Tre bambini migranti morti, abbandonati su una spiaggia libica. Da tre giorni. Fotografie che stanno facendo il giro del mondo. Si aggiungono alle tante altre immagini delle tragedie dei migranti di questi anni. Le ha pubblicate su Twitter il fondatore della Ong Open Arms Oscar Camps.

Un neonato con il viso schiacciato sulla sabbia, un altro con le braccia aperte, una donna coperta di panni. Scatti che si aggiungono a quelli che hanno raccontato le crisi e il dramma dei migranti in questi anni. Dal piccolo Alan Kurdi, tre anni, siriano di etnia curda, trovato senza vita sulla spiaggia di Bodrum dopo il naufragio dello scafo sul quale viaggiava con la famiglia, nel settembre 2015; alla foto del neonato salvato la settimana scorsa nelle acque di Ceuta – dove ottomila migranti avevano provato a entrare nell’enclave spagnola in Africa – salvato da un agente della Guardia Civil.

“Sono ancora sotto shock per l’orrore della situazione, bambini piccoli e mogli che avevano soltanto sogni e ambizioni e mogli che avevano sogni e ambizioni. Sono abbandonati da tre giorni su una spiaggia di Zuwara in Libia. Non interessa a nessuno”, ha scritto nel suo post sui social network di Oscar Camps. “Corpi abbandonati. Vite dimenticate. L’orrore tenuto lontano perché scompaia. Vergogna Europa”, ha scritto l’ong.

 

L’emergenza migranti si è aggravata nell’ultimo mese. Numerosi i naufragi, tragici, bollettini da ecatombe nel Mediterraneo, e gli sbarchi. La vicenda di Ceuta, dietro la quale c’è un faccia a faccia tra Madrid e Rabat sul Fronte Polisario e il suo leader ricoverato in Spagna, ha messo al centro con immagini emblematiche e drammatiche il tema. La Grecia è alle prese con gli arrivi dalla Turchia. Al Consiglio Europeo si è parlato di migranti. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi vuole riprendere il tema dei ricollocamenti, che da sempre trova freddi o aspramente contrari diversi partner europei. Si discute anche dei finanziamenti alla Libia per ripristinare controlli ai confini meridionali del Paese.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.