Azione legale dell’Unione europea contro AstraZeneca. E’ quanto annuncia il portavoce della Commissione Ue Stefan De Keersmaecker a distanza di un paio di giorni rispetto a quanto anticipato dal ministro della Salute irlandese, Stephen Donnelly, in Parlamento. L’iniziativa, ha spiegato De Keersmaecker, risale allo scorso venerdì ed è stata avviata “per la violazione dell’accordo di acquisto anticipato sulla fornitura del vaccino” dalla Commissione “a suo nome e a nome dei 27 Stati membri che sono allineati pienamente nel supporto a questo procedimento”.

La ragione, secondo Bruxelles, “è che alcuni termini del contratto non sono stati rispettati e la società non è non è stata in grado di elaborare una strategia affidabile per garantire una consegna delle dosi” nei tempi previsti. L’azienda anglo-svedese ha annunciato battaglia: AstraZeneca “ha rispettato pienamente l’accordo di acquisto anticipato con la Commissione europea e si difenderà fermamente in tribunale”, ha riferito in una nota precisando che sono in arrivo nei Paesi europei quasi 50 milioni di dosi entro la fine di aprile “in linea con le nostre previsioni”. Il contratto con l’Ue prevedeva la fornitura di 300 milioni di dosi, con un’opzione per altri 100 milioni.

Tuttavia, nel primo trimestre del 2021 ne sono state distribuite solo 30 milioni e nel secondo trimestre ne sono attese 70 milioni invece dei 180 promessi. E in Italia, in particolare in Lombardia, il siero messo a punto con l’Università di Oxford sarà usato soprattutto, ha sottolineato il presidente Attilio Fontana, per le seconde dosi, vista la carenza nelle forniture. Mancanza riscontrata anche dai colleghi di Campania e Veneto, Vincenzo De Luca e Luca Zaia. “Se ci dessero i vaccini potremmo vaccinare tutti entro metà maggio-giugno. Però non ci sono, la mia fornitura settimanale in 5 giorni la esaurisco, mi spiace perché è una grande opportunità”, ha precisato Zaia.”Apprezziamo il lavoro svolto dai leader politici e dagli operatori sanitari negli Stati membri che ha reso possibile il lancio di campagne di vaccinazione in Europa e ci impegniamo ad aiutare il più possibile. I vaccini sono difficili da produrre, come dimostrano le sfide di approvvigionamento che diverse aziende devono affrontare in Europa e nel mondo”, ha ribadito il colosso farmaceutico evidenziando “i progressi nell’affrontare le sfide tecniche e la nostra produzione sta migliorando, ma il ciclo di produzione di un vaccino è molto lungo, il che significa che questi miglioramenti richiedono tempo per portare a un aumento delle dosi finali del vaccino”.

Apertura ai turisti Usa vaccinati

In Europa il vaccino è poi la chiave per il turismo. Sarà infatti permesso ai viaggiatori statunitensi che hanno ricevuto entrambe le dosi, di visitare l’Unione europea durante l’estate. “Gli americani, per quanto posso vedere, usano vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali“, ha detto von der Leyen al New York Times e “ciò consentirà la libera circolazione e i viaggi nell’Unione europea. Tutti i 27 Stati membri accetteranno, incondizionatamente, tutti coloro che sono vaccinati con vaccini approvati da Ema”.Guardando all’India, dove sono stati registrati oltre 300mila nuovi casi per il quinto giorno consecutivo, gli Usa hanno revocato parzialmente il divieto all’esportazione di materie prime necessarie per produrre vaccini. “Gli Stati Uniti hanno identificato fonti di materie prime specifiche urgentemente necessarie per la produzione indiana del vaccino Covishield, che saranno immediatamente resi disponibili per l’India”, ha detto Emily Horne, portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale, in riferimento alla versione prodotta nel Paese del vaccino AstraZeneca-Oxford.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.