“Quelli che mi stanno indagando per sequestro di persona o per spreco di denaro pubblico stanno perdendo tempo e sprecando soldi”. Garantista con se stesso e con il suo partito, la Lega, giustizialista quando invece si tratta di commentare i ‘guai’ giudiziari altrui. Matteo Salvini non si smentisce e al termine della sua visita nel carcere di Poggioreale a Napoli attacca la magistratura per l’inchiesta sui voli di Stato dove il segretario del Carroccio è indagato per abuso d’ufficio dalla Procura di Roma per 35 voli di Stato, risalenti al periodo in cui era ministro dell’Interno,

“Ognuna di quelle presenze era istituzionale” commenta Salvini a margine della conferenza stampa tenuta poco dopo mezzogiorno all’Holiday Inn. “Se poi dopo aver inaugurato la sede di Corleone incontravo anche i cittadini, era un lavoro in più di cui mi facevo carico io. Che però venga contestato al ministro che si occupa di polizia di usare l’aereo della polizia per andare a incontrare poliziotti o a inaugurare caserme o commissariati credo sia surreale”. Poi l’attacco ai magistrati che indagano su di lui: “Temo che qualcuno stia sprecando denaro pubblico per fare indagini che finiranno nel nulla ma che costano migliaia di euro al contribuente italiano. Se avessi preso l’aereo di linea, con tutto lo staff, l’Italia avrebbe pagato molto di più”.

L’ATTACCO A CHI HA SCONTATO 22 ANNI DI CARCERE – Dopo il profilo garantista relativo alle vicende giudiziarie della Lega, Salvini, così come avvenuto con altre inchieste (Bibbiano e Riace e l’omicidio Cucchi) indossa nuovamente i panni del giustizialista e inizia ad attaccare tutti, anche chi, come Pietro Ioia, ha scontato 22 anni di carcere per spaccio di droga e nei giorni scorsi è stato nominato dal comune di Napoli garante dei detenuti della città partenopea. “E’ uno schifo la sua nomina fatta da quel genio di de Magistris contro cui la Lega ha fatto e farà ricorso in ogni sede possibile e immaginabile. Se uno è stato in carcere per spaccio di droga, non penso possa garantire nessuno. Mi sembra l’ennesima scelta politica di de Magistris, per cui in molti gridano alla vergogna”. “Chi sbaglia paga però a tutti va data una seconda chance, certo. Mi sembra che il signore scelto da de Magistris – ha sottolineato – abbia tutt’altra caratura. Al bando, a quanto mi hanno detto, c’erano professori di scuola, ex direttori di carcere e uno mi sceglie il paladino dell’abuso dal parcheggio alla droga. Chiamerò oggi stesso il perfetto perché, anche se non sono più ministro dell’Interno, non si può allentare la presa”.

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NIENTE VISITA AI DETENUTI – Salvini nel carcere di Poggioreale ha incontrato solo gli agenti della polizia penitenziaria e il direttore Maria Luisa Palma. Nessuna visita invece ai detenuti, stipati come sardine in celle dove spesso convivono anche 12 esseri umani  (non animali). Il segretario della Lega rimarca i numeri raccapriccianti del penitenziario napoletano (2117 detenuti rispetto a una capienza di 1644) e si schiera sempre al fianco delle ‘guardie’. “Bisogna ridurre la forbice tra sovraffollamento, circa 500 detenuti in più, e lo scarso numero di poliziotti presenti, ne mancano almeno 150”.

TRIS DI SENATORI GRILLI – Sull’arrivo tra le fila del Carroccio dei tre grillini Ugo Grassi, Stefano Lucidi e Francesco Urraro, Salvini respinge le accuse, condanna le parole di Conte e Di Maio (“ma non li querelo, almeno per ora) e smentisce qualsiasi accordo per una poltrona: “Io stimo doppiamente chi passa dalla maggioranza all’opposizione. Non lo fanno perché gli abbiamo promesso qualcosa di garantito, l’hanno fatto perché non ce la facevano più, dei Bonafede e della clamorosa incapacità dei Cinquestelle. Sono dichiarazioni squallide quelle di Di Maio e di Conte. I tribunali italiani sono già intasati, per cui querelo solo nei casi gravi. Se vanno avanti a parlare di mercato delle vacche, di tanto al chilo, sarò costretto a farlo”.

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“CONTE SI RICORDI CHE E’ PREMIER” – “Si dovrebbe ricordare che non fa il battitore d’asta, ma il presidente del Consiglio di una potenza mondiale. La sintesi dell’ultima intervista è: state al governo con noi perché abbiamo le poltrone, chi ve lo fa fare di andare all’opposizione” ha commentato Salvini

BENEDIZIONE CALDORO – In vista delle Regionali  in Campania, Salvini benedice la candidatura di Stefano Caldoro avanzata nelle scorse settimane da Silvio Berlusconi: “Quando ha governato, lo ha fatto positivamente. Fosse quello il nome, non avrei nulla da eccepire”. Parole diverse invece l’ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, la cui candidatura a Governatore non è stata approvata dalla Lega: “Non ho il titolo io a dare patenti di bocciatura o promozione. In Calabria ho fatto un ragionamento ad alta voce: il comune di Cosenza è stato dichiarato in dissesto, non è il miglior biglietto da visita. Se la Corte dei Conti dichiara in dissesto il Comune per tre anni, c’è qualcosa di oggettivo. Non è antipatia di Salvini per Tizio o Caio”.