Luca Zaia non aspetta il governo Conte e vara la linea dura per contrastare l’epidemia di Coronavirus e tentare di prevenire una terza ondata, con la seconda che in Veneto sta portando a numeri record di contagi e vittime.

Per questo il presidente veneto ha annunciato in conferenza stampa che “dal 19 dicembre al 6 gennaio stabiliamo la chiusura dei confini comunali a partire dalle 14: abbiamo già un testo ma lo firmerò domani sera. Le attività produttive e commerciali non chiuderanno: chi ha la serranda non la abbasserà, ma dalle 14 si lavora solo con cittadini della propria città”.

Zaia ha poi precisato che l’ordinanza ha come obiettivo “distribuire il flusso commerciale. È una soluzione equilibrio che avrà le sue deroghe. Si tratta di una sorta di zona arancione di scala”, ha aggiunto il governatore.

Quanto ai ristori che dovranno essere messi a disposizione per ‘risarcire’ i commercianti, Zaia ha sottolineato che “si fa veloci a fare i fenomeni con i portafogli degli altri: i ristori sono un tema importante, aspettiamo il governo e vedremo come saranno le misure ma dovremo avere la certezza dei ristori”, precisando che “li immaginiamo alla tedesca”.

Quanto ai dati sull’epidemia di Coronavirus, Zaia ha spiegato che i pazienti positivi nelle ultime 24 ore “sono 4402 su 58mila tamponi eseguiti pari al 7,52%. I positivi da inizio dell’emergenza sanitaria sono 205.009, 95.779 gli attuali, 3.331 i ricoverati totali, 378 terapie intensive +6,  5.161 decessi, Siamo abbondantemente sotto 1,25 Rt”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.