E’ morto questa mattina, mercoledì 18 novembre, all’ospedale del Mare di Napoli dove era ricoverato da oltre 10 giorni. La polizia municipale piange Ermenegildo Pollio, 66 anni, luogotenente in servizio all’unità operativa di Soccavo, periferia occidentale della città, guidata dal capitano Ciro Guadagnino.

A darne notizia è il comune di Napoli in una nota in cui “il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore Alessandra Clemente ed il comandante Ciro Esposito esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa del 66enne poliziotto municipale e sono vicini alla famiglia ed ai colleghi di lavoro”.

Pollio tra un anno circa sarebbe andato in pensione. Lavorava nell’ufficio contravvenzioni ed era descritto come un “lavoratore affidabile e dalla grande professionalità”. Il 3 novembre scorso, dopo la positività al coronavirus, era stato ricoverato inizialmente all’ospedale San Giuliano di Giugliano prima di essere traferito, nella notte, all’Ospedale del Mare nel reparto di terapia intensiva. Le sue condizioni sono degenerate nelle ultime ore fino al decesso comunicato dai sanitari in mattinata.

Si tratta del secondo decesso dall’inizio dell’emergenza coronavirus tra gli agenti della polizia municipale di Napoli. Nel corso della prima ondata, il 4 aprile scorso, era scomparso Giuseppe Esposito, 65 anni, luogotenente in servizio all’Unità Operativa Rimozione Auto.

Esposito era ricoverato a Bergamo dove a febbraio si era recato per un intervento al ginocchio e la relativa riabilitazione. Poi l’esplosione dell’epidemia e il contagio, fino al decesso avvenuto a inizio aprile. In questi mesi sono stati centinai anche i contagi accertati tra le forze di polizia municipali guidate dal Generale Ciro Esposito.