Un agente dell’Ice, l’agenzia per il controllo dell’immigrazione e delle dogane voluta da Donald Trump, ha ucciso un uomo nello stato del Maine, in circostanze tutte da chiarire. L’episodio è avvenuto a pochi giorni di distanza dall’uccisione di un immigrato messicano a Houston, in Texas.

“Una persona è rimasta uccisa. L’Ice è coinvolta. La polizia e il dipartimento di pubblica sicurezza sono attualmente sul posto e si attende l’intervento dell’Fbi per le indagini”, ha scritto su Facebook Ryan Fecteau, lo speaker della Camera statale. La polizia di Biddeford si è limitata a dire che nella zona si è verificato un “incidente che ha coinvolto le forze dell’ordine”.

In Texas la scorsa settimana Lorenzo Salgado Araujo è stato ucciso da un agente dell’Ice durante un controllo stradale. L’uomo, di nazionalità messicana, stava andando a lavoro. L’Ice ha collegato l’omicidio ad una operazione mirata al contrasto dell’immigrazione clandestina. Tuttavia, secondo una successiva ricostruzione, la vittima, che da decenni viveva e lavorava negli Usa, non era collegata all’operazione in corso.

Le ultime due vittime dell’Ice stanno riaccendendo in questi giorni la polemica sull’attività degli agenti voluti da Trump. Già all’inizio del 2026 ci sono stati due omicidi firmati dagli agenti anti-immigrazione: a Minneapolis è stata prima uccisa una madre di 37 anni, Rene Good, mentre era alla guida della sua auto, e poi un infermiere coetaneo, Alex Pretti.

Redazione

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