È al 64esimo giorno la guerra in Ucraina. Che è ormai ufficialmente anche una guerra dell’energia dopo lo stop di Mosca al gas verso Polonia e Bulgaria. La ritorsione in quanto le società energetiche dei due Paesi non hanno accettato di pagare in rubli come chiesto da Mosca. Il Presidente russo Vladimir Putin è tornato ad alzare i torni. Ha minacciato: “Se qualcuno intende intervenire negli eventi in corso (in Ucraina) dall’esterno e creare minacce inaccettabili per noi, allora dovrebbe sapere che la nostra risposta a questi attacchi sarà rapida e fulminea“, ha detto ieri il presidente russo al Parlamento, “noi abbiamo tutti gli strumenti per questo, strumenti che nessuno può vantare e noi non ci vanteremo: li useremo se necessario e voglio che tutti lo sappiano”.

Palazzo Chigi intanto ha fatto sapere che il Presidente del Consiglio Mario Draghi il 10 maggio sarà alla Casa Bianca per un incontro con il presidente americano Joe Biden. La visita “riaffermerà i profondi legami di amicizia e partnership fra gli Stati Uniti e l’Italia”. Palazzo Chigi ha comunicato che il colloquio con il presidente degli Stati Uniti “sarà l’occasione per riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra i due Paesi. Al centro dell’incontro il coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione ingiustificata della Russia”.

È in fase i organizzazione anche il viaggio di Draghi a Kiev, invitato ufficialmente dal presidente Volodymyr Zelensky che ha ringraziato l’Italia per il supporto. Oggi l’audizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini al Copasir. Punto all’ordine del giorno la seconda tranche di aiuti militari a Kiev, lista che anche questa volta sarà secretata. E intanto si tinge di giallo la vicenda di Igor Volobuev: uno dei vicepresidenti di Gazprombank che ha lasciato la Russia per l’Ucraina dove ha dichiarato che si unirà ai combattimenti contro Mosca.

La diretta

ORE 21:30 – MISSILI VICINO AMBASCIATA BRITANNICA – I missili russi sul centro di Kiev sono esplosi vicino all’ambasciata britannica. Lo ha constatato l’ANSA sul posto.

ORE 21:20 – MISSILI SU KIEV, SINDACO: SERVIZI ATTIVI, 3 PERSONE IN OSPEDALE – Uno dei missili lanciati su Kiev ha colpito un edificio residenziale al piano terra, causando vittime.Lo riferisce l’agenzia Ukrinfom, citando il servizio di emergenza locale. Il sindaco di Kiev, Vitalij Klitschko, ha comunicato che due attacchi si sono verificati nel distretto di Shevchenkivskyi. “Tutti i servizi sono attivi”, ha assicurato.

“Sul posto stanno operando i soccorritori e i medici. Ispezionano anche le case vicine e portano fuori le persone. Finora tre persone sono state ricoverate in ospedale” ha aggiunto.

ORE 21:10 –  GUTERRES: “SCIOCCATO DA ATTACCO MISSILISTICO” – L’attacco missilistico russo di questa sera a Kiev “mi ha scioccato. Non perché ci fossi io, ma perché Kiev e’ una città sacra sia per gli ucraini che per i russi“. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi.

ORE 20:44 – KIEV, MISSILE CONTRO PALAZZO: “VITTIME” – Uno dei missili lanciati su Kiev durante la conferenza stampa del segretario generale dell’Onu Gueterres e del presidente ucraino Zelensky ha colpito un edificio residenziale al piano terra e ha “causato vittime”. Lo ha riferito ai media locali un portavoce del servizi di emergenza, aggiungendo che sono in corso accertamenti per chiarire se si tratti di morti o feriti e in che numero.

19:44 – GUTERRES: “FAREMO POSSIBILE PER EVACUARE ACCIAIERIA. ONU QUI HA FALLITO” – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto di aver avuto oggi a Kiev intense discussioni con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sull’evacuazione da Mariupol. “Stiamo facendo del nostro meglio per evacuare le persone dall’Azovstal”, ha affermato Guterres, che ha definito la situazione a Mariupol una crisi nella crisi. Guterres ha detto di aver visto di persona nel corso della sua visita violazioni dei diritti umani. “Faremo di tutto per mettere fine a questa guerra”, ha assicurato. Poi ha aggiunto che il Consiglio di sicurezza dell’Onu “non è riuscito a prevenire e a porre fine” alla guerra in Ucraina.

