Alle Sardine, ovvero ai figli colti del ceto medio urbano (così li definisce Paolo Franchi) e al pensiero progressista sfugge però una questione centrale che sta alla base della loro incomprensione per le ansie profonde dell’uomo comune. Uno scritto di Jünger afferma, con straordinaria preveggenza, che l’uomo della strada, in virtù di un profondo sapere che in lui sopravvive, riesce a cogliere la situazione meglio dei teorici e dei governi della terra. «Il singolo dispone ancora di organi in cui è depositata più saggezza di quanto non ne possieda l’intera organizzazione: il suo stesso smarrimento e la sua paura ne sono la testimonianza». La cultura e lo spirito, per fortuna, sono una cosa seria. Rinvenibili, rintracciabili, intuibili, depositati piuttosto, nel lavoratore, nel contadino, nell’agricoltore, che rinnova, con la fatica, il patto identitario con il passato e il futuro vivendo sempre nel timore dei mercati o dei fenomeni naturali. Dell’economia e dell’ambiente. Lo smarrimento e la paura diventano dei valori perché obbligano ad affrontare il cuore delle questioni. Non si può non avere paura delle conseguenze dei cambiamenti climatici. Ed è ora di lavorare su progetti a favore dell’ambiente chiari, concreti, realistici che non ostacolino lo sviluppo economico e rassicurino le classi meno abbienti.

Proprio alla luce di tutto ciò, la posizione di vantaggio nel consenso elettorale da parte del mondo sovranista deve indurre quest’ultimo ad accelerare sulla sintesi di malintese dicotomie nella narrativa “illuminata” che ha tutto l’interesse ad approfondire lo iato tra l’economia e l’ambiente. Economia ed ambiente non devono essere in contrasto o, meglio, si devono avviare proposte di conciliazione da parte della politica. Lo sviluppo economico deve coniugarsi con la sicurezza, la tutela ambientale deve allearsi con lo sviluppo economico attraverso l’utilizzazione della tecno-scienza. La sicurezza ambientale va nella stessa direzione della sicurezza economica e sociale. La sintesi tra i domini dell’ambiente, dell’economia e della sicurezza, rappresenta la questione cruciale. Il banco di prova dove si esprime in modo compiuto la credibilità della classe politica e la sua rinnovata ed imprescindibile riconoscibilità da parte della comunità nazionale.