Sarebbe diffusa in almeno nove Paesi la variante Delta Plus, una mutazione della variante Delta, ex indiana, che sta diventando dominante in diversi Paesi. Il nome scientifico è AY.1. È stata tracciata per la prima volta lo scorso aprile. Denominata già “variant of concern”, variante che preoccupa, in India, dov’è stata rilevata in 22 campioni provenienti da sei distretti in tre Stati dell’India in tre stati: Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh. Sedici solo nel Maharashtra.

La Variante Delta Plus, secondo quanto riportato dagli studi citati dalla nota ministeriale indiana, si diffonde più velocemente della Delta, si lega più rapidamente alle cellule polmonari e sarebbe resistente anche agli anticorpi monoclonali. Sarebbe già stata tracciata anche negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Il ministero indiano ha comunque citato i risultati di alcuni studi che argomentavano l’efficacia dei vaccini sulle forme più gravi del contagio da variante Delta – quelli sulla Plus non sono ancora disponibili. Il dicastero ha fatto riferimento ai dati su Covaxin della Baharat Biotech e al Covishield del Serum Institute, prodotti proprio in India, e anche a quelli sul preparato russo Sputnik V. Più che positivi erano stati anche gli studi diffusi dalle autorità sanitarie britanniche che nelle scorse settimane avevano reso noto l’elevata protezione (fino al 90%) contro l’ospedalizzazione per variante Delta dei sieri Pfizer BioNTech e AstraZeneca.

La Variante Delta aveva preoccupato in particolare il Regno Unito per la brusca impennata di contagi che si è verificata nelle prime settimane di giugno. Il governo di Londra ha quindi rinviato l’ultimo step di restrizioni anti-contagio dal 21 giugno al 19 luglio. Dall’inizio di giugno l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha adottato una nuova nomenclatura, basata sulle lettere dell’alfabeto greco, ai nuovi ceppi del virus. Le definizioni legate alla provenienza geografica delle varianti sono anche discriminatorie per l’Oms e quindi la variante inglese è diventata Alfa, quella sudafricana Beta, quella brasiliana Gamma, i due sottotipi della variante indiana sono diventate Delta e Kappa.

Il nome scientifico della Delta è B.1.617.2. È diventata dominante nel Regno Unito, dove ha soppiantato l’Alfa, ed è stata tracciata anche in Italia dove l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha avviato un’indagine per cogliere l’effettiva diffusione della mutazione. Il ministero della Salute la settimana scorsa ha imposto una quarantena di cinque giorni a chi arriva in Italia dal Regno Unito.

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