La mafia sbagliò fratello, invece da ammazza’ Piersanti…“. E’ quanto dichiarato da un manifestante che reggeva il tricolore in via del Corso a Roma durante il corteo del centrodestra in programma questa mattina nella Capitale. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato Matteo Salvini e Giorgia Meloni, segretari di Lega e Fratelli d’Italia, e Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, doveva essere un flash mob silenzioso nel giorno della festa della Repubblica. Si è trasformata presto in una manifestazione di protesta pura, tra slogan, insulti e l’impossiblità di sostenere il distanziamento tra i manifestanti, circa 400 persone.

Diversi gli insulti rivolti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A denunciare l’accaduto è il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi: “E’ gravissimo che alla manifestazione della destra a Roma ci sia stato chi ha inneggiato alla mafia e alla peggiore criminalità, addirittura augurando la morte al Capo dello Stato, come documentato da un video pubblicato sul sito Globalist. Gli organizzatori della manifestazione Salvini, Meloni e Tajani prendano subito le distanze”.

“Come si sente nitidamente dalla registrazione – spiega Anzaldi – un manifestante che teneva il lungo tricolore in via del Corso ha detto, rivolto al presidente della Repubblica ‘La mafia sbagliò fratello’. Il riferimento è all’omicidio di Piersanti Mattarella (avvenuto a Palermo il 6 gennaio 1980, ndr). Parole indegne, inaccettabili, che nessuno dovrebbe non solo pronunciare ma neanche immaginare. Un inno alla peggiore criminalità organizzata, alla morte, all’assassinio addirittura contro il garante massimo della Costituzione. La magistratura, alla luce del filmato visibile a tutti, proceda d’ufficio e persegua per vilipendio e ogni altro eventuale reato chi ha pronunciato parole così indegne. Peraltro in una manifestazione dove sono comparsi anche saluti romani, altro che nuova destra moderata come qualcuno vorrebbe far credere”.