È stato identificato l’agente che ha ferito Jacob Blake a Kenosha, nel Wisconsin, ferendo gravemente il 29enne afroamericano e scatenando violenze e proteste che vanno avanti da domenica scorsa. A farlo sapere le autorità del Wisconsin in una conferenza stampa.

Il nome dell’agente è Rusten Sheskey, un agente con sette anni di servizio presso il dipartimento di polizia di Kenosha. Secondo la ricostruzione dell’attorney è stato lui a sparare sette colpi alla schiena di Blake, tenendolo per la camicia, mentre questi entrava nella sua auto. Blake al momento è paralizzato dalla vita in giù. Secondo i medici potrebbe perdere l’uso delle gambe. La polizia ha trovato un coltello sotto il pianale nel lato guidatore. “L’indagine prosegue”, ha detto l’attorney senza specificare l’accusa nei confronti degli agenti coinvolti nei fatti di domenica.

Proteste e manifestazioni intanto proseguono a Kenosha. Due uomini sono morti, un altro è rimasto ferito. Arrestato per i due omicidi un 17enne, Kyle Rittenhouse, arrivato appositamente dall’Illinois per dare il suo contributo a sedare le proteste. Era armato della versione civile del fucile da guerra AR-15. In un video, precedente agli omicidi, lo si vede mentre i poliziotti gli danno da bere e lo ringraziano per il suo contributo.

I fatti di Kenosha risvegliano le proteste del Black Lives Matter. Le manifestazioni si stanno allargando in tutto il Paese, con proteste a New York, Los Angeles, Philadelphia. A Louisville si protesta per il caso di Breonna Taylor, afroamericana uccisa nella sua abitazione dalla polizia. Attese domani 50mila persone a Washington per la marcia che ricorderà lo storico discorso di Martin Luther King “I have a dream”. Casa Bianca blindata.

Il tema degli scontri e della sicurezza tiene banco anche alla convention repubblicana. Il Presidente Donald Trump aveva avvertito: “Basta scontri”. L’intervento del vice Pence è stato tutto volto alla questione della sicurezza. “Non sarete mai al sicuro con Biden”, ha detto.