19:30 – MISSILI SU KIEV: ATTACCHI DURANTE CONFERENZA ZELENSKY – Due forti esplosioni sono state registrate a Kiev poco dopo le 19 ora italiana. “Due forti esplosioni udite nel centro di Kiev. Il fumo si sta alzando sopra il centro della città” scrive il The Kyiv Independent. “Le esplosioni possono indicare che un missile ha colpito la città o che è stato intercettato dalla difesa aerea” precisa il giornale. L’attacco è avvenuto mentre è in corso la conferenza stampa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Lo riferiscono testimoni alla Reuters.

 

19:22 – USA COME NATO: GUERRA DURERA'”-  “Il conflitto in Ucraina può durare mesi o anche di più”. Lo riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Biden sottolineando che la guerra continuerà a mettere alla prova l’unità di Stati Uniti e alleati e “la nostra determinazione comune a fornire all’Ucraina ciò di cui ha bisogno per vincere”.

ORE 18:55 – ARCIVESCOVO KIEV: “500MILA  UCRAINI DEPORTATI IN RUSSIA, TRA LORO 200MILA BIMBI” – “Oggi in Ucraina vediamo effettivamente come il nemico stia espellendo in massa i figli e le figlie dell’Ucraina. Proprio ieri, le fonti ufficiali della parte russa hanno annunciato che la Russia ha cacciato e deportato dall’Ucraina più di mezzo milione di cittadini ucraini. Quasi 200.000 di loro sono i bambini”. Lo denuncia l’arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk nel 64esimo giorno di guerra in Ucraina.

ORE 18:30 – BIDEN: “MOSCA USA GAS COME MINACCIA. IRRESPONSABILI PAROLE SU GUERRA NUCLEARE” – “Mosca utilizza il gas e il petrolio come arma ma noi aiuteremo gli alleati. Non ci faremo intimidire dalle minacce” ha aggiunto Biden parlando alla Casa Bianca. Il presidente ha definito “irresponsabili” le dichiarazioni russe sulla possibilitò di una guerra nucleare. “Nessuno dovrebbe fare commenti inutili sull’uso delle armi nucleari o sulla possibilità della necessità di usarle”. Il riferimento è alle parole del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov che ha paventato il pericolo di una guerra nucleare (“è serio, è reale, non può essere sottovalutato”). Biden ha sottolineato che “non è vero” che gli Stati Uniti e la Nato sono in una guerra per procura con la Russia e che le affermazioni russe di una guerra per procura sono “una scusa per il loro fallimento” in Ucraina.

President Joe Biden speaks about the war in Ukraine in the Roosevelt Room at the White House, Thursday, April 28, 2022, in Washington. (AP Photo/Andrew Harnik)

ORE 17:45 – BIDEN: “FINCHE’ CI SARA’ GUERRA MANDEREMO ARMI A KIEV, PUTIN NON VINCERA’ MAI” –  La versione della guerra secondo il presidente Usa Joe Biden: “Non stiamo attaccando la Russia ma aiutando l’Ucraina a difendersi – ha spiegato in conferenza alla Casa Bianca -. Cedere all’aggressione avrebbe un prezzo più alto che aiutare l’Ucraina. Non è economico sostenere Kiev, ma gli Stati Uniti possono farcela”. Poi ha sottolineato che “finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare il Paese a difendersi dall’aggressione russa”. A tal proposito la sua amministrazione ha chiesto al Congresso di approvare i 33 miliardi di dollari in aiuti per l’Ucraina per inviare “altre armi e nuovi aiuti”. Il presidente Usa ha poi specificato che sono stati inviato 10 armi anti tank per ogni tank russo.

Secondo Biden, Putin “non avrà mai successo nell’occupazione dell’Ucraina. Siamo pronti a qualsiasi cosa facciano. Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville.

