Rapporti tesi, come si chiacchiera da settimane nelle stanza del governo e in particolare a Palazzo Chigi, dove si guarda con fastidio all’attivismo sfrenato (e condito da gaffe) di Matteo Salvini.

Ma l’ultimo scontro-confronto tra Fratelli d’Italia, il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e il Carroccio di Matteo, riguarda proprio le competenze del ministro dei Trasporti e Infrastrutture.

A far litigare i due partner di governo, racconta oggi Il Foglio, è la Guardia Costiera ‘pallino’ del segretario della Lega, che ne rivendica la competenza e in asse col Viminale del ‘suo’ ministro Matteo Piantedosi vuole così gestire l’intera questione degli sbarchi e in generale dell’immigrazione.

Salvini lo ha ribadito anche in audizione al Senato sulle linee programmatiche del suo Dicastero: “Il corpo delle capitanerie di Porto-Guardia Costiera è alle dipendenze del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture”, ha detto infatti il vicepremier.

Eppure all’interno dell’esecutivo non tutti la pensano così. Proprio da Fratelli d’Italia si fa notare che la competenza sulla Guardia Costiera spetta a Guido Crosetto, fondatore del partito e ministro della Difesa. Il partito della premier fa notare che l’articolo 132 del Codice Civile Militare dice: “Il Corpo delle capitanerie di porto dipende dalla Marina militare, concorre alla difesa marittima e costiera, ai servizi ausiliari e logistici della Forza armata”.

Una ‘battaglia navale’ non nuova all’interno della maggioranza. Durante la formazione del governo la competenza sulla Guardia Costiera era già stato un tema di scontro, sempre tra Salvini e in quel caso un duellante diverso, il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci.

Le indiscrezione all’epoca evidenziano come il Dicastero dell’ex governatore siciliano avrebbe ricevuto la competenza sulla Guardia Costiera, ma la questione era poi di fatto scivolata via.

Ma quella delle competenze e delle deleghe resta un tema di scontro fortissimo all’interno del governo. Sul piatto non c’è infatti solo la partita che coinvolge Salvini: Meloni da tempo sta cercando di stringere il più possibile il campo di competenze degli alleati, come sottolinea anche Il Foglio.

Così la gestione del Pnrr è andato al suo fedelissimo Raffaele Fitto a discapito del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mentre sull’energia la partita è ancora in corso tra il ‘meloniano’ Adolfo Urso e l’esponente di Forza Italia Gilberto Pichetto Fratin, fortemente criticato in queste settimane tra gaffe e uscite fuori luogo.

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Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.