Bill Gates già chiede a governi e governanti di tutto il mondo di pensare e di prepararsi alla prossima epidemia globale. Il filantropo, imprenditore, informatico, fondatore di Microsoft, tra gli uomini più ricchi al mondo ha lanciato un nuovo monito. “Nella mia personale lista di obiettivi voglio aggiungere quella di far si che il mondo sia preparato alla prossima pandemia”, ha detto il presidente della Bill & Melinda Gates Foundation durante l’annuncio, insieme con la britannica Wellcome Trust, di un’ulteriore donazione di 300 milioni di dollari alla Coalition for Epidemic Preparadness (Cepi) che ha contribuito a formare il programma Covax per far arrivare i vaccini anti-covid ai Paesi a basso e medio reddito.

“Negli ultimi due anni abbiamo avuto importanti scoperte scientifiche, abbiamo realizzato vaccini sicuri in un modo più veloce che in passato, ma abbiamo anche visto che la disuguaglianza nella distribuzione degli strumenti sanitari, la mancanza di fondi hanno lasciato troppe persone indietro e ad affrontare rischi alla loro salute – ha detto Gates – Abbiamo bisogno di un società più giusta, di accelerare la fornitura globale di vaccini in futuro, realizzare più dosi e distribuirle più equamente. Abbiamo anche bisogno di più strumenti per contenere rapidamente focolai nel momento in cui si verificano, grazie a test rapidi, prontamente disponibili, e migliori sistemi logistici per arginare più velocemente”.

Gates ha parlato dell’importanza dell’innovazione per prepararsi a una futura pandemia ma anche per affrontare problemi sanitari globali esistenti come l’Hiv, la tubercolosi e la malaria. Secondo una ricostruzione del Financial Times il filantropo ha aggiunto che il mondo potrebbe dover affrontare in futuro agenti patogeni altamente trasmissibili come le varianti Omicron e Delta ma con un tasso molto più elevato di mortalità. “Quando si parla di spendere miliardi per risparmiare trilioni di danni economici e decine di milioni di vite, direi che è una polizza assicurativa piuttosto buona”, l’appello a governanti e filantropi ad affrontare le iniquità nell’accesso al vaccino.

Billa Gates è stato classificato come il quarto uomo più ricco al mondo con il suo patrimonio di 124 miliardi di dollari. All’esplosione della pandemia da covid-19 divenne molto celebre un suo discorso ai TedX nel 2015. “Quando ero ragazzo, il disastro di cui ci si preoccupava di più era la guerra nucleare”, esordiva in quella che è stata definita una “profezia” da più parti. “Se qualcosa ucciderà 10 milioni di persone, nei prossimi decenni, è più probabile che sia un virus altamente contagioso piuttosto che una guerra. No missili, ma microbi. In parte il motivo è che abbiamo investito cifre enormi in deterrenti nucleari. Ma abbiamo investito pochissimo in un sistema che possa fermare un’epidemia. Non siamo pronti per la prossima epidemia”. La prossima epidemia, diceva, poteva essere “terribilmente” più devastante dell’Ebola, che non si trasmette per via aerea. Gates è puntualmente tirato in ballo dai deliri di complottisti e affini, anche sul coronavirus naturalmente.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.