Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky aveva chiesto l’inasprimento delle sanzioni verso la Russia e la creazione di una coalizione internazionale per reagire all’invasione annunciata dal Presidente Vladimir Putin la notte scorsa. Ha parlato alla nazione, paragonato Mosca alla Germania Nazista durante la Seconda Guerra Mondiale e rotto le relazioni diplomatiche con la Russia. “La Russia ha attaccato a tradimento il nostro stato al mattino, come ha fatto la Germania nazista negli anni della seconda guerra mondiale. Ad oggi, i nostri paesi si trovano su lati diversi della storia mondiale. La Russia ha intrapreso la strada del male, ma l’Ucraina si sta difendendo e non rinuncerà alla sua libertà, qualunque cosa pensi Mosca”, ha postato Zelensky su Twitter.

“Non cederemo la nostra libertà, qualsiasi cosa pensi Mosca”, ha detto in conferenza stampa il Presidente. “Gli ucraini hanno tutto il diritto di vivere sulla propria terra”. In queste ora di caotiche informazioni e propaganda da una parte e dall’altra, ha dichiarato che la Russia ha subito perdite e ce ne saranno ancora di più, poiché “il nemico è entrato nella nostra terra”. Zelensky ha esortato “tutti coloro che hanno esperienza di combattimento e possono unirsi alla difesa dell’Ucraina” di recarsi immediatamente ai centri di reclutamento appropriati. Un appello analogo era stato pronunciato questa mattina dal ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, il quale ha spiegato che Kiev sta passando alla modalità di piena difesa ed esorta tutti coloro che sono pronti a combattere e sono in grado di usare un’arma ad unirsi alle Forze armate del Paese.

“Il futuro di tutto il popolo dell’Ucraina dipende da ognuno dei suoi cittadini”, ha detto. “Daremo armi a chiunque voglia difendere il Paese. Siate pronti a sostenere l’Ucraina nelle piazze delle nostre città. Ogni volontario potrà avere le armi. Il ministero degli Interni richiama i veterani per difendere il Paese. Siate pronti a sostenere la vostra nazione in tutte le città”. Il presidente ucraino ha inoltre invitato la popolazione a “donare sangue” perché “ci sono militari feriti negli ospedali” che ne hanno bisogno. Ha anche chiesto ai datori di lavoro di ”prendersi cura dei propri lavoratori”.

Zelensky era sempre stato cauto, i suoi sforzi nelle scorse settimane tesi ad abbassare la tensione, a raffreddare l’allarmismo rilanciato quotidianamente dall’Occidente, soprattutto dagli Stati Uniti. Per proteggere l’economia del Paese e la società dal cadere nel panico più totale. All’inizio della sua esperienza presidenziale – era un attore comico, diventato famoso con una serie tv nei panni di un insegnante che per caso diventava presidente del suo Paese – era stato criticato per il suo atteggiamento troppo remissivo verso Mosca. “Elimineremo le sanzioni contro tutti i cittadini ucraini. Il Consiglio di Sicurezza dell’Ucraina ha deciso di togliere le sanzioni a chiunque sia in grado di imbracciare le armi in difesa del nostro Paese”, ha detto sempre nel punto stampa.

Dal 2014, dopo le rivolte di piazza Maidan, il Paese ha vissuto una pressione costante: stamattina rappresenta il picco, l’escalation massima della crisi. La Russia aveva invaso e annesso la Crimea otto anni fa. In Donbass due sedicenti Repubbliche – Luhansk e Donetsk – si erano dichiarate indipendenti con il sostegno di Mosca. Il progressivo avvicinamento di Kiev alla Nato e all’Unione Europea ha esacerbato la rivalità. Putin aveva lanciato l’anno scorso delle esercitazioni ai confini e un saggio sui profondi legami tra Russia e Ucraina. Dallo scorso autunno ha spostato quasi 200mila uomini sul confine, in Crimea e in Bielorussia. La scorsa notte l’annuncio delle operazioni militari: per “smilitarizzare” e “denazificare” l’Ucraina. Gli scontri continuano, le notizie sono frammentate e confuse. Zelensky aveva ribadito appena ieri l’intenzione di Kiev di entrare nalla Nato e nell’Ue. “Questa mattina è passata alla storia. Ma è una storia diversa per noi e per la Russia”.

 

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.