Il Presidente della Russia Vladimir Putin ha lanciato quella che ha definito “un’operazione militare speciale” in Ucraina: un attacco al via, intorno alle 4 italiane, annunciato in un discorso televisivo. L’invasione che la diplomazia stava provando a prevenire da settimane. Putin ha spiegato che l’obiettivo è “demilitarizzare ma non occupare” e “denazificare” l’Ucraina. “Chiunque provi a interferire o a minacciarci, deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata e porterà a conseguenze mai sperimentate nella storia”. La Cnn ha riferito di esplosioni vicino alla capitale Kiev e a Kharkiv, la seconda città del Paese a Nord-Est. Il ministero della Difesa ucraino ha riportato di attacchi nei porti strategici di Mariupol e Odessa. Il presidente americano Joe Biden ha definito l’attacco “non provocato e ingiustificato” aggiungendo che Putin “ha scelto una guerra premeditata che porterà una perdita catastrofica di vite umane e di sofferenza”, e che dovrà “renderne conto” al mondo. Chiusi gli spazi aerei da Russia e Ucraina. Lunedì scorso in un discorso alla nazione in televisione Putin aveva annunciato il riconoscimento delle autoproclamate repubbliche del Donbass – Regione nell’est dell’Ucraina, dal 2014 in guerra, oltre 13mila morti -, occupate dai ribelli filorusso. Il Presidente russo nella stessa occasione aveva sminuito l’indipendenza dell’Ucraina. 

Ore 21:30- “Il Consiglio europeo concorda sulla messa in campo di misure restrittive che impongono massicce e severe conseguenze per la Russia. Le sanzioni coprono il settore finanziario, energetico quello dei trasporti, l’export di beni e finanziario, la politica dei visti e l’inserimento nella lista nera, e con nuove criteri, di personalità russe”. Queste le conclusioni del Consiglio europeo. Nel settore energetico, però, non dovrebbero essere inserite misure dirette al comparto del gas. “Il Consiglio – si legge – adotterà il pacchetto senza ritardi”. I leader Ue, inoltre, annunciano nuove sanzioni anche alla Bielorussia.

Ore 20:00- Gli alleati occidentali stimano che Kiev “potrebbe cadere in mano alle forze russe” nel giro di poche ore, forse già stanotte. A riportare la notizia è Bloomberg, che cita un alto funzionario dell’intelligence occidentale. Le difese aeree a disposizione delle Forze armate di Kiev sarebbero già state eliminate a tutti gli effetti.

Ore 19.45 – Parla il presidente Usa Joe Biden: “L’attacco di Putin era programmato, lo abbiamo detto per settimana. Nonostante le mediazioni, Putin ha rifiutato il dialogo. E’ lui l’aggressore, ha scelto la guerra e pagherà le conseguenze, è un criminale. Cercheremo di limitare la loro capacità finanziaria, oggi il rublo ha un livello bassissimo, il mercato azionario è crollato. Lavoriamo adesso per bloccare le banche russe, impedire il loro lavoro. Il patrimonio russo negli Stati Uniti sarà congelato, sanzioneremo gli oligarchi”. Poi aggiunge: “Fermeremo oltre la metà dell’import high-tech russo con nuove sanzioni”.  Tra le sanzioni, nuovi limiti alle esportazioni verso la Russia, con l’obiettivo di “massimizzare l’impatto sulla Russia nel lungo periodo”. L’impatto per l’economia statunitense e degli alleati “sarà limitato”.

Ore 19:36 – Parla Luigi Di Maio, ministro degli Esteri: “Oggi è stata intensa giornata di riunioni a livello europeo e a breve scatteranno le pesanti sanzioni nei confronti della Russia. Nell’ultimo mese sia il premier Draghi che gli altri leader dell’Occidente hanno provato a trovare in tutti i modi delle soluzioni alternative alla guerra. Cioè che avverrà nelle prossime ore nei confronti di chi sta provocando la morte di civili è un pacchetto di sanzioni senza precedenti: chi ha provato a dividerci ci vedrà ancora più uniti”. Poi ha aggiunto: “L’ambasciata italiana a Kiev è aperta e sta assistendo gli italiani, a cui consigliamo di restare a casa. Voglio ringraziare il nostro ambasciatore”.

Ore 19:00 – Ormai da ore non si registrano più voli aerei su tutto il territorio ucraino, su gran parte della Bielorussia e sulla zona di confine tra Ucraina e Russia.

Ore 18:40 – La Gran Bretagna annuncia una nuova ondata di sanzioni, durissime, contro il regime di Putin in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha stabilito la messa al bando di tutte le banche russe dal mercato finanziario della City di Londra, ma il bando dagli aeroporti inglesi è valido anche per Aeroflot, la compagnia aerea di bandiera russa.

