCISA ANCHE GIORNALISTA UCRAINA – Oltre al cameraman di Fox News Pierre Zakrzewski, 52enne di origini irlandesi, è stata uccisa anche un’altra giornalista, di nazionalità ucraina. Il suo nome è Oleksandra Kuvshynova ed è morta in seguito al bombardamento d’artiglieria avvenuto nella giornata di lunedì 14 marzo nella parte nord-est di Gorenza, vicino Kiev. Bombardamento costato la vita allo stesso Zakrzewski che si trovava insieme al reporter di Fox News Benjamin Hall, 39 anni, rimasto gravemente ferito alle gambe. Kuvshynova lavorava per loro come fixer (giornalista locale al quale ci si affida quando si va in zone che non si conoscono). Sono tre gli operatori dei media che negli ultimi giorni sono morti in Ucraina a causa di attacchi russi. Il primo è stato è stato lo statunitense Brent Renaud, 51 anni, ucciso a un check point a Irpin.

ORE 16:25 – UCCISO IN UCRAINA CAMERAMAN DELLA FOX – Un cameraman di Fox News, Pierre Zakrzewski, è stato ucciso in Ucraina. Il professionista era rimasto ferito assieme al giornalista dell’emittente Usa Benjamin Hall, col veicolo in cui viaggiavano colpito da armi da fuoco lunedì mentre arrivavano a Horenka, fuori Kiev.

“Abbiamo una notizia veramente difficile da condividere con voi: il nostro cameraman Pierre Zakrzewski è morto in Ucraina. Stava lavorando insieme al nostro corrispondente Benjamin Hall quando è stato aperto il fuoco sull’auto nella quale viaggiava. Pierre Zakrzewski era una leggenda assoluta nel suo lavoro, la sua perdita è devastante. Ha lavorato per noi per molti anni, coprendo le guerre in Afghanistan, in Siria con incredibili qualità”, è stato l’annuncio dato in diretta dalla Fox.

“Abbiamo confermato che il cameraman Pierre Zakrzewski è stato ucciso lunedì in Ucraina nel corso di un incidente in cui il corrispondente del network Benjamin Hall è stato ferito e ricoverato”, recita invece una nota dell’emittente.

Si tratta del secondo operatore giornalistico morto nel conflitto in Ucraina dopo l’americano Brent Renaud.

ORE 15:50 – Perché Putin si affida ai miliziani ceceni di Kadyrov e ai mercenari siriani: la mossa per sfiancare la resistenza ucraina

ORE 15:38 – ZELENSKY: “NON POSSIAMO ENTRARE NELLA NATO, VA AMMESSO” – “L’Ucraina si rende conto che non è nella Nato. Abbiamo sentito per anni parlare di presunte porte aperte, ma abbiamo anche sentito dire che non possiamo entrarci, e dobbiamo ammetterlo. Sono lieto che la nostra gente stia cominciando a capirlo e a fare affidamento su se stessi e sui nostri partner che ci aiutano”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso online alla Joint Expeditionary Force di Londra, citato dall’agenzia Unian.

ORE 15:30 – L’Esercito italiano si prepara al combattimento, limitare congedi e addestramento specifico: la circolare che fa discutereUna circolare dello Stato maggiore dell’Esercito italiano dello scorso 9 marzo, che ha pero oggetto le “evoluzioni sullo scacchiere internazionale”, raccomanda di valutare con attenzione i congedi anticipati e invita i reparti, “alimentati al 100%“, alla prontezza operativa, ovvero a un addestramento “orientato al warfighting” (combattimento) e a fare in modo che “siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria”.

ORE 13:15 – ZELENSKY ALL’EUROPA: “NON CI MANDATE ARMI” – Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha lanciato in video collegamento da Kiev, con i leader di Paesi nordici e baltici della Joint Expeditionary Force, un altro appello all’Europa. “Le armi che ci date in una settimana ci durano per 20 ore. Siamo costretti a riutilizzare gli equipaggiamenti sottratti ai russi. Aiutandoci, aiuterete voi stessi. Sapete di quali armamenti abbiamo bisogno, lo sanno tutti”.

ORE 13:00 – SCOMPARSA LA GIORNALISTA RUSSA – Di Marina Ovsyannikova, 44 anni, si sono perse le tracce dopo la sua protesta contro la guerra in diretta ieri sera durante il tg nazionale in Russia. Gli avvocati hanno fatto sapere che per il momento nessuno riesce a contattarla, è stata arrestata.

ORE 12:55 – Sono ripresi i colloqui in video conferenza tra le delegazioni russa e ucraina, sospesi ieri per una pausa tecnica.