ORE 17:10 – OSCE LASCIA UCRAINA: “NON ABBIAMO SCELTA” – Il presidente e il segretario generale dell’Osce annunciano l’imminente chiusura della Missione speciale di monitoraggio in Ucraina. “Non è una decisione facile da prendere. Abbiamo esplorato tutte le opzioni possibili attraverso il dialogo politico con gli Stati partecipanti per ottenere il rinnovo del mandato della Missione speciale di monitoraggio, ma la posizione della Federazione Russa non ci ha lasciato altra scelta che adottare misure per chiudere la Missione”, ha affermato il presidente Zbigniew Rau.

ORE 17:05  – VICEPREMIER UCRAINA: “NUOVO SCAMBIO PRIGIONIERI, 45 PERSONE LIBERATE” – “Nuovo scambio di prigionieri: 45 persone sono state liberate tra cui 13 ufficiali, 20 soldati (5 feriti) e 12 civili”. Ad affermarlo su Telegram è Iryna Vereshchuk, la vicepremier ucraina.

RE 16:55 – DISTRUTTO PONTE TRA CRIMEA E MELITOPOL – Le forze di Kiev hanno distrutto uno strategico ponte ferroviario attraverso il quale i russi inviavano dalla Crimea rifornimenti verso il sud dell’Ucraina. “Tramite questo ponte, gli occupanti inviavano armi e carburante dalla Crimea”, ha detto su Telegram Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare di Odessa, secondo quanto riferisce la Cnn.

ORE 16 – CAPO POLIZIA: “PIU’ DI MILLE CIVILI UCCISI SONO IN REGIONE KIEV” –  Nella sola regione di Kiev gli ucraini affermano di aver recuperato i corpi di 1.150 civili uccisi dall’inizio dell’invasione russa. La denuncia, riportata dalla Cnn, arriva dal capo della polizia della regione, Andriy Nebyton. “Abbiamo trovato ed esaminato i corpi di 1.150 civili che sono stati uccisi – ha detto in un video diffuso su YouTube – Erano civili, non militari, in nessun modo coinvolti con entità militari”. Secondo Nebyton, la maggior parte delle vittime si registra nella regione di Bucha. “Il 50-70% delle persone – ha detto – sono morte con ferite da arma da fuoco, colpi di mitra”.

ORE 15:55 – DONETSK: ” PARATA 9 MAGGIO CANCELLATA PER MINACCIA ATTACCHI” –  L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) ha deciso di cancellare la parata del 9 maggio, nell’anniversario della vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, per la minaccia di attacchi, rinviandola a quando i separatisti avranno preso il controllo dell’intero territorio. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata Repubblica Denis Pushilin, secondo quanto riporta Interfax. “E’ stata presa una decisione difficile: terremo la parata dopo la vittoria finale e” quando “la Dpr avrà raggiunto i propri confini costituzionali – ha detto -. La sicurezza viene prima”

ORE 15:20 – AZOV: “BOMBARDATO OSPEDALE ACCIAIERIA” –  “Bombardato l’ospedale da campo militare che si trova nell’acciaieria Azovstal: ci sono morti e nuovi feriti.” Lo riportano su Telegram – citati da Ukrinform – i soldati del battaglione Azov, che hanno postato un video dei primi soccorsi ai soldati rimasti sotto le macerie. “La sala operatoria è distrutta. Continuano a bombardare – scrivono ancora i soldati – ma la Convenzione di Ginevra garantisce la protezione delle istituzioni mediche ospedaliere e ai feriti dovrebbe essere fornita l’assistenza necessaria senza discriminazioni di alcun tipo”.

ORE 14:55 – MARIUPOL, SINDACO: “RISCHIO EPIDEMIE” – Rischio epidemie, tra cui il colera, a Mariupol. E’ l’allarme lanciato dalle autorità locali della città, secondo quanto riferisce la Cnn. Sono circa 100 mila le persone che ancora vivono a Mariupol, dove le condizioni di vita stanno peggiorando anche a causa dell’aumento della temperatura: “Epidemie pericolose e mortali potrebbero presto diffondersi in città a causa della mancanza di acqua e cibo e a causa delle condizioni igieniche sempre più difficili. Migliaia di corpi stanno andando in decomposizione sotto le macerie”, è l’allerta del consiglio comunale.