Ore 18:25 – La centrale nucleare di Chernobyl, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa ucraina Unian, è sotto il controllo delle forze armate russe.

Ore 17:50 – È scontro internazionale sulla presenza della Russia in SWIFT, uno dei sistemi impiegati a livello internazionale dalle banche per gestire i trasferimenti di denaro. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto la “disconnessione” di Mosca, oltre a una no-fly zone sul Paese.

Un tema, quello di SWIFT, che ha provocato uno scontro tra Regno Unito e Germania. Il premier Boris Johnson, scrive il Financial Times, starebbe facendo forti pressioni per escludere il Cremlino dal sistema finanziario internazionale, un modo per colpire fortemente le banche russe. Una posizione che non piace al cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha avvertito Londra che una misura simile non sarebbe sostenuta né da Berlino né dall’Unione europea.

Ore 17:40 – Vladimir Putin torna a parlare. Il presidente russo in un incontro con gli imprenditori locali ha difeso l’invasione dell’Ucraina, definita una “misura necessaria” per difendere il proprio territorio.

Quanto alle possibili ripercussioni economiche sull’economia russa e globale per le sanzioni internazionali, il numero uno del Cremlino ha spiegato che il Paese “resterà all’interno dell’economia mondiale” e l’Occidente ha commesso un errore nell’infliggerle sanzioni in seguito all’invasione dell’Ucraina.

Ore 17:00 –  Bombe sono cadute pure nei pressi della scuola italo-ucraina di Zhytomyr, vicino al confine bielorusso.

Ore 16:20 – Il sindaco di Kiev, Vitalij Klyčko, ha imposto il coprifuoco per la città dalle 22 alle 7.

Ore 16:10 – Sono in corso combattimenti anche nella zona dell’ex centrale nucleare di Chernobyl, centro dell’incidente del 1986. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Twitter che i soldati di Kiev “stanno sacrificando la loro vita per evitare una seconda Chernobyl”.

Per ora invece non trova conferme la notizia, filtrata in un primo momento, di un deposito di scorie della centrale colpito durante gli scontri tra forze armate. Secondo quanto riferito dal consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Anton Guerachtchenko, le forze russe che hanno attaccato a Chernobyl “sono avanzate dalla Bielorussia”. L’ex centrale nucleare si trova a nord della capitale Kiev, non lontano dal confine con la Bielorussia, fido alleato di Putin.

Ore 16:00 – Tornano a suonare le sirene dell’allarme antiaereo sulla capitale ucraina Kiev e su Leopoli. Alle 17 (ora locale) le autorità locali hanno chiesto ai residenti delle due città di ripararsi nei rifugi sotterranei per il rischio di attacchi aerei da parte delle forze armate russe.

Ore 15:20 – Quattro missili balistici sono stati lanciati dalla Bielorussia verso il territorio ucraino. A riferirlo è l’esercito ucraino, che spiega come le autorità militari di Minsk hanno lanciato i missili in direzione sud-ovest. Una mossa che non sorprende: il regime di Lukashenko è un fedele alleato di Vladimir Putin e nelle scorse settimane le forze militari bielorusse avevano partecipato alle esercitazione congiunte con l’esercito di Mosca.

15:00 – Matteo Renzi si dimette dal board di Delimobil, il più grande servizio di car sharing della Russia, fondato dall’imprenditore italiano Vincenzo Trani. La decisione del senatore e leader di Italia viva arriva dopo l’invasione in Ucraina da parte dell’esercito russo, invasione definita “inaccettabile”. Secondo il Financial Times, l’ex premier avrebbe inviato in mattinata una mail al consiglio di amministrazione di Delimobil annunciando le sue dimissioni con effetto immediato.

14:15 – Potrebbe saltare la finale di Champions League prevista il prossimo 28 maggio a San Pietroburgo dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, ha convocato per domani 25 febbraio alle 10, una “riunione straordinaria” del Comitato Esecutivo

Ore 13:35 – Il presidente del Consiglio Mario Draghi, al termine del Consiglio dei ministri, è tornato a parlare della crisi in Ucraina. Il premier ha spiegato che “in Consiglio europeo decideremo sanzioni molto dure contro la Russia“, sottolineando come l’Italia sia “pienamente allineata con i suoi partner”.

Da Draghi è arrivata l’appello al presidente russo Putin di “mettere fine a spargimento di sangue” o “il dialogo è impossibile”.

Ore 13:20 –  “Non ci sono soldati della Nato in Ucraina, non abbiamo intenzione di dispiegare le truppe Nato in Ucraina. Abbiamo incrementato e incrementeremo la presenza sui territori della Nato”, “abbiamo intenzione di proteggere gli Alleati della Nato e lo dimostriamo con l’aumento delle truppe sul fianco orientale”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa.

