«A 30 anni dalla ratifica della Convenzione tanto è stato fatto, ma tanto c’è da fare. Ci piacerebbe che si possa discutere con serenità sullo ius soli. Speriamo che la politica possa farci questo regalo». È l’auspicio che Andrea Jacomini, portavoce di Unicef Italia, affida a un’intervista all’Ansa in occasione dell’anniversario della ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. «Auspichiamo che finisca la “guerriglia” fratricida e in uno spirito costruttivo e in ossequio alla Carta si riconosca il diritto di cittadinanza a 1 milione di ragazzi che vivono in Italia da sempre, frequentano le nostre scuole e parlano i nostri dialetti», ha aggiunto Jacomini.

E di Ius soli è tornato a parlare ieri il segretario del Pd Enrico Letta in un convegno organizzato dalle Acli. «Per quanto mi riguarda e ci riguarda, non abbiate dubbi: io ho voluto evidenziare questa scelta prioritaria nel discorso sulla base del quale sono stato votato segretario. È un impegno in questa legislatura e se non ci riusciamo nella prossima. Sono realista. In questa legislatura siamo il 12%, e serve più del 50% per farcela. Ci proveremo, lo vogliamo fare a partire da un dibattito culturale». Al convegno dell’Acli è intervenuta anche Emma Bonino: «Questa battaglia non va né archiviata né dismessa, sapendo che la strada è per i prossimi anni, affinché la diversità venga accettata come ricchezza e non come minaccia», ha detto la senatrice radicale.