Il nuovo Presidente di Israele sarà Isaac Herzog. A eleggerlo la Knesset, il Parlamento monocamerale, con 87 voti su 120. Herzog ha battuto Miriam Peretz che ha ottenuto 26 voti. Sette gli astenuti. Nelle prossime settimane succederà dunque a Reuben Rivlin che resterà in carica fino al 9 luglio. La sua elezione era stata data per scontata nei giorni scorsi.

Herzog ha 60 anni ed è figlio di Chaim Herzog, morto nel 1997, sesto presidente di Israele dal 1983 al 1993. Non era mai successo che padre e figlio arrivassero alla carica più alta dello Stato. Dal 2013 al 2017 Isaac è stato Presidente del Partito Laburista Israeliano, si è candidato alle elezioni politiche del 2015 ed è stato leader dell’opposizione tra il 2013 e il 2018. È Presidente di una delle principali organizzazioni sioniste di Israele, l’Agenzia Ebraica (Sochnut).

Herzog diventa dunque l’11esimo Presidente con una delle maggioranze più forti mai ottenute finora. “Sarò il presidente di tutti. Darò ascolto a qualsiasi posizione e a qualsiasi persona – le sue prime parole – Accetto su di me la pesante responsabilità che mi avete affidato. Accetto il privilegio di servire l’intero popolo israeliano”. Herzog ha sottolineato l’importanza di costruire “ponti e accordi tra di noi” e “con i nostri fratelli e sorelle della diaspora”.

Il momento è delicato: dopo lo scontro diretto, per via aerea, con i gruppi estremisti delle Striscia di Gaza e con le trattative per la formazione di un nuovo governo. “Le sfide sono grandi e non devono essere sottovalutate. È essenziale curare le ferite sanguinanti della nostra società. Dobbiamo difendere la posizione internazionale di Israele e il suo buon nome tra le nazioni”, ha detto Herzog, citato dal quotidiano Haaretz, aggiungendo la necessità di “combattere l’antisemitismo e l’odio verso Israele” oltre che “proteggere i pilastri della nostra democrazia”.

Tra poche ore scade il mandato affidato a Yair Lapid per formare un nuovo esecutivo. Il leader del partito centrista Yesh Atid è in trattativa con il leader nazionalista di destra Naftaly Bennett e il suo Yamina per un nuovo esecutivo sostenuto da partiti di destra, centristi e di sinistra. In queste ore gli esponenti del partito islamico Ra’am sarebbero contrari alla formazione dell’esecutivo. I loro cinque voti sono decisivi per raggiungere la maggioranza alla Knesset di 61 voti su 120 deputati. Non è comunque escluso un appoggio esterno alla coalizione.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.