ORE 14:25 – NATO VUOLE GUERRA: “PRONTI A SOSTENERE KIEV PER ANNI” –  “La Nato è pronta a sostenere l’Ucraina per anni nella guerra contro la Russia, anche aiutando Kiev a passare dalle vecchie armi dell’era sovietica alle moderne attrezzature militari occidentali”. Lo ha dichiarato il segretario generale Jens Stoltenberg, intervenendo al Forum della gioventù. “C’è assolutamente la possibilità che questa guerra si trascini e duri per mesi e anni”, ha spiegato il segretario generale.

ORE 14:15 – BIDEN: UTILIZZARE PROVENTI OLIGARCHI RUSSI PER SOSTENERE KIEV – Il presidente americano Joe Biden annuncerà oggi la confisca dei beni degli oligarchi russi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. “Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge.

ORE 13:55  – KIEV: NELLA REGIONE ANCORA 22MILA MINE – “La vita sta lentamente tornando alla normalità, ma adesso il problema più grave sono le mine. Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi. E’ un lavoro enorme”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori lo scorso marzo.

ORE 13:45 – KIEV: “LEGITTIMO COLPIRE OBIETTIVI RUSSI” – “L’Ucraina dovrebbe decidere se colpire le strutture militari russe”, ha detto Blinken. “La Russia ha attaccato l’Ucraina e ha ucciso i civili. L’Ucraina si difenderà con tutti i mezzi, compresi gli attacchi ai magazzini e alle basi degli assassini russi. Il mondo riconosce questo diritto”: lo ha scritto il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podoliak, sul suo account Twitter, lasciando intendere che Kiev potrebbe effettuare attacchi sul territorio russo.

 

ORE 12:30 – MOSCA: “INVIO DI ARMI IN UCRAINA MINACCIA PER L’EUROPA” – Per il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass, l’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”.

ORE 12:00 – MOSCA: “IN TRANSNISTRIA ATTI DI TERRORISMO” – La Russia condanna i tentativi di coinvolgere la Transnistria in quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riportano le agenzie russe Tass e Interfax, precisando che Mosca considera gli incidenti in Transnistria “atti di terrorismo” e chiede un’indagine imparziale.

ORE 11:35 – PARLAMENTO TEDESCO APPROVA INVIO ARMI PESANTI A KIEV – Il Bundestag, il Parlamento tedesco, ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione: 586 i voti favorevoli, 100 i contrari, sette gli astenuti.

ORE 11:20 – RUSSIA ACCUSA: IN TRANSNISTRIA ATTI DI TERRORISMO – Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha sottolineato che Mosca è “allarmata dall’escalation in Transnistria”, la Repubblica separatista filorussa in Moldavia, parlando di “di terrorismo” sui quali si indagherà con “un’indagine imparziale”.

ORE 11:10 – LONDRA RISPONDE A MOSCA: “MINACCE DI PUTIN NON CI FERMERANNO” – Le minacce di Putin vanno “prese sul serio” ma “non ci devono allarmare troppo”. Risponde così Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson, alle parole del numero uno del Cremlino che aveva parlato di “risposta fulminea” con “armi che nessuno ha” da parte della Russia in caso di minaccia strategica al suo territorio.

Secondo Wallace, Putin alza i toni per “coprire i suoi fallimenti” in Ucraina. “La Nato lo prende incredibilmente sul serio e noi dobbiamo prenderlo seriamente – aggiunge -, ma senza farci intimidire nell’impegno a difendere l’Ucraina dalla sua brutalità”.

ORE 10:30 – GUTERRES A BORODYANKA: “GUERRA INACCETTABILE” – “Quando vedo quegli edifici distrutti, immagino la mia famiglia in una di quelle case ora devastate e annerite. Vedo le mie nipoti correre in preda al panico. La guerra è un’assurdità nel 21esimo secolo, la guerra è malvagia e quando vedi queste situazioni il cuore ovviamente è con le vittime, le nostre condoglianze vanno alle loro famiglie. Ma le nostre emozioni … non è possibile che una guerra possa essere accettabile nel 21esimo secolo”. Così il segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, vicino a Kiev, citato da Bbc. Si tratta della sua prima tappa nelle aree occupate per settimane dalle forze armate russe, dopo l’invasione del territorio ucraino.

ORE 10:20 – MOSCA ANNUNCIA: “DISTRUTTI DUE DEPOSITI DI ARMI NELL’EST DELL’UCRAINA” – Il ministero della Difesa russo ha comunicato di aver distrutto due depositi di armi in Ucraina, vicino a Barvinkove e Ivanivka, nell’Est del Paese. Nel suo ‘report’, il ministero ha anche aggiunto di aver abbattuto un caccia ucraino a Luhansk e di aver sventato un contrattacco ucraino nel Donbass.

