Giorno di guerra numero 66 e Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo, attacca la Nato perché “fa di tutto per impedire la pace” e rivela una delle condizioni imposte nei negoziati con l’Ucraina per porre fine alla carneficina: la revoca delle sanzioni alla Federazione governata da Vladimir Putin. Intanto mentre il Pentagono annuncia l’arrivo, entro oggi, di nuove armi per l’esercito di Zelensky, si continua a morire nel sud-est dell’Ucraina e non solo.

Nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove sono rifugiate circa “2mila” persone, i tentativi di evacuazione sono sempre più difficili. Nuovi bombardamenti su Kharkiv e a Lugansk, nel Donbass dove sono state colpite 2 scuole, 20 palazzi e un mezzo della polizia con aiuti sanitari. Mentre nel raid missilistico su Kiev, durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, ha perso la vita una giornalista ucraina.

LA DIRETTA

ORE 23:00 – DANESE UCCISO A MYKOLAIV – “Un cittadino danese di 25 anni è rimasto ucciso in Ucraina”. Lo riporta il sito del quotidiano The Copenhagen Post citando l’emittente TV2, secondo la quale “l’uomo è morto mentre combatteva per le forze ucraine vicino a Mykolaiv”. Il ministro degli Esteri, Jeppe Kofod, ha detto ai giornalisti che il suo ministero “sta indagando sulla notizia dell’uccisione” di un cittadino danese in Ucraina. “Il corpo – scrive il sito del quotidiano – sarebbe nelle mani dei russi, e quindi si sta rivelando difficile per il ministero degli Esteri confermare la sua morte”.

ORE 22:30 – POLIZIA UCRAINA: TRE CORPI TORTURATI E LEGATI IN UNA FOSSA A BUCHA – I corpi di tre uomini sono stati trovati in una fossa vicino a Bucha. Lo ha riferito oggi la polizia ucraina. “Le mani delle vittime erano legate, erano bendati e alcuni imbavagliati. Ci sono tracce di torture sui cadaveri”, ha detto la polizia regionale di Kiev in una nota.

ORE 22:00 – JOHNSON A ZELENSKY: “RAFFORZARE UCRAINA AFFICHE’ RUSSIA FALLISCA – In una conversazione telefonica avuta oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Boris Johnson ha affermato che intende continuare a rafforzare militarmente Kiev e che rimane impegnato a far sì che “Putin fallisca”. Lo riferisce la Bbc online. “Il presidente Zelensky ha fornito informazioni sugli intensi combattimenti nell’Ucraina orientale e sul perdurante assedio di Mariupol”, ha detto un portavoce di Downing Street. Le parti hanno anche discusso “i progressi negli sforzi guidati dall’Onu per l’evacuazione da Mariupol”.

ORE 21:15 – VENTI CIVILI EVACUATI DA AZOVSTAL – Venti civili feriti sono stati evacuati dall’assediata acciaieria di Azovstal a Mariupol nel sud dell’Ucraina. Lo scrive il Guardian che riporta il video del vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar, secondo il quale tra loro ci sono donne e bambini. “Probabilmente stanno andando a Zaporizhzhia”, ha aggiunto. In precedenza l’agenzia ufficiale russa Tass aveva annunciato che un gruppo di 25 civili, tra cui sei bambini, era riuscito a uscire dall’acciaieria di Azovstal, dove sono bloccati centinaia di soldati e civili ucraini. Palamar ha confermato che il cessate il fuoco concordato per le 6 è cominciato alle 11 ma è rispettato al momento da entrambe le parti.

ORE 21:00 – AEREO RUSSO VIOLA LO SPAZIO AEREO SVEDESE – Un aereo da ricognizione russo ha violato lo spazio aereo svedese. Lo ha annunciato la difesa di Stoccolma. “È del tutto inaccettabile violare lo spazio aereo svedese. Naturalmente, ci opporremo diplomaticamente a questo. L’azione è poco professionale e, data la situazione generale della sicurezza, estremamente inappropriata. La sovranità svedese dovrebbe sempre essere rispettata”. Ad affermarlo, in una dichiarazione divulgata tramite il suo addetto stampa, è stato il ministro della Difesa della Svezia, Peter Hultqvist, citato da ‘Expressen’ in relazione alla violazione ieri da parte di un aereo da ricognizione russo dello spazio aereo svedese.

