Quella nei collegi uninominali è una sfida all’ultimo voto. Ma qualche risultato già si vede all’orizzonte con la predominanza del centrodestra. Una delle sfide sotto i riflettori è quella nel collegio uninominale Lazio 2, con 1.093 sezioni scrutinate su 1.107 (98,7%), la candidata della coalizione di centrodestra Lavinia Mennuni raggiunge il 36,37% delle preferenze e batte Emma Bonino, candidata del Centrosinistra con +Europa, che ha ottenuto il 33,17% delle preferenze. Terzo il leader di Azione Carlo Calenda al 14,03%, quarta Alessandra Maiorino del M5S con l’11,34%. Bonino doppia l’ex alleato Calenda ma per pochi punti sembrerebbe non avercela fatta.

Secondo quanto riportato da AdnKronos, sono Riccardo Magi candidato alla Camera di +Europa e Andrea Giorgis candidato del Pd al Senato i due parlamentari del centrosinistra eletti in Piemonte, entrambi in collegi uninominali di Torino città. Tutti i restanti 13 collegi uninominali piemontesi, a scrutinio in via di conclusione, sono stati conquistati dal centrodestra che registra, come nel resto d’Italia una netta vittoria. Il Pd resta il primo partito solo nel capoluogo dove FdI supera il 20% dei consensi. Leggermente sotto la media nazionale M5S, l’ex sindaca Chiara Appendino conquista il 13,8% dei consensi piazzandosi al terzo posto sull’uninominale di Torino ma conquista comunque un seggio con il proporzionale. Un po’ meglio del resto d’Italia il terzo polo che supera nel centro di Torino supera il 10%. I parlamentari da eleggere in Piemonte sono complessivamente 43 tra deputati e senatori.

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi torna al Senato. L’ex premier ha infatti vinto nel collegio uninominale di Monza con il 50,31% delle preferenze contro Federica Perella, sindaco alla Cultura del Comune di Seregno. Monza è la città in cui Berlusconi possiede la squadra di calcio, che ha portato in serie A, che alle comunali il Pd aveva strappato al centrodestra. Proprio per questo lo scorso 18 settembre Enrico Letta ha organizzato la ‘anti-Pontida’ con i sindaci Pd. Anche Marta Fascina, la sua compagna, paracadutata tra le polemiche nel collegio uninominale di Marsala alla Camera, ce la fa a battere Vita Martinciglio (M5S). L’ex pm Antonio Ingroia, candidato di Italia sovrana e popolare, si ferma poco sopra l’1%.

Vittoria anche per Claudio Lotito, per il centrodestra, in Molise in un collegio che alla vigilia era ritenuto blindato per il centrodestra. Il presidente della Lazio ha superato Ottavio Balducci del M5s, Rossella Gianfagna del centrosinistra.

Elezione certa anche per Daniela Santanché nel collegio senatoriale di Cremona. La candidata di centrodestra avrebbe sconfitto il candidato del centrosinistra Carlo Cottarelli, che potrebbe comunque entrare comunque in Parlamento con il proporzionale. Nel collegio uninominale del Lazio – Roma Municipio VII, la candidata del centrodestra Ester Mieli ha battuto la candidata di centrosinistra Monica Cirinnà, che aveva inizialmente rifiutato la candidatura. A Sesto San Giovanni, l’ex Stalingrado d’Italia, la battaglia per il Senato la vince Isabella Rauti, figlia del leader Msi Pino, ex moglie di Gianni Alemanno (ex An) e candidata di Fratelli d’Italia, con oltre il 45%, contro circa il 30% di Emanuele Fiano (Pd), figlio del sopravvissuto ad Auschwitz Nedo.

“Scrivo quello che è giusto scrivere e che in Democrazia bisogna scrivere. Ha vinto la destra italiana guidata da Giorgia Meloni, gli italiani hanno scelto lei oltre ogni dubbio e ovviamente avrà il diritto di governare”: Emanuele Fiano, ormai ex deputato Pd, sottolinea in un post su Facebook, in cui invita il Pd ad affrontare gli errori. A Sesto San Giovanni “nel mio collegio ha vinto Isabella Rauti e sarà lei a rappresentare questo collegio al Senato della Repubblica. Questa è la Democrazia. Non per questo – assicura – modificherò il mio giudizio sui valori che lei esprime. Ha perso il PD. Oltre a quello che succederà nella Lega e che mi interessa relativamente. Ha perso il PD per molte ragioni, ma sono tutte nostre, le ragioni, e le scelte che ci hanno portato qui, al peggior risultato complessivo che io ricordi”. “Abbiamo affrontato una elezione maggioritaria sostanzialmente da soli e non poteva che finire così – aggiunge Fiano -. Ho dato tutto me stesso come ho sempre fatto, in questa campagna elettorale ed in questi anni, con disciplina ed onore, e ho fatto errori di valutazione”. “Se non affronteremo gli errori fatti – avvisa – sarà ancora peggio. Adesso al lavoro da qualsiasi postazione sia, per il bene del Paese”.

Secondo i dati YouTrend, nel collegio uninominale Napoli Fuorigrotta della Camera Sergio Costa (M5S) è eletto deputato con il 41%. Sconfitti Luigi Di Maio (centrosinistra) con il 21%, Mara Carfagna (Az/IV) e Mariarosaria Rossi (Centrodestra). Impossibile l’elezione di Di Maio nei collegi plurinominali perché Impegno Civico è sotto la soglia dell’1% dei voti, non contribuendo quindi al risultato complessivo della coalizione di centrosinistra. L’ex capo politico del Movimento 5 Stelle è fuori dal Parlamento dopo 10 anni.

Pierferdinando Casini (centrosinistra) è eletto senatore del collegio uninominale di Bologna. L’ex presidente della Camera ha sconfitto Vittorio Sgarbi (centrodestra) dopo un testa a testa avvincente.
Sconfitta anche per l’ex capogruppo del Pd Andrea Marcucci nel collegio uninominale di Livorno: vince Manfredi Potenti del centrodestra. “E’ probabilmente il risultato più basso o uno dei più bassi del centrosinistra nella storia. Con questi dati, prendo atto anche della mia sconfitta nel collegio toscano dove ero candidato. I risultati vanno sempre rispettati, auguro buon lavoro al senatore Manfredi Potenti” commenta su Twitter Marcucci.

Redazione