Ore 13:05 – Sembra precipitare rapidamente la situazione ai confini tra Russia e Ucraina. Secondo il Fsb, i servizi segreti russi eredi del Kgb sovietico, le truppe di Mosca si troverebbero già nella regione di Kiev, mentre le guardie di frontiera ucraine hanno già lasciato in massa i loro posti di schieramento al confine.

Ore 12:30 – Usa toni durissimi Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, in una conferenza stampa in cui il capo dell’Alleanza atlantica fa il punto sulla situazione a Kiev. “La Russia ha attaccato l’Ucraina, è un atto brutale di guerra. Quello che aveva detto da mesi è successo. E’ un momento grave per noi, la guerra è in Europa“, ha spiegato di fronte ai giornalisti Stoltenberg.

Ore 12:15 – La Russia ribadisce la sua posizione sull’attacco in Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov ha spiegato che lo scopo dell’operazione militare non è una invasione ma “la demilitarizzazione dell’Ucraina in quanto rappresenta una minaccia per il nostro popolo“.

Operazione militare che “durerà il tempo necessario

Ore 11:20 – Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha lanciato un appello ad armarsi ai cittadini. “Daremo armi a chiunque voglia difendere il Paese. Siate pronti a sostenere l’Ucraina nelle piazze delle nostre città. Ogni volontario potrà avere le armi”, ha detto in conferenza stampa. “La Russia ha attaccato a tradimento il nostro stato al mattino, come ha fatto la Germania nazista negli anni della seconda guerra mondiale. Ad oggi, i nostri paesi si trovano su lati diversi della storia mondiale. La Russia ha intrapreso la strada del male, ma l’Ucraina si sta difendendo e non rinuncerà alla sua libertà, qualunque cosa pensi Mosca”.

Ore 10:40 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato per le 16:30 di oggi il Consiglio supremo di Difesa, l’organo preposto all’esame dei problemi generali politici e tecnici attinenti alla sicurezza e alla difesa nazionale.

Ore 10:30 – “L’Ucraina sta passando alla modalità di piena difesa”, ha detto il ministro della Difesa, Alexei Reznikov, che ha esortato tutti coloro che sono pronti a combattere e sono in grado di impugnare un’arma a unirsi alle forze di difesa territoriale delle forze armate ucraine. Lo riporta Interfax secondo cui per avere un’arma, bisogna recarsi all’unità locale delle forze di difesa territoriale con un passaporto.

Ore 10:15 – Chiusi tutti i posti di blocco lungo il confine della Crimea con l’Ucraina e bloccato il traffico. La penisola è stata occupata nel 2014 e invasa dalla Russia dopo le rivolte di Euromaidan.

Ore 9:50 – Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ha convocato questa mattina su istruzioni del Ministro Luigi Di Maio l’Ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov.

Ore 9:48 – Lunghe colonne di macchine in fila a Kiev, capitale ucraina, di persone che cercano di lasciare la città.

Ore 9:43 – La situazione delle Borse. Quelle europee aprono in rosso: -4,19% a Parigi, -4,39% a Francoforte, -2,55% a Londra. A Milano, Piazza Affari cede il 4,63%. La Borsa di Mosca, all’apertura delle contrattazioni ha perso quasi il 14%. Il prezzo del gas è schizzato di oltre il 40%. Il prezzo dell’alluminio ha raggiunto i massimi storici, quotazione di 3.382,50 dollari per tonnellata.

Ore 9:10 – Lo Stato Maggiore ucraino ha smentito uno sbarco di truppe russe a Odessa, sul Mar Nero. “Le informazioni sullo sbarco delle truppe russe a Odessa non sono vere”

Ore 9:05 – L’agenzia federale marittima di Mosca ha annunciato che è stata chiusa la navigazione sul Mar d’Azov, tra Ucraina e Russia, “in relazione ad attività anti-terroristiche, la navigazione sul Mar d’Azov è sospesa dalle 4 del mattino del 24 febbraio fino a nuovo ordine”.

Ore 9:00 – Il ministero dell’Interno ucraino ha fatto sapere che sei soldati ucraini sono stati uccisi e altri sette sono rimasti feriti a Odessa. Scomparsi 17 militari dopo un attacco aereo russo contro un’unità militari a Podilsk.

Ore 8:52 – “Oggi ci siamo svegliati con una nuova realtà. È scoppiata una guerra su vasta scala iniziata dalla Russia e dalla sua Bielorussia sottocontrollata. Riponiamo tutta la nostra speranza nel Signore. Lui è il nostro aiuto e scudo”, ha scritto sui social  Vitalii Kryvytskyi, vescovo di Kiev-Zhytomyr. “Preghiamo per i nostri difensori, le autorità, tutti coloro che stanno aiutando a superare questo momento difficile. Ciascuno di noi può aiutare affinché morte e sofferenza non si diffondano al diffondersi. Prima di tutto, ricorda, siamo tutti insieme. Mantenete la calma, aiutatevi a vicenda, e in ogni minuto libero pregate per l’Ucraina! Dio grande unito, proteggi l’Ucraina per noi!”