ORE 20:30 – TELEFONATA ERDOGAN GUTERRES: “TURCHIA PRONTA A SOSTENERE ONU SU GRUPPO CONTATTO UMANITARIO” – Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha discusso oggi con il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, degli ultimi sviluppi nel conflitto in Ucraina. Secondo quanto riferito dalla presidenza turca, Erdogan ha dichiarato che Ankara “è pronta a fornire sostegno alle Nazioni unite per il gruppo di contatto umanitario, le evacuazioni e gli aiuti umanitari”. “La Turchia continuerà a incoraggiare sia Ucraina sia Russia ad agire con moderazione e per la riconciliazione – ha aggiunto il presidente turco – e porterà avanti con determinazione e sincerità i propri sforzi per risolvere la crisi e riportare la pace”. Da parte sua, Guterres ha riferito a Erdogan dei suoi incontri dei giorni scorsi con i presidenti di Russia e Ucraina.

ORE 20:15 – POTENZIATE TRUPPE RUSSE NELL’EST DELL’UCRAINA – Le truppe russe stanno gradualmente aumentando l’intensità della loro offensiva nell’est dell’Ucraina. Lo ha annunciato un portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk. Lo riporta la Bbc. “Stiamo vedendo segnali che la Russia sta anche potenziando il suo raggruppamento nella zona operativa orientale e ora sta aumentando il suo desiderio di impadronirsi di quanto più territorio ucraino possibile”, ha affermato, aggiungendo in un briefing che ci sono “segnali che l’aggressore stia preparando un’attivazione militare di azioni militari ancora più grande”.

ORE 20:00 – SCAMBIO PRIGIONIERI MOSCA-KIEV: DONNA INCINTA TRA I PRIGIONIERI – La vicepremier ucraina, Irina Vereshchuk, ha confermato la liberazione di 14 cittadini ucraini, 7 civili e 7 militari, nel quadro di uno scambio di prigionieri concordato con la Russia. Tra i 14 liberati c’è anche una militare ucraina al quinto mese di gravidanza. “Oggi abbiamo scambiato prigionieri. Abbiamo portato a casa 14 dei nostri”, ha annunciato su Telegram. Uno scambio “speciale”, ha commentato, “perché una delle militari è al quinto mese di gravidanza”.

ORE 19:30 – ODESSA: AEROPORTO DISTRUTTO – Il governatore della regione di Odessa Maxime Marchenko ha confermato che la pista dell’aeroporto di Odessa, colpita oggi da un missile russo è andata distrutta.

ORE 18:30 – MOSCA DENUNCIA BOMBARDAMENTI A KURSK – Il governatore della regione russa di Kursk accusa le forze ucraine di aver bombardato un villaggio di frontiera. Al fuoco si è risposto con il fuoco. Nessun ferito risulta al momento.

ORE 18:00 – COLPITO L’AEROPORTO DI ODESSA – Diverse esplosioni hanno scosso oggi Odessa, nel sud dell’Ucraina. Lo riportano i media locali. Un testimone interpellato dalla Cnn ha detto di aver visto almeno un aereo da combattimento sorvolare la città. Il comando operativo dell’esercito ucraino per il fronte sud ha scritto su Telegram che la pista dell’aeroporto di Odessa è stata danneggiata.

ORE 17:45 – 25 CIVILI USCITI DA AZOVSTAL – Un gruppo di 25 civili, tracui sei bambini di meno di 14 anni, ha lascaito l’accieria di Azovstal a Mariupol, da giorni assediata dalle forze russe. Lo riferisce l’agenzia Tass.

ORE 17:30 – TELEFONATA ZELENSKY-JOHNSON – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sentito il premier britannico, Boris Johnson, con cui ha discusso “la situazione sul campo e nella città assediata di Mariupol”. Lo ha reso noto su Twitter lo stesso leader ucraino. “Abbiamo discusso del sostegno difensivo per l’Ucraina e dei necessari sforzi diplomatici per raggiungere la pace”, ha twittato Zelensky.

ORE 15:40 – ANGELINA JOLIE VISITA A SORPRESA LEOPOLI – La star di Hollywood Angelina Jolie è in Ucraina. L’attrice è stata vista in un bar di Leopoli: un video pubblicato dalla giornalista ucraina Maya Podgorodetskaya la riprende al suo interno e il proprietario del locale ha confermato alla BBC che Jolie ha ha visitato il locale oggi, 30 aprile.

ORE 15:15 – AZOVSTAL QUASI DISTRUTTA IN FOTO PUBBLICATE DALLA CNN L’acciaieria Azovstal di Mariupol, ultima roccaforte della resistenza ucraina nella città martire, è ormai quasi distrutta.

Lo dimostrano alcune immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalla Cnn. In seguito agli ultimi attacchi da parte delle forze russe, la gran parte degli edifici dell’enorme impianto siderurgico sono crollati o ridotti in macerie. Quelli ancora ‘in piedi’ hanno invece enormi buchi sui tetti, segno dei bombardamenti.

