Dopo giorni di indiscrezioni, nella serata di mercoledì con un video-messaggio sulla Tv pubblica il premier libico Fayez Al Sarraj ha annunciato le sue dimissioni, con l’auspicio che un nuovo governo possa portare a termine la transizione politica del Paese, ancora spaccato in due e al centro di una guerra civile con le milizie del generale Haftar che controllano la Libia orientale.

In vista dei negoziati che si terranno il prossimo mese a Ginevra per la formazione di un nuovo governo che rimpiazzi quello attuale riconosciuto dall’Onu, Al Sarraj ha dichiarato il desiderio “sincero” di “cedere le mie responsabilità al prossimo esecutivo non più tardi della fine di ottobre”.

L’obiettivo dei negoziati in Svizzera è quello di creare un nuovo esecutivo che possa rappresentare le diverse anime del Paese da anni in lotta tra loro, trovare quindi un’intesa per la composizione del Consiglio presidenziale per poi indire le elezioni.

D’altra parte il rivale di Al Sarraj, il generale Haftar, ha ugualmente lasciato la scena politica al presidente del parlamento insediato a Tobruk, nella Cireanica controllata dalle sue milizie, Aqila Saleh, autore della proposta di unificazione del Paese.

“Spero – ha concluso nel suo discorso in Tv il leader del Governo di accordo nazionale, riconosciuto dalla comunità internazionale – che la commissione per il dialogo finisca il suo lavoro e scelga un consiglio presidenziale e un primo ministro“.