Il covid uccide Bruno Guidotti, capitano della polizia municipale di Napoli e responsabile dell’ufficio servizi incidente stradale. L’agente, residente in via Benedetto Cairoli, traversina del Corso Garibaldi tra il Borgo Sant’Antonio Abate e l’Arenaccia, aveva 67 anni ed era ricoverato da diversi giorni prima nel covid center del Loreto Mare e poi all’ospedale San Paolo.

Aveva contratto il covid diverse settimane fa e le sue condizioni si sono aggravate con il passare dei giorni fino al decesso avvenuto sabato mattina, 17 aprile. Guidotti sarebbe andato in pensione il primo luglio 2021. Stimato e apprezzato per le sue qualità professionali e umane, lavorava a stretto contatto con il Comandante di Reparto della sezione Infortunistica stradale, il capitano Antonio Muriano.

Guidotti è la terza vittima tra i caschi bianchi dall’inizio della pandemia dopo Giuseppe Esposito, 65 anni, luogotenente in servizio all’Unità Operativa Rimozione Auto, e Ermenegildo Pollio, 66 anni, luogotenente in servizio all’unità operativa di Soccavo.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.