Potrebbe arrivare prima del previsto l’approvazione del vaccino anti-coronavirus in Europa. Era stata infatti prevista per il 29 dicembre l’approvazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) del farmaco anti-covid sviluppato dall’azienda Pfizer BioNTech. Un’ulteriore accelerazione, dunque, dopo il record di messa a punto degli ultimi mesi. Il vaccino, che va somministrato in doppia dose, permette una protezione di circa il 52% alla prima inoculazione e del 95% circa dopo la seconda.

La notizia è stata riportata dal tabloid tedesco Bild che cita fonti della Commissione Europea e del Governo Tedesco. La Germania da domani tornerà a un lockdown duro, come annunciato domenica scorsa in conferenza stampa dalla cancelliera Angela Merkel. Saranno chiuse le scuole e il commercio non essenziale fino al 10 gennaio. Lockdown totale anche in Olanda: la misura è stata annunciata dal premier Mark Rutte in conferenza stampa, durerà cinque settimane. L’Italia, a dieci giorni dal Natale, non ha ancora deciso tra aperture e chiusure e spostamenti che tipo di atteggiamento avrà durante le vacanze natalizie. Ulteriori aperture potrebbero causare una nuova ondata di coronavirus nei primi mesi del 2021.

Da domani anche Londra andrà in lockdown, come annunciato dal ministro della Sanità Matt Hancock che ha parlato di una variante più aggressiva e nuova del virus. Il Regno Unito è stato il primo Paese ad avviare la campagna vaccinale lo scorso 8 dicembre. Ad approvare il farmaco anche il Bahrein, il Canada e il Messico. Proprio oggi il Canada ha cominciato la distribuzione, con la prima dose somministrata in Ontario. Gli Stati Uniti – che restano il Paese più colpito al mondo dalla pandemia – sono partiti ieri: la prima dose è andata a una donna, un’infermiera afroamericana del Queens, Sandra Lindsay, capo reparto della terapia intensiva del Long Island Jewish Medical Center.

Si avvicina dunque sempre di più la data di inizio della campagna vaccinale anche in Italia, che ha prenotato 202 milioni di dosi di vaccini. I primi mesi dovrebbero essere disponibili 18 milioni di dosi. I primi a essere vaccinati dovrebbero essere gli operatori della sanità e i soggetti più fragili. In conferenza stampa il commissario straordinario Domenico Arcuri ha parlato di metà gennaio come della data di inizio della campagna. Una campagna che potrebbe avere un giorno simbolico, e condiviso, tra gli Stati Europei, che potrebbe essere anche anteriore alla metà di gennaio, e quindi anteriore all’effettiva distribuzione e puramente simbolico. Il simbolo della campagna vaccinale italiana sarà un fiore, una primula, disegnata dall’architetto Tito Boeri.

Antonio Lamorte