Il premier Giuseppe Conte avrà anche messo in piedi un comizio contro l’opposizione nel messaggio riportato quasi a reti unificate sulla proroga del lockdown e sul Mes, ma dall’altra parte il fronte sovranista continua imperterrito a diffondere fake news durante gli spazi concessi nei telegiornali.

È il caso di Matteo Salvini, intervistato dal Tg2 con un servizio andato in onda sabato. Il leader della Lega, che assieme a Giorgia Meloni accusa il premier Conte di dire bugie sul Fondo Salva Stati, si è infatti completamente inventato l’ipotesi di un “prelievo dai conti correnti” per l’emergenza Coronavirus.

L’ex ministro dell’Interno, che nelle scorse settimane si era già reso protagonista di una interrogazione parlamentare sulla bufala del Covid-19 creato in laboratorio in Cina, ha affermato durante l’intervista: “Chiediamo al governo di smetterla di aspettare quello che non arriva dall’Europa e di chiedere agli italiani di dare una mano. Senza follie, come stiamo leggendo che arriva da sinistra, patrimoniale, tassa sulla casa, prelievo dai conti correnti…”.

Peccato che nessuno, né dal governo né dalla maggioranza, abbia proposto una misura come quella di Giuliano Amato nel 1992. L’unico a richiamarla è stato Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, in un’intervista al Fatto Quotidiano. “Se contribuissimo alla ricostruzione versando il 2% di questa bella montagna di quattrini, manderemmo nelle casse dello Stato – una tantum – 82 miliardi di euro”, aveva spiegato Farinetti, aggiungendo che il prelievo doveva essere “un po’ come fece Giuliano Amato nel 1992. Troviamo i modi migliori, il nome più suadente per dire patrimoniale, ma dev’ esserci una norma che ci obblighi”. Ma Farinetti non è un rappresentate del governo o della maggioranza, non si capisce quindi come Salvini abbia lanciato quella che appare ancora una volta come una fake news.