Ore 8:47 –  La Cina ha chiesto a tutte le parti di mantenere la moderazione ed evitare che la situazione finisca fuori controllo. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying. o di apporre una bandiera cinese sui loro veicoli se avessero bisogno di percorrere lunghe distanze. “L’ordine sociale è caotico e fuori controllo, soprattutto nelle città dove nei momenti di grave agitazione”.

Ore 7:50 – Il Presidente della Bielorussia, che ospita truppe e dove nelle scorse settimane si sono svolte esercitazioni congiunte con le forze russe, Lukashenko ha convocato il capo delle forze armate del suo Paese. Ha negato la partecipazione delle forze bielorusse alle operazioni.

Ore 7:40 – Il presidente dell’Ucraina, Zelensky, ha chiesto di “costruire una coalizione anti-Putin. Sanzioni immediate e sostegni all’Ucraina”.

Ore 7:28 – “Il Governo condanna l’attacco della Russia all’Ucraina ingiustificato e ingiustificabile. L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Al lavoro con alleati europei e NATO per rispondere immediatamente, con unità e determinazione”, la nota del Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Ore 7:00 – Le forze armate dell’Ucraina hanno annunciato che la contraerea ha abbattuto cinque aerei russi nell’est del Paese e un elicottero. Secondo il ministro della Difesa russo, citato dalla Tass, “le difese aree dell’Ucraina sono state soppresse”: “L’infrastruttura militare delle basi aeree delle forze armate ucraine è stata distrutta, così come le installazioni di difesa”.

Ore 6:50L’attacco sarebbe in corso – le notizie sono frammentarie e parziali – da tre direttrici: dalla Crimea e dal mare verso le città di Odessa e Mariupol, dalla Bielorussia e dall’est del Paese, dalle aree confinanti con le porzioni della Regione del Donbass occupata dal 2014 da forze filorusse. L’operazione sarebbe diretta verso infrastrutture militari.

Ore 6:45 – Gli Stati Uniti avevano anticipato ieri a Kiev un imminente attacco della Russia. Non è previsto un intervento sul campo degli USA. Prevista una nuova tranche di sanzioni.

Ore 6:36 – “Questa mattina la Russia ha lanciato una nuova operazione militare contro il nostro Stato. Questa è un’invasione falsa e cinica ingiustificata”, il tweet dell’ufficio del Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

Ore 6:00 – La Cnn, citando fonti del ministero dell’Interno ucraino, riporta che ci sarebbero già “centinaia di persone” ferite o uccise dall’attacco che la Russia avrebbe rivolto “contro le strutture militari ucraine”.

Ore 5:55 – Il Presidente dell’Ucraina Zelensky, dopo un colloquio con il Presidente Usa Biden, ha imposto la legge marziale nel Paese. “Siamo forti, pronti a tutto. Vinceremo”.

Ore 5:53 – Immediate le reazioni dopo le operazioni russe lanciate nella notte italiana: la Casa Bianca ha fatto sapere che Biden si consulterà “con i partner del G7” e poi si rivolgerà “agli americani”. Il Dipartimento di Stato americano, come trapelato nei giorni scorsi, prevede uno scenario siriano in ucraina: migliaia di morti e un’ondata di profughi.

Ore 5:43 – La Nato “condanna con forza” l’attacco ingiustificato della Russia contro l’Ucraina e chiede a Mosca “di fermare immediatamente la sua azione militare”. Il segretario generale, Jens Stoltenberg, ha ribadito il sostegno dell’Alleanza atlantica al popolo ucraino e ha riaffermato che farà “tutto il necessario per proteggere e difendere i suoi alleati”.

Ore 4:04 – L’operazione militare in ucraina è stata annunciata dal Presidente della Russia Vladimir Putin a sorpresa proprio mentre si riuniva il Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Un discorso aggressivo. Putin ha invitato i soldati ucraini a deporre le armi, “e potrete tornare sani e salvi a casa”. La Russia “non farà lo stesso errore due volte nel compiacere l’Occidente. Chiunque tenti di crearci ostacoli e interferire” in Ucraina “sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima. Siamo preparati a tutto. Spero di essere ascoltato”, ha detto il presidente russo citato dalla Tass. Lo scopo è la demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e la protezione dei cittadini del Donbass. La Russia non avrebbe l’intenzione di “occupare” l’Ucraina.

Articolo in aggiornamento

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.