I fatti al centro dell’inchiesta di Salerno finiscono in Parlamento. Il senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione parlamentare Antimafia, Antonio Iannone, ha annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese mentre il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, membro della Commissione parlamentare di Vigilanza, ha presentato un’interrogazione per conoscere i motivi per cui la notizia dell’inchiesta salernitana non sia stata data nelle principali edizioni del Tg1.

Non si placa, dunque, l’ondata di reazioni politiche all’inchiesta coordinata dalla Procura di Salerno su presunti «accordi collusivi» per condizionare l’affidamento a cooperative di servizi pubblici di manutenzione di strade e verde pubblico nella cittadina campana. All’attacco è sceso anche Luigi de Magistris, l’ormai ex sindaco di Napoli da sempre in rotta con Vincenzo De Luca. Che l’inchiesta di Salerno, coinvolgendo due esponenti dell’area deluchiana (il consigliere regionale Nino Savastano, agli arresti domiciliari, e il sindaco appena rieletto Enzo Napoli, solo iscritto nel registro degli indagati) potesse rivelarsi un boomerang per lo stesso presidente della Regione, pur non essendo quest’ultimo in alcun modo coinvolto nelle indagini, lo si era capito già lunedì dai toni delle prime reazioni alla notizia dell’inchiesta.

Dal canto suo de Magistris non si è lasciato sfuggire l’occasione: «Arrestano un suo fedelissimo per reati gravissimi, il consigliere regionale Nino Savastano, ma per il presidente della Regione Vincenzo De Luca va tutto bene, c’è il sole a Salerno – ha commentato l’ex pm ed ex sindaco sulla propria pagina social – Nulla ovviamente hanno da dire quelli che gridavano “onestà, onestà”, i Di Maio e i Fico, che ora amano invece farsi fotografare insieme con De Luca con il quale si alleano senza provare alcun imbarazzo politico. La questione morale non si predica, si pratica. Che distanza abissale tra Enrico Berlinguer e questa classe politica di così basso valore morale, buona sola a scaldare poltrone e perseguire interessi personali e di gruppo». Il centrodestra, come dicevamo, vuole invece che intervengano le più alte istituzioni e ha annunciato un’interrogazione al ministro Lamorgese.

«Nell’inchiesta di Salerno – ha sottolineato il senatore Iannone – al netto dell’attesa del lavoro della magistratura, il quadro che emerge dalle intercettazioni pubblicate dai giornali è quello di un verminaio politico interno alla maggioranza con funzionari che compiono atti di gestione nella consapevolezza di non essere nel rispetto della legge. A questo punto – ha aggiunto – è necessario che il Ministero dell’Interno intervenga con una commissione di accesso per verificare il complesso degli atti amministrativi al Comune». Con l’interrogazione annunciata dal senatore si vuole chiedere al ministro «cosa intende fare, considerando che non si è ancora insediato il nuovo Consiglio comunale di Salerno». E non è tutto. Il senatore Gasparri ha presentato un’interrogazione per sapere «per quali ragioni il Tg1 nelle principali edizioni di lunedì 11 ottobre non abbia riferito dell’arresto in Campania di un assessore regionale eletto in una lista di centrosinistra, per una vicenda nella quale risulta indagato anche il sindaco di Salerno appena confermato».

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).