Dalle regionali alle prossime politiche  passando per la bocciatura del “metodo Ruotolo” portato avanti con il Pd. Luigi de Magistris cambia nuovamente idea e annuncia un nuovo progetto politico che partirà alla fine dell’estate. Il sindaco di Napoli, che in vista delle prossime amministrative del 2021 non potrà ricandidarsi alla guida di palazzo San Giacomo dopo i due mandati di fila, nel corso del suo intervento a Radio CRC parla delle prossime elezioni politiche del 2023 dove si candiderà.

Dopo aver rinunciato “all’opzione di candidarmi alla Regione” perché “ho deciso di continuare a fare il sindaco di Napoli”, de Magistris e il suo movimento politico DeMa sono ancora indecisi se presentarsi o meno alle prossime elezioni regionali, in programma il 20 e 21 settembre (la presentazione delle liste è fissata per il 20 agosto): “Nelle prossime settimane si dovrà mettere in campo un’iniziativa perché da una parte abbiamo le regionali, e il quadro si sta delineando, ma poi ci sono le amministrative per le quali dobbiamo mettere un’opzione in campo, come esperienza napoletana che ha governato 9 anni. Mi sto convincendo che a stretto giro bisognerà proporre alla città un nome da parte nostra”.

Già archiviato, a distanza di pochi mesi, “il metodo Ruotolo“, l’alleanza con il Partito Democratico per la candidatura del giornalista alle elezioni suppletive nel collegio Campania 07 del Senato (corrispondente a parte del comune di Napoli) che si sono tenute a febbraio scorso. “In questi anni – ha spiegato de Magistris -il Pd ha perso molte opportunità. Pur essendo loro miei convinti avversari, avrebbero potuto utilizzare le due sconfitte clamorose che hanno avuto per una stagione nuova. Noi abbiamo anche dato un’opportunità, non perché siamo generosi ma perché non abbiamo steccati, con il ‘metodo Ruotolo'”.

“La scelta di Ruotolo  – spiega -fu da me fortemente voluta e condivisa anche dalle altre forze di centrosinistra, abbiamo lavorato bene insieme per farlo vincere e senza il nostro contributo Sandro chiaramente non avrebbe vinto, così come il Pd è tornato a vincere, seppur in una suppletiva, grazie a noi. Si poteva costruire, ma un minuto dopo hanno ripreso la solita litania a partire da Sarracino”, segretario provinciale del Pd di Napoli, “che pur essendo giovane si è allineato su De Luca”.