ORE 14:55 – RUSSIA LASCERA’ STAZIONE SPAZIONALE INTERNAZIONALE A CAUSA DELLE SANZIONI – La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina. “La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti. “Posso dire solo questo: in linea con i nostri obblighi informeremo i nostri partner della fine del nostro lavoro sull’Iss con un anno di anticipo”, ha aggiunto.

ORE 14:20 – MACRON PROMETTE ALTRI AIUTI MILITARI A ZELENSKY – Il presidente francese Emmanuel Macron, nel corso di una telefonata avuta oggi col suo omologo ucraino Voldymyr Zelensky, ha promesso di “rafforzare il sostegno a Kiev sul piano delle forniture di armi difensive e di aiuti umanitari”.

A riportarlo è l’emittente francese Bfmtv citando diverse fonti. Nel corso di una telefonata durata circa un’ora, Macron ha promesso in particolare di “rafforzare l’appoggio all’Ucraina in armi da difesa”.

ORE 14:10 – I 33 miliardi di dollari chiesti da Biden al Congresso USA per l’Ucraina non bastano, Washington chiede un contributo agli alleati europei: ma le richieste rischiano di provocare il caos politico-economico

ORE 13:15 – IL CONSIGLIERE UCRAINO PODOLYAK: “MOSCA RIFIUTA CORRIDOIO UMANITARIO A MARIUPOL” – La Russia continua a rifiutare le proposte ucraine di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili da Mariupol. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, citato dal Kyiv Independent. “Per loro ha valore simbolico distruggere Mariupol e i combattenti del reggimento Azov”, ha detto Podolyak.

ORE 12:50 – IL SEGRETARIO ALLA DIFESA BRITANNICO: “PUTIN POTREBBE ANNUNCIARE IL 9 MAGGIO MOBILITAZIONE DI MASSA” – Ben Wallace, segretario alla Difesa britannico, ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin  potrebbe utilizzare la parata del giorno della vittoria della Russia il 9 maggio per annunciare la mobilitazione di massa delle sue riserve per un’ultima spinta in Ucraina. Wallace ha spiegato che Putin potrebbe dichiarare una nuova guerra contro i “nazisti” del mondo alla parata nel giorno in cui Mosca celebra la fine del coinvolgimento della Russia nella seconda guerra mondiale.

Tesi confermata da fonti russe e occidentali citate dai media britannici. “I militari sono indignati per il fallimento del blitz su Kiev. I militari vogliono vendetta per i fallimenti del passato e vogliono andare oltre in Ucraina”, ha detto una fonte militare russa al Telegraph.

Per questo alti funzionari dell’esercito starebbero chiedendo a Putin di annunciare il cambiamento da “operazione speciale” a guerra durante la parata annuale della Giornata della Vittoria, il prossimo 9 maggio

ORE 12:25 – TROVATA FOSSA CON 3 CORPI DI UOMINI TORTURATI E IMBAVAGLIATI NEL DISTRETTO DI BUCHA – Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.

“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.

ORE 11:25 – GERMANIA: GOVERNO VALUTA REVOCA INCARICHI A SCHROEDER – Il governo tedesco sta valutando la revoca degli incarichi e dei benefici di cui gode l’ex cancelliere socialdemocratico, Gerard Schroeder, a causa del suo rifiuto di condannare l’invasione russa dell’Ucraina. “Non è più pensabile che un ufficio gli venga messo a disposizione dai contribuenti”, ha dichiarato il ministro delle Finanze, il liberale Christian Lindner, ai giornali del gruppo Funke. Lindner ha affermato che “dovremmo trarre le conseguenze” del rifiuto di Schroeder di esprimersi contro l’aggressione di Mosca a Kiev e di lasciare le poltrone che occupa ai vertici delle compagnie energetiche russe Rosneft e North Stream.

ORE 11:10 – APPELLO COMANDANTE AZOVSTAL: “ERDOGAN SALVACI” – “Gentile signor presidente Erdogan mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”.Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

ORE 10:39 – MOSCA: MISSILI KIEV SU NOSTRO VILLAGGIO – Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6.50 (le 5.50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.

ORE 10:28 – KIEV: 219 BIMBI MORTI DA INIZIO GUERRA – Sono 219 i bambini rimasti uccisi in Ucraina dallo scorso 24 febbraio, dall’inizio dell’invasione russa. Lo denuncia l’ufficio del procuratore generale ucraino, secondo quanto riportano media locali. Ieri l’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani segnalava 70 bambini, 64 ragazze e 76 ragazzi tra le 2.899 vittime civili documentate in Ucraina.

