La variante delta spaventa non tanto per la sua letalità ma per la contagiosità e la velocità con cui si sta propagando soprattutto tra i giovani in tutte le regioni italiane. E subito si corre ai ripari per evitare che questa variante arrivata dall’India possa mettere a rischio la riapertura. E soprattutto scongiurare l’ipotesi che dopo l’estate si torni alla stessa situazione di ottobre un anno fa.

In Campania sarebbe già stata trovata nel 25% dei tamponi positivi sequenziati. Poi c’è il caso della Lombardia che è al 3,2%. “Abbiamo deciso di sequenziare tutti i tamponi positivi”, ha detto Letizia Moratti, assessore al welfare. A Sassari è stato confermato il cluster nell’albergo e sul set della Disney dove si sta girando il remake de La Sirenetta.

In Emilia casi di variante sono stati trovati a Modena, Piacenza e Bologna, 83 nel napoletano, tre in provincia di Teramo. E c’è allarme anche in Sicilia dove il governatore Musumeci rallenta nella chiusura dei reparti Covid: “Aspettiamo di vedere l’impatto delle varianti”.

La previsione dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, è che entro la fine dell’estate la variante Delta sarà quella dominante, fino al 90%. “Attenzione ad allentare troppo le misure se no si rischia un autunno come quello del 2020”, avverte. E invita tutti i Paesi europei a velocizzare i tempi della seconda dose di vaccino.

Gli studi e soprattutto l’esperienza inglese hanno dimostrato che i vaccini offrono una consistente protezione contro questa variante ma a ciclo completo. E così il Lazio ha deciso di accogliere il consiglio e anticipare le seconde dosi di AstraZeneca. “Abbiamo approvato in giunta un piano di tamponi feroce: 30mila al giorno da fare, con un “premio” per chi ne fa di più. Alle Ulss chiediamo di andare in spiaggia, nelle sagre, nelle aziende, a fine giornata devono portare i tamponi. Abbiamo anche potenziato la sequenziazione del virus”, annuncia il governatore veneto Luca Zaia.

Vaccinare il più presto possibile, tamponare e sequenziare. Sono queste le armi che hanno in mano i Governatori per evitare una nuova chiusura. Giovani tra i 20 e i 30 anni non vaccinati: è questo il profilo ideale dove la variante Delta attecchisce al meglio.

Un caso particolare si è verificato a Piacenza. Un focolaio di Variante Delta è stato scoperto in due poli della logistica tra i lavoratori giovani e non vaccinati. Sono 25 i contagiati. L’Asl ha così convocato circa 800 loro contatti stretti ma ben 300 non si sono presentati. Il sospetto è che questi temano il periodo di possibile isolamento che in vista delle vacanze è da scongiurare.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.