Nessuna indicazione specifica su chiusure, ma la richiesta di maggiori controlli. È questa l’indicazione fornita al governo dal Comitato tecnico scientifico al termine di una riunione fiume che ha segnato anche la spaccatura all’interno del Cts: tre direttori generali del ministero della Salute, Achille Iachino, Andrea Urbani e Giovanni Rezza, non hanno firmato il verbale finale sancendo di fatto la divisione nel Comitato.

Tornando alle indicazioni, nel verbale non ci sono riferimenti a norme da modificare, pur condividendo la linea espressa in questi giorni da diversi ministri dell’esecutivo Conte di non allentare le misure e, anzi, rafforzare l’impegno per evitare affollamento in strade e piazze nel fine settimana.

Nel documento che il governo presenterà alle Regioni nell’incontro previsto verosimilmente tra domani e giovedì, non ci sono neanche riferimenti alle zone rosse, arancioni o gialle, così come agli spostamenti che il governo ha già deciso di bloccare dal 21 dicembre.

Le principali indicazioni restano quindi quelle di “inasprire le misure e aumentare i controlli secondo le indicazioni contenute nel Dpcm del 3 dicembre, modulandole come si ritiene opportuno”. Sarà ora Palazzo Chigi a decidere eventuali nuove strette nei prossimi giorni.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia