La showgirl, attivista ed ex deputata Vladimir Luxuria ha postato un tweet che è allo stesso tempo un attacco al leader della Lega Matteo Salvini e una riflessione sull’Italia post coronavirus. Secondo Luxuria il fatto che non si siano levati dei commenti razzisti verso le popolazioni del nord, e in particolare verso la Lombardia, la regione più colpita dal virus, è “un segno che possiamo essere ottimisti sul futuro”. Il tweet ha subito raccolto centinaia di reazioni social.

Al contrario il post fa notare come, a causa della epidemia di colera che nel 1973 colpì in particolare la città di Napoli, la popolazione partenopea sia stata spesso additata come “colerosa”. Con insulti ed epiteti razzisti. Un coro da stadio, in particolare, era stato cantato (come documentato da un video) anche dall’oggi segretario della Lega Matteo Salvini, il leader che ha portato il Carroccio a essere primo partito d’Italia e a sfondare anche nelle regioni del Sud.

Il tweet di Luxuria non è passato inosservato. E fra commenti scettici e concordi, c’è chi ha ricordato le ultime manifestazioni di razzismo, ispirate dal coronavirus e apparse proprio negli stadi, contro i napoletani. In occasione della partita degli azzurri a Brescia, del 21 febbraio scorso, gli ultras della curva di casa avevano infatti intonato il coro incommentabile: “Napoletano coronavirus”. Altri commenti hanno ricordato come durante la partita del Napoli contro il Torino al San Paolo, dello scorso 29 febbraio, i tifosi partenopei avessero invece esposto uno striscione che recitava: “Nelle tragedie non c’è rivalità. Uniti contro il Covid-19“.

Redazione