ORE 12:45 – Il fallimento della guerra lampo ha spaccato il ‘cerchio magico’ dei fedelissimi di Putin: tra chi vorrebbe intensificare l’offensiva in Ucraina e chi è contrario, il rischio è del ricorso da parte di Mosca ad armi chimiche  

ORE 12:20 – REGNO UNITO IMPONE DAZI SULLA VODKA RUSSA – Un nuovo pacchetto di sanzioni economiche contro la Russia è stato annunciato oggi dal governo inglese di Boris Johnson. Il provvedimento mette nel mirino anche la vodka, cui sarà imposto un dazio aggiuntivo del 35%. Una scelta simile era stata presa nei giorni scorsi anche dagli Stati Uniti, che avevano bloccato ‘tour court’ l’import di vodka e caviale dalla Russia.

“La vodka russa è uno dei prodotti iconici colpito dagli aumenti dei dazi, mentre il divieto di esportazione riguarderà probabilmente i veicoli di lusso, la moda di fascia alta e le opere d’arte”, fanno sapere in una nota il dipartimento per il Commercio internazionale.

ORE 11:35 – PESKOV: “NEGOZIATI DIFFICILI MA POSITIVO PROSEGUANO” – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito “difficili” i negoziati con Kiev ma ha detto che è positivo che questi proseguano. Lo riporta l’agenzia russa Tass. Peskov ha inoltre sottolineato di non poter prevedere l’esito dei colloqui in corso tra le due delegazioni: “Aspettiamo di vedere risultati tangibili”, ha aggiunto.

Peskov ha poi bollato come “teppismo” il gesto della giornalista Marina Ovsyannikova che ieri ha interrotto la trasmissione di informazione in onda sulla tv controllata dallo Stato Channel 1, con un cartello con un messaggio contro la guerra. Peskov si è detto sicuro che Channel One e le forze dell’ordine risolveranno la situazione, aggiungendo che questa non è una domanda da porre al Cremlino. “Per quanto riguarda questa ragazza, si tratta di teppismo”.

ORE 11:10 – CHIESTI 13 ANNI DI CARCERE PER ALEKSEJ NAVALNY – I pubblici ministeri russi ha hanno chiesto una condanna a 13 anni di carcere e una multa da 1,2 milioni di rubli nei confronti di Aleksej Navalny, il più noto tra gli oppositori di Vladimir Putin, attualmente in carcere per una condanna un anno fa a due anni e mezzo di reclusione.

Navalny è sotto processo in un’aula di tribunale improvvisata nella prigione russa per frode e oltraggio a giudice.

ORE 10:245 – COLPITO GRAVEMENTE AEREPORTO DI DNIPRO – L’aeroporto di Dnipro, nell’Ucraina orientale, ha subito una “distruzione massiccia” dopo due bombardamenti russi nella notte. “La pista di decollo e di atterraggio è stata distrutta”, ha scritto su Telegram Valentin Reznichenko, governatore della regione omonima, mente il terminal è stato seriamente danneggiato.

ORE 10:02 – COPRIFUOCO A KIEV: “MOMENTO DIFFICILE” – Dalle 20 del 15 marzo alle 7 del 17 marzo coprifuoco a Kiev. E’ quanto annuncia, al termine di una notte di intensi attacchi da parte delle forze russe, il sindaco della capitale Vitali Klitschko. “Oggi è un momento difficile e pericoloso. Si può uscire solo per raggiungere il rifugio. Il coprifuoco durerà fino alle 7 del 17 marzo. Pertanto, chiedo a tutti i cittadini di prepararsi al fatto che dovranno essere a casa per due giorni o, in caso di allarme, in un rifugio”.

ORE 9:32 – BOMBE SU SCUOLE E OSPEDALI: ALMENO 4 MORTI – E’ di almeno quattro morti il bilancio dei bombardamenti russi nella città di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk. Bombardamenti che hanno colpito tre edifici scolastici, un collegio per bimbi ipovedenti e un ospedale. A riferirlo il quotidiano The Kiev Indipendent citando il governatore dell’oblast di Lugansk, Serhiy Haidai.

ORE 8:55 – PREMIER POLONIA, REP. CECA E SLOVENIA A KIEV DA ZELENSKY – I premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, si recheranno oggi a Kiev per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo riferisce una nota del governo polacco. Mateusz Morawiecki, Petr Fiala e Janez Jansa “andranno oggi a Kiev come rappresentanti del Consiglio europeo, per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro Denys Chmygal”, si legge nella nota. “Lo scopo della visita è confermare l’inequivocabile sostegno dell’intera Unione Europea alla sovranità e all’indipendenza dell’Ucraina e presentare un ampio pacchetto di sostegno allo Stato e alla società ucraini”, si legge nella nota.