Si tratta dell’ennesima comunicazione da Mosca in cui si parla di distruzione di armi giunte da Paesi occidentali per sostenere la resistenza ucraina.

ORE 10:00 – IL SEGRETARIO NATO STOLTENBERG: “SVEZIA E FINLANDIA SARANNO ACCOLTE A BRACCIA APERTE” – “Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola. “Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalita’ saranno espletate”. “Sono certo – ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sara’ ratificata la loro scelta”.

ORE 9:10 – IL MINISTRO DEGLI ESTERI INGLESE TRUSS: “FORZE RUSSE VANNO ESPULSE DALL’UCRAINA” – La Gran Bretagna si conferma, dopo lo scontro diplomatico dei giorni con Mosca sull’uso delle armi contro obiettivi russi/Nato, il Paese dalla posizione più dura contro il Cremlino.

Nella serata di mercoledì il ministro degli Esteri Liz Truss ha detto che le forze russe devono essere espulse “dall’intero territorio dell’Ucraina” e che la vittoria di Kiev è ormai diventata “un imperativo strategico” dell’Occidente.

Durissime anche le parole su Putin, definito un “disperato operatore canaglia senza alcun interesse per le norme internazionali”. Per questo occorre “raddoppiare gli sforzi” in Ucraina perché “se Putin avrà successo, ci saranno terribili conseguenze in tutto il mondo. Non ci sentiremo mai più al sicuro. Quindi dobbiamo essere preparati per il lungo periodo”.

ORE 8:00 – FLOTTA RUSSA COLPISCE LE COSTE UCRAINE – L’intelligence del ministero del Regno Unito da sapere che “nonostante le imbarazzanti perdite della nave da sbarco Saratov e dell’incrociatore Moskva la Flotta russa del Mar Nero mantiene la capacità di colpire obiettivi sulla costa e il territorio ucraino”. Per il governo britannico lo stretto del Bosforo resta chiuso “a tutte le navi da guerra non turche, impedendo alla Russia di rimpiazzare il Moskva nel Mar Nero”. Per Londra sono circa 20 le navi da guerra russe operative nel Mar Nero.

 

ORE 7:30 – A KHERSON INTRODOTTO IL RUBLO – A partire dal primo maggio nella città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che i russi dichiarano di aver conquistato, si comincerà a usare il rublo. Per quattro mesi saranno in circolazione sia la moneta russa che la grivnia ucraina. Quindi il passaggio definitivo.

ORE 7:00 – “DALL’INIZIO DELLA GUERRA MOSCA HA RADDOPPIATO GUADAGNI SUL GAS” – Un articolo della giornalista del Guardian Fiona Harvey riporta che dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina – 24 febbraio scorso – “la Russia ha quasi raddoppiato i ricavi derivanti dalla vendita di combustibili fossili all’Ue. Mosca ha ricevuto circa 62 miliardi di euro dall’esportazione di petrolio, gas e carbone, secondo i calcoli del Centre for Research on Energy and Clean Air. L’Europa ha speso 44 miliardi di euro negli scorsi due mesi, contro i 140 miliardi dell’intero 2021”.

ORE 6:50 – “GIUSTIZIATI UCRAINI CHE SI STAVANO ARRENDENDO” – Gli Stati Uniti riportano “informazioni credibili” di un’unita militare russa che avrebbe giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice generale per la Giustizia penale all’Onu, Beth Van Schaack. Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”.

ORE 6:45 – IL DISCORSO DI BIDEN – Alle 10:45, le 16:45 locali, il presidente USA Biden parlerà oggi alla Casa Bianca. Al centro del discorso il “sostegno agli ucraini nella difesa del loro Paese e della loro libertà contro la brutale guerra della Russia”.

ORE 6:30 – “22.400 RUSSI MORTI IN GUERRA” – Le autorità ucraine hanno dichiarato che il numero dei russi che hanno perso la vita in guerra sono 22.400. I dati del centro per la Comunicazione Strategica di Kiev vanno presi con le pinze essendo comunque di parte.

Redazione