ORE 10:22 – TEAM NUCLEARE RUSSO NELLA CENTRALE DI ZAPORIZHZHIA – L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.

ORE 10 – 23MILA SOLDATI RUSSI UCCISI SECONDO KIEV – Sono almeno 23.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 66 giorni di conflitto si registrano anche 190 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 232 droni.

ORE 9:22 – DONBASS: BOMBARDATE 2 SCUOLE E 20 PALAZZI – Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai.
In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai.

ORE 9:11 – SPARI SU BUS CON PERSONE IN FUGA – Contatti con autisti persi dopo che si sono verificati spari a due autobus che portavano in salvo decine di persone da Popasna, in Ucraina. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare-civile della città, Nikolay Khanatov. “Ieri abbiamo evacuato 31 persone da Popasna – spiega – ma ce ne erano ancora molte altre, per questo abbiamo inviato altri due autobus in città. Si sa che hanno raggiunto il villaggio e sono finiti sotto il fuoco nemico. Non siamo in grado di comunicare con le persone a bordo”.

ORE 8:30 – 007 REGNO UNITO: “RUSSIA VUOLE CORREGGERE ERRORI” – La Russia “auspica di correggere gli errori che inizialmente hanno rallentato la sua invasione” dell’Ucraina “concentrando geograficamente le forze da combattimento, accorciando le linee di rifornimento e semplificando la catena di comando e controllo”. E’ quanto si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica. Nonostante ciò, avvertono gli 007 di Londra, “rimangono problemi di coordinamento tattico”. In particolare “la mancanza di perizia a livello di unità e un supporto aereo inconsistente hanno lasciato la Russia incapace di fare pienamente leva sulla sua massa da combattimento, nonostante miglioramenti locali”.

ORE 8:10 – LAVROV: “NATO IMPEDISCE PACE, NEGOZIATI SOLO CON REVOCA SANZIONI – In una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua, il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha spiegato che la revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che vanno avanti ma sono sempre “difficili”. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.

Poi ha attaccato l’Alleanza Atlantica: “Il sostegno della Nato all’Ucraina ostacola il raggiungimento di un accordo politico per porre fine al conflitto”. Secondo Lavrov se Stati Uniti e Nato fossero “veramente” interessati a risolvere la crisi ucraina, “dovrebbero smettere di inviare armi” a Kiev. “Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i Paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire la fine dell’operazione con accordi politici” ha aggiunto.

Lavrov ha poi ribadito che “l’operazione militare speciale russa in Ucraina sta contribuendo alla liberazione del mondo dall’oppressione neo-coloniale dell’Occidente”, ricordando che più di un milione di persone sono state evacuate dall’Ucraina in Russia dal 24 febbraio.

ORE 7:21 – BOMBE SU KHARKIV –  L’esercito russo continua a bombardare la seconda città dell’Ucraina, Kharkiv, anche se il presidente Zelensky afferma che le forze ucraine stanno ottenendo “successi tattici” nella regione. Sebbene l’Ucraina abbia mantenuto il controllo di Kharkiv, la città è stata ripetutamente messa sotto pressione dalle forze di Mosca e subisce attacchi quotidiani. Una persona è stata uccisa e cinque sono rimaste ferite “a seguito di artiglieria nemica e colpi di mortaio”, ha riferito su Telegram l’amministrazione militare regionale di Kharkiv.

ORE 6:30 – ZELENSKY: “MARIUPOL CAMPO DI CONCENTRAMENTO” – Il presidente ucraino ha accusato la Russia di cercare di distruggere il Donbass e tutti coloro che vi abitano. “I continui e brutali bombardamenti, i continui attacchi russi alle infrastrutture e alle aree residenziali, mostrano che la Russia vuole svuotare questo territorio da tutte le persone. Pertanto, la difesa della nostra terra, la difesa del nostro popolo, è letteralmente una lotta per la vita”, ha detto nel suo discorso video notturno alla nazione. “Se gli invasori russi sono in grado di realizzare i loro piani anche parzialmente, allora hanno abbastanza artiglieria e aerei per ridurre l’intero Donbass in macerie. Come hanno fatto con Mariupol”, ha aggiunto, descrivendo quest’ultima come un “campo di concentramento russo tra le rovine”.

ORE 5:30 – CNN: SEI OLIGARCHI RUSSI MORTI IN TRE MESI – Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi e alcuni prima di togliersi la vita avrebbero ucciso componenti delle loro famiglie. Lo riporta Cnn precisando che quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o a una delle sua controllate.

 

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