A morire sotto i colpi che hanno raggiunto un edificio residenziale di Kiev – in un atto interpretato come un segnale ben chiaro e preciso al Segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres in visita nella capitale ucraina – è stata la giornalista di Radio Svoboda Vera Girich. Aveva 55 anni. La sua morte è stata annunciata dai colleghi dell’emittente per la quale la donna lavorava. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’azione voleva “umiliare l’Onu”.

La giornalista viveva al secondo piano del palazzo. Il razzo ha colpito in pieno l’abitazione. La Russia ha confermato l’attacco di ieri a Kiev con missili “di alta precisione, a lungo raggio, lanciati da aerei”. Il portavoce del ministero della Difesa a Mosca, Igor Konashenkov, ha spiegato che l’attacco è stato diretto contro un obiettivo militare, vale a dire, una fabbrica di razzi Artyom e un sito dell’industria spaziale.

La donna lavorava anche per il canale televisivo 1+1. A esprimere cordoglio anche l’ambasciata israeliana a Kiev, presso la quale Girich aveva lavorato. “L’Ambasciata esprime profonde condoglianze alla famiglia e agli amici di Vera”, ha scritto in un post su Twitter l’ambasciatore israeliano Michael Brodsky. Almeno dieci i feriti dall’attacco nei pressi della fabbrica di equipaggiamento militare che però non è stata distrutta come riferito dai russi.

 

A confermare che uno dei missili ha colpito il palazzo residenziale di 25 piani dove viveva Girich anche l’Ansa, presente sul posto. Quello di ieri è stato il bombardamento che ha colpito più centralmente la capitale ucraina, a soli quattro chilometri dalla cattedrale di San Michele, simbolo della città. L’amministrazione militare ha quindi chiesto alle donne con bambini piccoli, studenti e anziani di non tornare in città. Un proclama diffuso a Kiev ha definito il pericolo “aumentato”.

Guterres si è detto sconvolto dall’attacco, verificatosi poco dopo le otto di sera, alla tv portoghese Rtp. Due le esplosioni che hanno scosso il quartiere Shevchenkivsky mentre era in corso l’incontro tra il segretario generale e il presidente Zelensky. I missili – cinque secondo l’agenzia Ukrinform – sono caduti nei pressi della sede dell’ambasciata britannica e del ministero degli Esteri e vicino all’hotel in cui pernottava il segretario. Guterres aveva visitato il Cremlino incontrando Putin e poi era volato in Ucraina, era stato a Bucha, Irpin e Borodyanka, occupate per settimane dai russi e luoghi di massacri scoperti con il ritiro dei militari verso l’est del Paese dove ora si è concentrata l’offensiva di Mosca.

Avatar photo

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.