Questo è il messaggio scritto dal magistrato Giuseppe Cascini in una chat tra magistrati.

Io e Luca Palamara abbiamo gestito insieme per quattro anni (dal 2008 al 2012) lui come presidente e io come segretario, la giunta della Anm. Erano anni difficili, quelli del governo Berlusconi, degli scontri con la magistratura, delle norme ad personam, della riforma costituzionale sulla giustizia. Insieme abbiamo difeso l’indipendenza della magistratura e ci siamo battuti per una autoriforma del sistema giudiziario. Ne è nato un legame di amicizia e di solidarietà che è durato fino ad epoca recente e che io non intendo rinnegare. Io sapevo che Luca sosteneva la mia nomina a procuratore aggiunto e lui, dopo la votazione, mi ha comunicato l’esito della commissione.
Ho chiesto informazioni a Luca sulla possibile nomina di Stefano Pesci ad aggiunto a Bologna. Una informazione e una prognosi, niente di più.

Appena arrivato al Consiglio ho ricevuto una tessera del Coni che mi autorizzava ad entrare allo stadio (un benefit che ora è stato giustamente eliminato). Ho solo chiesto a Luca (che era appena cessato come componente del Csm) se era possibile portare mio figlio con me e se aveva un riferimento al Coni per chiedere. Non ho mai parlato con Luca del trasferimento di mio fratello a Roma. Ero a conoscenza della vicenda, della quale Luca mi comunicò l’esito. Nella mia vita professionale e associativa ho sempre contrastato i metodi e le prassi che emergono dall’inchiesta di Perugia. E non ho mai chiesto favori a nessuno né per me né per altri. Per questo ho già dato mandato al mio legale di agire in giudizio per diffamazione nei confronti del quotidiano.

Giuseppe Cascini

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Questo è il messaggio scritto dal magistrato Felice Lima in una chat di magistrati.

Cascini, prima facevi il Procuratore Aggiunto di Roma. Dunque, è veramente strano che ti si debbano spiegare cose che dovresti sapere e sapere MOLTO BENE. Sei titolare di un posto pubblico di enorme importanza. Da ciò discende il tuo dovere di trasparenza e il diritto del resto del mondo di commentare le tue azioni. Puoi querelare chi ti pare. Non so niente de “La Verità” e non mi fanno nessuna simpatia, sicché se mai farai la querela che sventoli e se ne avrai un successo ne sarò contento per te. Ora, tornando a noi, in ossequio a quel dovere di trasparenza che ti ho appena ricordato, ti dico quanto segue. 1. Spiegarci in cosa consista la diffamazione di cui accusi “La Verità”. Dicci in cosa quell’articolo è diffamatorio. Dicci cosa ci sia di falso e noi festeggeremo con te. Ma senza Annina e tutti i tuoi amici. Solo noi e tu. Felici di avere appreso che hanno mentito in tuo danno e che non è vero quello che tutti gli italiani hanno letto stamattina. 2. Hai scritto: «Appena arrivato al Consiglio ho ricevuto una tessera del CONI che mi autorizzava ad entrare allo stadio (un benefit che ora è stato giustamente eliminato). Ho solo chiesto a Luca (che era appena cessato come componente del CSM) se era possibile portare mio figlio con me e se aveva un riferimento al CONI per chiedere». Non c’era alcun bisogno di disturbare Palamara per questa cosa.

Ti spiego come facciamo noi, le persone “normali”. Certo che è possibile portare tuo figlio allo stadio. Devi solo fare una banalissima cosa: comprargli un biglietto. Prendi lo stipendio di magistrato e circa 100.000 euri l’anno IN PIU’ per il ruolo di Consigliere. Dovresti farcela a comprare un biglietto per lo stadio, senza chiedere “favori” e senza lasciare affamata la tua famiglia. Peraltro, tu stesso scrivi (paradossalmente) che il benefit di cui godevi era ingiusto: «un benefit che ora è stato GIUSTAMENTE eliminato». 3. Hai scritto che insieme a Palamara hai difeso l’indipendenza della magistratura. Noi non ci ricordiamo questo. Noi vi ricordiamo insieme a dare addosso ai colleghi di Salerno. 4. Infine, ti spiego dov’è lo scandalo che emerge da quel giornale. E’ nel fatto che tu sei uno di Md e voi avete per decenni fondato la vostra ragion d’essere nel sostenere di essere “culturalmente” diversi da quelli di Unicost.

Quando sono emerse in maniera evidente le cose che riguardano Palamara tu hai sottolineato quanto fossero deplorevoli. Tutto ciò posto, nessuno si aspettava che tu “Annina” e Pesci foste così solidali con Palamara. Che non era e non è solo Unicost. Non “di” Unicost, ma proprio “Unicost”. Ma è come tutti sapevano bene e oggi sanno ancora meglio che è. Insomma, stando alla vostra narrazione pubblica, i vostri elettori si aspettavano (o fingevano di aspettarsi) che tu e Palamara al massimo vi salutaste con cortesia o vi dedicaste insieme, a malincuore, alle necessarie attività istituzionali. Non che tu gli chiedessi biglietti per lo stadio e lo ringraziassi per le sorti di concorsi pubblici che riguardassero tuoi parenti o amici. Dunque, se oltre a sventolare querele, ci facessi la cortesia di una edizione speciale dei Diari in cui ci spieghi cosa c’è di sbagliato in quello che ti ho appena scritto ne saremmo tutti molto ma molto confortati.In mancanza, resta solo un sentimento profondo di amarezza.
Statti bene.

Felice Lima