ORE 8:22 – “CINA NON FA PARTE DELLA CRISI”- “La Cina non fa parte della crisi, tanto meno vuole essere colpita dalle sanzioni”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, alla luce delle preoccupazioni degli Usa secondo cui Mosca ha chiesto aiuto alla Repubblica popolare e questa sarebbe disponibile a dare sostegno finanziario e militare.

ORE 7:44 –  BOMBA SU PALAZZO RESIDENZIALE: ALMENO 2 MORTI A KIEV –  Almeno due persone sono morte a seguito del bombardamento di un palazzo nel quartiere Sviatoshynskyi di Kiev. Lo riporta il servizio per le emergenze ucraino precisando che 27 persone sono state tratte in salvo. L’edificio residenziale di 16 piani è stato danneggiato. Nello stesso quartiere è stato colpito anche un altro edificio di nove piani, che è rimasto danneggiato. Secondo i dati preliminari, due persone sono morte in un grattacielo. Quasi 30 persone sono state evacuate. I soccorritori e i medici stanno ancora lavorando ovunque” ha aggiunto il sindaco Vitali Klitschko.

ORE 7:30 – ZELENSKY: “MOSCA STA CAPENDO” – “La Russia sta cominciando a realizzare che con la guerra non andrà da nessuna parte”. A dichiararlo, in un video messaggio, è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelenski. ”Non si aspettavano una simile resistenza. Credevano nella loro stessa propaganda, che ha detto menzogne sul nostro conto per decenni”, ha aggiunto. Nel video Zelensky conferma che i negoziati tra le parti dovrebbero riprendere oggi dopo la pausa di ieri. Poi l’appello all’esercito russo: “Arrendetevi, vi tratteremo con dignità”. Infine ha aggiunto: “L’esercito di Mosca ha avuto più perdite che nelle sanguinose guerre in Crimea. 

ORE 7:02 – BOMBE SU KIEV, DANNEGGIATA METRO – La facciata della stazione metro Lukyanivska e gli uffici sono stati danneggiati nelle esplosioni che si sono verificate questa mattina a Kiev. Lo riporta la società che gestisce il servizio in un tweet riportato dalla Bbc. La stazione Lukyanivska è abbastanza vicino al centro di Kiev. La stazione è stata chiusa a causa dei danni.

ORE 4:45 – “GUERRA FINIRA’ ENTRO MAGGIO” – Entro maggio finirà la guerra “perché la Russia esaurirà le risorse per continuare l’invasione”. E’ quanto sostiene, in un video diffuso dai media ucraini, Oleksiy Arestovich, consigliere della presidenza ucraina, sottolineando che “i tempi esatti dipenderanno da quante risorse il Cremlino è disposto a impegnare per la campagna”. “Penso che entro l’inizio di maggio – ha detto – dovremmo avere un accordo di pace, forse molto prima, vedremo. Siamo a un bivio, ora: o ci sarà un accordo di pace molto rapidamente, entro una o due settimane, con il ritiro delle truppe e tutto il resto, o ci sarà un tentativo di mettere insieme alcuni siriani per un secondo ‘tentativo’ e, quando respingiamo anche loro, un accordo entro metà aprile o fine aprile”. Infine, “uno scenario completamente folle potrebbe spingere la Russia ad inviare nuovi coscritti dopo un mese di addestramento”.

ORE 3:40 –  SIRENE A KIEV, BOMBARDAMENTI IN ARRIVO – Suonano nuovamente le sirene a Kiev per annunciare l’allerta aerea. E’ quanto riferiscono le Forze armate ucraine, che invitano tutti i cittadini a raggiungere urgentemente i rifugi della protezione civile.

ORE 3:15 – ZELENSKY RINGRAZIA MANIFESTANTE RUSSA IN TV CREMLINO – Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskiy ha ringraziato la dipendente della tv russa che ha interrotto la trasmissione del tg per gridare ‘No alla guerra’. “Sono grato a quei russi che non smettono di cercare di divulgare la verità, che stanno combattendo contro la disinformazione e raccontano fatti reali ai loro amici e familiari, e personalmente a quella donna che è andata nello studio di Channel One con un manifesto contro la guerra”, ha dichiarato.

ORE 2:22 – Chi è Marina Ovsyannikova, il suo blitz anti-guerra nella televisione di Putin: “No alla propaganda”

Redazione